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Babylon Berlin, in tv la terza stagione dal bestseller di Volker Kutscher

Mercoledì 1 aprile alle 21.15 su Sky Atlantic arriva in prima tv la terza stagione di Babylon Berlin, la serie Sky Original ambientata nella Germania a cavallo fra Anni ’20 e ’30, al crepuscolo della Repubblica di Weimar. La serie – tratta da La Morte Non Fa Rumore, il bestseller di Volker Kutscher (secondo volume della saga sull’ispettore Gereon Rath) – sarà disponibile anche in streaming su Now Tv (e on demand saranno disponibili anche le prime due stagioni). Protagonisti anche dei nuovi episodi Volker Bruch e Liv Lisa Fries nei panni del detective Gereon Rath e di Charlotte Ritter, che indagano su un misterioso omicidio.

Babylon Berlin

Babylon Berlin

Ispettore capo della squadra omicidi, Gereon Rath (Volker Bruch) è un uomo serio, dedito al lavoro, con delle sfaccettature imprevedibili e un’inaspettata passione per il ballo. Charlotte Ritter (Liv Lisa Fries) viene da una famiglia proletaria, è determinata e coraggiosa, disposta a tutto per raggiungere i propri obiettivi. Nel 1929 Berlino è una città in pieno fermento. La Repubblica di Weimar si sta indebolendo sotto il peso dell’inflazione e della speculazione. La vita della città è divisa in due: da una parte la povertà dilagante, la fame, la paura; dall’altra lo sfarzo, le feste, il sesso, il lusso. La cultura si evolve, la creatività esplode sullo sfondo grigio della città e vengono prodotti per la prima volta film sonori. Uno fra questi vede come protagonista Betty Winter, che viene tragicamente uccisa a causa della caduta di uno dei riflettori di scena. Ad investigare sarà proprio Gereon Rath, con l’aiuto di Charlotte. Dietro quello che poteva sembrare un semplice incidente si inizia a intravedere qualcosa di molto più grande, pericoloso, sporco. E quello della misteriosa morte della giovane attrice non sarà l’unico caso su cui indagare.

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Berlino

La Berlino teatro della terza stagione viveva di contraddizioni: tetra e ricchissima, misera e sfavillante allo stesso tempo, la società della capitale tedesca era la più avanzata e progressista dell’epoca, ma era minacciata dalle prime avvisaglie di un crescente estremismo e di una crisi economica che sarebbero entrati presto nei libri di storia.