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Aspettando la Bardot, il teatro metafora di vita nel film di Marco Cervelli

Sabato 13 ottobre (ore 21.15, Palazzo Chigi , Sala Maestra, Ariccia) in concorso al Festival Internazionale Del Cinema Dei Castelli Romani verrà presentato Aspettando la Bardot, il film di Marco Cervelli con Peppino Mazzotta, Simona Borioni, Nicola Nocella, Nicholas GalloJennifer Mischiati.

I personaggi del film stanno mettendo in scena un’opera teatrale, ispirata liberamente alla famosa opera Aspettando Godot di Samuel Beckett. Reinterpretando il dramma di Beckett, i personaggi fondono la loro vita con quella dei personaggi che mettono in scena, nell’attesa che prima o poi Godot arrivi. Si troveranno combattuti tra il crescere come “artisti di strada” impegnandosi nella messa in scena della pièce che può sancire il successo, oppure vederli ancora una volta sconfitti, mentre le loro schermaglie rischiano di minare seriamente il loro futuro professionale e personale. L’ansia di non essere all’altezza della situazione, la difficoltà ad esprimere i propri sentimenti e la drammatica realizzazione di aver sprecato parte della propria vita, rappresentano il tema comune che lega insieme le vite di Massimo, Giorgio, Federica, Maria, Lucia e Paolo.

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Il regista Marco Cervelli racconta:

Il teatro è visto come una metafora, come pretesto per narrare le vicissitudini di uomini e donne che sono presi tra successo e fallimento, paura e speranza, amore e odio. È qui che nasce l’idea di questo film, una commedia sentimentale che ruota attorno all’attesa di un segno che possa illuminare il sentiero. In Aspettando la Bardot tutto accade in un solo giorno e una sola notte, in un momento della vita in cui una singola scelta decide il proprio destino“.