BORDER_by_Ali_Abassi_Still3©Meta_Spark&Kärnfilm_AB_2018

Border, le creature di confine di Ali Abbasi

Secondo lungometraggio del regista svedese di origini iraniane Ali Abbasi, giovedì 28 marzo arriva nelle nostre sale Border – Creature di Confine, il film tratto dal racconto Gräns dello scrittore John Ajvide Lindqvist. Border è stato candidato all’Oscar per il Miglior Trucco, ha vinto agli EFA per i Migliori effetti visivi, è stato proclamato il Miglior Film a Cannes nella sezione Un Certain Regard, e in Italia Miglior Film all’ultimo Noir in Festival.

Il film

Tina (Eva Melander), impiegata alla dogana, è nota per il suo olfatto eccezionale. È come se riuscisse a fiutare il senso di colpa, la paura, la vergogna. Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore (Eero Milonoff), un uomo all’apparenza sospetto, le passa davanti e le sue abilità per la prima volta sono messe alla prova. Tina sente che Vore nasconde qualcosa che, però, non riesce a decifrare. Peggio ancora, ne è irresistibilmente attratta e la storia d’amore con lui le farà scoprire la sua vera identità. Con Vore, infatti, Tina condivide una natura segreta. Tutta la sua esistenza non è stata che una menzogna e ora dovrà scegliere se continuare a vivere una bugia o accettare la sconvolgente verità che le ha offerto Vore.

Border 1

Identità, umanità, bestialità

Un film sorprendente, immaginifico, a un tempo perturbante e poetico, che si muove su un terreno originale e inquietante, quello delle vecchie leggende rivisitate e di un fantastico sociale meravigliosamente ispirato. Opera “mostruosa” e piena di grazia come raramente è dato di vedere su grande schermo, in definitiva Border costituisce una riflessione profonda e preziosa sulle nozioni di identità, umanità, animalità e le loro frontiere. Se la natura umana è mostruosa, non ci restano forse che i mostri per insegnarci qualcosa.

BORDER_by_Ali_Abassi_Still15©Meta_Spark&Kärnfilm_AB_2018

Ali Abbasi, nessun Noi/Loro

Ali Abbasi ha dichiarato: «per me il film non parla della contrapposizione “Noi / Loro” ma di una persona che può ed è in grado di scegliere la propria identità. Voglio credere che tutti siamo in grado di scegliere chi essere. […] Vedo gli esseri umani come degli animali particolarmente evoluti e mi interessano tutte quelle situazioni in cui i nostri istinti bestiali cozzano contro la struttura della società».