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Ben Affleck prova a riscrivere La Legge Della Notte

Basato sul romanzo di Dennis Lehane, esce oggi nelle nostre sale La Legge Della Notte, il thriller drammatico sceneggiato, diretto e interpretato da Ben Affleck con Elle Fanning, Brendan Gleeson, Chris Messina, Sienna Miller, Zoe Saldana e Chris Cooper. Nel cast c’è anche il nostro Remo Girone.


Quello che semini, raccogli, ma non sarà mai come quello che ti aspettavi. Accettare i consigli paterni non fa parte della natura di Joe Coughlin (Ben Affleck). Al contrario, il reduce della Prima Guerra Mondiale si autodefinisce un fuorilegge anticonvenzionale, per il fatto di essere il figlio del Vice Sovrintendente della Polizia di Boston. Ma tutto sommato Joe non è un cattivo ragazzo; anzi, non è proprio cattivo per vivere la vita che ha scelto di vivere. A differenza dei gangster per cui si rifiuta di lavorare, ha il senso della giustizia e un grande cuore che però vanno contro i suoi interessi, rendendolo vulnerabile, col tempo, sia negli affari che nell’amore.

Spinto dal desiderio di riparare ai torti subiti, Joe imbocca un percorso irto di pericoli che va contro il suo codice morale. Lasciatosi alle spalle il freddo inverno di Boston, lui e la sua banda provvedono a riscaldare l’ambiente di Tampa. E se la vendetta è dolce come la melassa che viene usata per il rum che lui contrabbanda, Joe imparerà presto che tutto ha un prezzo da pagare.

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Figlio di un alto ufficiale della polizia di Boston, Joe Coughlin ha attraversato gli oceani per combattere con valore per il suo paese, ma ben presto si ritrova completamente disilluso dalla guerra. Alla fine fa ritorno a casa, in una vita che, come racconta lui stesso, non si aspettava, pagando il prezzo per il sogno Americano. “Joe è del tutto consapevole di aver scelto di essere un fuorilegge in una città gestita da gangsters, con le mafie Irlandese ed Italiana in guerra tra loro – racconta Ben Affleck ciò che trovo più intrigante in lui è il fatto che pur infrangendo le leggi creandosi delle proprie regole, la sua moralità lo previene dal considerarsi esso stesso uno di loro, un gangster”.

Ma l’innato senso della dignità di Joe potrebbe diventare anche la sua rovina. Per Affleck, La Legge della Notte è stato un progetto appassionante: “come regista, questa era un’ottima opportunità per rendere omaggio ai film classici di gangster, dagli anni ’30 ai ’70, sono cresciuto guardandoli, in loro c’era una sensazione epica che sembrava portarti veramente in un’altra epoca, un mondo diverso”.

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Affleck ha adattato la sceneggiatura dal racconto omonimo dello scrittore Dennis Lehane. Per i dieci anni seguenti la guerra, Joe Coughlin ha vissuto come un fuorilegge – vivendo nientemeno che sotto lo stesso tetto del padre poliziotto – prima che tutto andasse in rovina. “Le cose vissute da Joe sotto le armi, lo hanno portato a decidere che le regole seguite nella vita non avevano più senso – dichiara Affleck vede persino la naturale gerarchia dei gangster alla stessa stregua della gerarchia militare. Lui non vuole farne parte, non vuole prendere ordini da nessuno. Ha deciso che vivrà secondo le sue stesse regole”.

E lo fa con un certo successo, fintanto che, per dirla con le sue parole, “si vola bassi, lavorando con solo altri due ragazzi e facendo solo piccoli colpi o cose così”. Ma non è l’avversione di Joe verso le autorità, o la rapina sbagliata, che lo spingono a commettere il suo errore più grave. Ma è l’amore. Ed è quella singolare emozione in tutti i suoi aspetti – dalla passione alla compassione – che saranno causa della sua disfatta negli anni a venire.

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Ambientata in un periodo che va dal 1927 fino agli inizi degli anni ’30, a far da sfondo alla storia è l’era del Proibizionismo in cui potere e soldi si conquistano principalmente trafficando illegalmente l’alcool. Uccidere quelli che danno fastidio è semplicemente una necessità di questo commercio. Alla fine, Ben Affleck tira le somme e dichiara: “proprio come nei film classici di gangster che guardavo da ragazzo, Dennis Lehane ha creato un mondo avvincente e un personaggio in cui tutti possono riconoscersi. Ognuno di noi vuole essere unico, vivere la vita secondo i propri desideri, ma a volte c’è un prezzo da pagare ed è alto. Ho trovato quasi eroico il fatto che Joe provi ad essere se stesso così ostinatamente, nonostante sappia che questo gli costerà caro e spero che anche il pubblico la pensi come me”.

“Mi sono reso conto di essere libero, andare contro le regole non serviva a nulla. Bisogna essere forti abbastanza per farsene delle proprie”.

Joe (Ben Affleck)