The Accountant

Ben Affleck è The Accountant, un genio speciale

Il premio Oscar Ben Affleck è il protagonista di The Accountant, il thriller diretto da Gavin O’Connor che sarà da domani nei nostri cinema dopo essere stato presentato lo scorso 18 ottobre alla 11. Festa del Cinema di Roma. Nel cast ci sono anche Anna Kendrick e J.K. Simmons.


Christian Wolff (Ben Affleck) è un genio della matematica, più a suo agio con i numeri che con le persone. Sotto la copertura di un ufficio di consulenza fiscale di una cittadina, lavora come commercialista freelance per alcune delle organizzazioni criminali più pericolose del pianeta.

Quando la Sezione Crimini del Dipartimento del Tesoro, comandata da Ray King (J.K. Simmons), inizia a sospettare di lui, Christian assume un incarico da un cliente legittimo: una compagnia di robotica all’avanguardia, in cui una delle sue impiegate (Anna Kendrick) ha scoperto una discrepanza nei conti di alcuni milioni di dollari. Ma quando Christian inizia a controllare i libri contabili e ad avvicinarsi alla verità, il conto degli assassinii inizia a salire.

Ben Affleck

Ben Affleck

Ad un primo sguardo, dalla vetrina del suo ufficio che da sulla strada, Christian Wolff non sembra altro che un commercialista, curvo sui documenti a cui sta lavorando e con il salva tasca tipico degli impiegati. Invece, la sua clientela annovera alcuni tra i più potenti signori del crimine mondiali, ma i suoi modi gentili e l’aspetto innocuo nascondono il fatto che potrebbe essere anche più pericoloso di chiunque di loro.

Ben Affleck, protagonista del ruolo, nota: “la storia descrive la dualità insita in ognuno di noi. Da un lato, è un uomo esperto di armi e con un’educazione militare, dall’altro è un genio della matematica. Un uomo dalla doppia personalità, che possiede due qualità apparentemente in contrasto tra loro”. Un personaggio che diventa il fulcro del film, funzionale ad una storia fatta di misteri ad alto fattore di QI.

Anna Kendrick

Anna Kendrick

La storia è venuta in mente al produttore Mark Williams che l’ha poi affidata allo sceneggiatore Bill Dubuque che spiega: “il concetto di contabile — una professione che normalmente si ritiene alquanto noiosa — è l’immagine convenzionale che da di sé, mentre invece ha altre straordinarie doti nascoste totalmente diverse. Quando le grandi compagnie sospettano che qualcuno al loro interno si stia appropriando indebitamente dei loro fondi, hanno a disposizione squadre di contabili per scoprire da dove esca il denaro. Ma se fai parte del cartello della droga o un boss della mafia, non puoi certo rivolgerti a professionisti del genere. Devi necessariamente ingaggiare qualcuno che viene, controlla i tuoi libri contabili e ti dice da dove escono i soldi per poi andarsene”.

A rendere così speciale il personaggio di Christian, è il fatto che rientir nello spettro dell’autismo: “abbiamo appreso che il termine ‘spettro’ si adatta benissimo al personaggio – spiega Gavin O’Connorpoiché non esiste un solo tipo di autismo; ogni persona è individuale e si pone ad un diverso livello in quello spettro. Christian è un personaggio di fantasia e non si basa sulla vita di nessuno—la sua notevole abilità con i numeri è un dono, mentre i suoi attributi fisici sono il prodotto dell’educazione ricevuta”. Il regista ha così affiancato Christian con altri personaggi altrettanto sfaccettati, sottolineando che “quasi nessuno è ciò che sembra”.

The Accountant

All’inizio di The Accountant, incontriamo Christian Wolff bambino, con i suoi genitori alla ricerca di un aiuto professionale per lui. Affermando alla coppia che loro figlio in realtà possiede un dono piuttosto che un handicap, il neurologo si offre di occuparsi del suo caso. Ma il padre di Chris ha una sua teoria, su come preparare il figlio ad affrontare un mondo che può essere duro per chiunque venga etichettato come “diverso”.

Decide infatti di educarlo con gli strumenti appresi in anni di carriera militare: “il padre di Chris lo allena con rigore per indurirlo, per potere affrontare un mondo che crede possa ferirlo – spiega Ben Affleckinvece, in un certo senso, finisce per danneggiarlo oltremodo. Credo che questo sia un argomento interessante—come riconciliare il passato con l’uomo che è diventato”.

(Photo Credit: Chuck Zlotnick)

(Photo Credit: Chuck Zlotnick)

Ciò che ha colpito Ben Affleck del protagonista non è il suo modo di essere diverso, ma il suo modo di essere simile agli altri: si confronta con le differenze tra lui e quello che è considerato ‘normale’, e questo rappresenta una difficoltà da superare nella vita. Ma nell’intimo è sempre la stessa persona: vuole essere felice, ha bisogno del contatto umano, vuole l’amore, vuole amicizia”.

“È sempre avvincente sapere che le persone custodiscono dei segreti: quando pensiamo di conoscere qualcuno, per poi rivelarsi tutt’altra cosa”.

Gavin O’Connor