Cicogne in Missione 2

Al cinema volano le Cicogne in Missione di Nicholas Stoller

Dal 20 ottobre sono al cinema le Cicogne in Missione, il nuovo film animato – anche in 3D – diretto da Nicholas Stoller e Doug Sweetland. Il pubblico verrà trascinato in un viaggio diverso da tutti gli altri, durante il quale una cicogna efficientissima e con grandi ambizioni e una ragazza orfana, allegra e solare di 18 anni, con qualche idea folle in testa, devono effettuare una consegna molto speciale.


Le cicogne portano i bambini, o almeno erano solite farlo. Ora si occupano di consegne per un grande sito di vendite online. Junior, la miglior cicogna dell’azienda, sta per essere promosso quando per sbaglio attiva la Baby Factory, dando vita a una bambina adorabile, ma non autorizzata. Preoccupati di dover consegnare quel sacchetto di guai prima che il boss se ne accorga, Junior e la sua amica Tulip, l’unico essere umano di Monte Cicogna, si organizzano per fare la loro prima consegna di un bimbo in una corsa contro il tempo che permetterà loro non solo di scoprire il valore della famiglia, ma anche di ricordare al mondo la vera missione delle cicogne.

Tra pericoli e imprevisti di ogni, questa improbabile coppia di corrieri compie un viaggio che trasformerà completamente la loro vita, in una storia originale che celebra l’amicizia e la famiglia, fra tante risate e momenti di commozione. Andy Samberg, che presta la sua voce alla cicogna Junior, un vero asso delle consegne, dice: “la cosa bella del film è che l’emozione della storia è reale, è qualcosa che il pubblico sente subito, con cui entra in relazione”.

Cicogne in Missione 0

L’idea di questo progetto è venuta proprio dalla vita di Nicholas Stoller. Padre di due bambine, spiega: “siamo stati fortunati con la prima figlia ed è stata una sorpresa quando non è stato così facile avere la seconda e siamo dovuti ricorrere alla scienza. Questa esperienza mi ha fatto apprezzare ancora di più il fatto di avere figli e credo che mi abbia reso un genitore più presente. L’ispirazione è nata da qui, solo in seguito mi è venuta l’idea delle cicogne e del mito secondo il quale sono loro a portare i bambini alle famiglie e di come questo possa avere un impatto su un bimbo che vuole un fratellino. Mi è sembrato un mondo divertente da esplorare e un’idea che offriva molte opportunità comiche”.

Non poteva succedere niente di peggio – aggiunge Doug Sweetlanduna neonata è una maledizione per i loro affari, rallenta tutto, mentre il loro compito è effettuare milioni di consegne con la massima efficienza in tutto il mondo. Così, quando appare la neonata, per Junior rappresenta un problema. Hunter, il capo dell’azienda, gli ha appena comunicato che sarà promosso e se scoprisse quello che è successo la sua carriera sarebbe finita”.

Cicogne in Missione 3

A livello globale e anche negli Stati Uniti, non tutti conoscono la favola delle cicogne che portano i bambini, ma per Stoller questo non complica la comprensione del film da parte del pubblico: “è vero, ci divertiamo con il mito delle cicogne che portano i bambini ma, anche se non lo si conosce, è la semplice storia di portare un neonato dal punto A al punto B e tutto va storto. E i bambini si divertono per le avventure che si susseguono”.

L’umorismo di Cicogne in Missione è sia sofisticato che farsesco, con l’obiettivo di deliziare sia i bambini che gli adulti: “uno dei temi del film è la famiglia – continua il regista – una famiglia di tutte le forme e le dimensioni. Poi ci sono gli amici, la gente cui vuoi bene e di cui ti circondi. Qualsiasi rapporto o insieme di relazioni può essere la tua famiglia e questo è il prisma attraverso il quale può essere visto”.

Cicogne in Missione 1

Da bambino guardavo un film e mi piaceva e poi, ogni volta che lo rivedevo, lo apprezzavo sempre di più e cominciavo a capire cose che prima mi erano sfuggite – conclude Nicholas Stoller è proprio questo che abbiamo voluto per il film, che funzionasse a vari livelli, perché si divertissero gli adulti e i genitori, in qualche modo parlava di cose che avevano vissuto loro stessi, e perché si scatenasse il divertimento dei bambini”.