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Abracadabra, l’ipnotica commedia firmata Pablo Berger

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Dopo essere stata presentata all’ultima Festa del Cinema di Roma, esce oggi al cinema Abracadabra, la curiosa commedia diretta da Pablo Berger che ha come protagonisti Maribel Verdù e Antonio de la Torre.


Carmen (Maribel Verdú) vive alla periferia di Madrid con suo marito Carlos (Antonio de la Torre). È una casalinga qualunque devota alla famiglia, mentre lui è un operaio edile e tifoso di calcio che vive per il Real Madrid. Un giorno le loro monotone vite cambiano per sempre. A un matrimonio il cugino di Carmen, Pepe (José Mota), un ipnotizzatore amatoriale, dà una dimostrazione.

Chiede se tra il pubblico ci sia un volontario e Carlos, sebbene scettico, accetta. La mattina seguente Carlos comincia a comportarsi in modo strano – qualcosa è andato storto e adesso è posseduto da uno spirito. I due cugini iniziano insieme una surreale e comica ricerca per riportarlo alla normalità, mentre Carmen comincia a sentirsi stranamente attratta dal suo “nuovo” marito.

Maribel Verdú è Carmen

Maribel Verdú è Carmen

Carmen

Carmen è una casalinga per dovere. Costretta dal marito, Carlos, che non vuole che lavori fuori casa, sebbene quando si erano incontrati, più di venticinque anni prima, lei facesse l’estetista in un salone di bellezza. Ormai da alcuni anni Carmen è invisibile ai suoi occhi, probabilmente lui non si accorgerebbe nemmeno se si fosse fatta la plastica al naso o tinta i capelli di blu. Lei ama ballare, ma non ricorda nemmeno più l’ultima volta che l’ha fatto. La figlia adolescente, Toñi, è la sua unica gioia, ma non la vede quasi mai, perché lei è tutta presa dall’essere “una ribelle a tutti i costi”. Carmen è una brava donna, ma è depressa e non lo sa. Vive con la famiglia nel quartiere meridionale di Madrid, un labirinto di casermoni con mille finestre e mille storie.

Carlos

Carlos vive per il Real Madrid. Non si considera spagnolo, bensì un tifoso di Madrid. È geloso, anche se non presta alcuna attenzione alla “sua Carmen”. Né con te né senza di te. La sua debolezza è la figlia Toñi. Lei lo sa e può ottenere da lui qualsiasi cosa. Carlos fa il muratore da anni. Prima ha fatto l’operaio, il corniciaio, il piastrellista, adesso manovra una gru. Gli piace il suo lavoro, perché gli permette di star seduto tutto il giorno, senza muoversi, spostando le cose. Nutre un incredibile odio per Pepe, il cugino di Carmen. Non lo sopporta. Vuole “fargli il culo”, l’unico mezzo per risolvere i problemi, secondo lui.

Antonio de la Torre è Carlos

Antonio de la Torre è Carlos

Pablo Berger

Il regista racconta: “ho visto il mio primo spettacolo di ipnosi in un piccolo locale più di trent’anni fa. Ci ero andato con un amico assolutamente scettico, che però si offrì volontario per partecipare. Con mia sorpresa, e soprattutto con la sua, venne ipnotizzato all’istante, come un fulmine. Da quel momento ci credo (I’m a believer), proprio come la canzone dei Monkees”.

“Questa commedia è ipnotica perché il cinema, come l’ipnosi, è un sogno a occhi aperti”.

Pablo Berger