(C) Monika Rittershaus

Anna Netrebko e Jonas Kaufmann ne La Forza Del Destino di Giuseppe Verdi

(C) Monika Rittershaus

L’appuntamento primaverile della Royal Opera House al cinema riprende alle 19.15 di martedì 2 aprile, quando La Forza Del Destino di Giuseppe Verdi sarà trasmessa nei cinema italiani in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra (elenco delle sale su www.nexodigital). Questa nuova produzione, che vede la regia del premiato Christof Loy e il Direttore musicale della Royal Opera Antonio Pappano come Direttore d’orchestra, si distingue anche per un cast stellare che comprende Anna Netrebko, Jonas Kaufmann e Ludovic Tézier.

La vicenda racconta degli amanti Leonora e Don Alvaro, che tentano di fuggire insieme ma vengono scoperti dal padre di Leonora, il Marchese di Calatrava. Nella lite che ne segue, Don Alvaro accidentalmente uccide il Marchese, che proprio mentre sta morendo scaglia una maledizione contro sua figlia. Don Carlo di Vargas, il fratello di Leonora, è determinato nel vendicare la morte del padre, ma inconsapevolmente diventa un amico stretto di Don Alvaro quando entrambi si arruolano nell’esercito spagnolo sotto falsi nomi.  Alla fine, Don Carlo scopre la vera identità di Don Alvaro e decide di sfidarlo a duello. Don Alvaro scappa, ma alcuni anni dopo Don Carlo lo ritrova in un monastero spagnolo dove, senza che nessuno dei due lo sappia, Leonora sta vivendo reclusa come un’eremita. Sarà in grado di vendicarsi Don Carlo, infine?

(C) Monika Rittershaus

(C) Monika Rittershaus

La Forza Del Destino, in questa nuova produzione della Royal Opera House, vede il soprano russo Anna Netrebko nel ruolo di Leonora, il tenore tedesco Jonas Kaufmann nella parte del suo amante Don Alvaro e il baritono francese Ludovic Tézier nel ruolodel fratello di lei, Don Carlo di Vargas. L’opera costituisce una delle più ambiziose partiture di Verdi, con arie intense come quella cantata da Leonora Pace, pace, mio dio, estasianti ensemble e cori commoventi come il Rataplan, durante l’Atto III.