Quando Corre Nuvolari 0

Alessandro Haber narra Quando Corre Nuvolari di Tonino Zangardi

Finalmente il mito di Tazio Nuvolari rivive per la prima volta anche sul grande schermo: questa sera a Mantova si terrà l’anteprima mondiale di Quando Corre Nuvolari, il film girato nel 2016 dal regista Tonino Zangardi. Spiccano fra gli interpreti Brutius Selby, attore teatrale italo-britannico che impersona Tazio, Linda Messerklinger, che interpreta Carolina, il più grande amore di Nuvolari e Alessandro Haber il narratore da cui parte la scintilla del racconto.

Tazio Nuvolari è stato il più grande pilota automobilistico del ‘900, per il suo coraggioso modo di guidare, per le vittorie nel mondo ottenute e per le decine di incidenti quasi mortali in cui si è salvato. La sua vita è stata una continua sfida con la morte. Tutto inizia con la 1000 miglia del 1948, quando Tazio diventa leggenda. Oltre cinquantenne, conduce la gara in testa fino a pochi chilometri dal traguardo, tradito dalla sua Ferrari 166 SC che lo abbandona definitivamente dopo aver perso il cofano del motore a Gualdo Tadino. E proprio con quest’oggetto recuperato a suo tempo da un bambino, e nascosto per anni nel casolare del nonno Mario, parte la nostra storia.

Quando Corre Nuvolari 1

La storia di Mario che viaggia verso Mantova per riportare il cofano nella città dove il Campione è vissuto fino alla sua morte, raccontando a suo nipote la grande storia di Tazio Nuvolari: il grande amore con Carolina, i suoi amici/nemici come Achille Varzi, il suo rapporto con Enzo Ferrari, l’amante segreta, l’incontro con Padre Pio e le tragedie che la morte gli ha riservato. Un lungo flashback pieno di emozioni e poesia fuori dalle corse in un’inedita storia che mai nessuno ha raccontato.

Quando Corre Nuvolari 2

Il film dopo l’anteprima di oggi rimarrà, dal 13 di aprile, per un mese a Mantova e uscirà poi come “Film Evento” nei circuiti “The Space” e “Uci” il 23 e 24 di aprile, per poi passare ai circuiti “Home Video” e televisivi.

“L’importante non è raggiungere il limite ma superarlo”.

Tazio Nuvolari