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CAMERA&LOOK – Dalla Sardegna a Milano, la Moda Mia di Marco Pollini

Dal 23 marzo è al cinema Moda Mia, il secondo lungometraggio di Marco Pollini (dopo Le Badanti) che racconta un viaggio dalla selvaggia Sardegna all’operosa Milano. Protagonista è un giovane ragazzo che rincorre il suo sogno nella moda. Nel cast, oltre a Pino Ammendola ed al giovane esordiente Francesco Desogus, anche la modella Melissa Satta, una sarda doc.


Giovanni (Francesco Desogus) ha 16 anni ed è figlio di un pastore, Antonio (Pino Ammendola) e di una madre, Alice (Margherita Margarita), che fragile ed esausta dei continui tradimenti del marito, decide di abbandonare la famiglia. Il ragazzo frequenta un istituto tecnico artistico in Sardegna e coltiva un sogno, lavorare nel mondo della moda. È Giugno e la scuola sta finendo.

Giovannino deve occuparsi della casa e della sorellina di 8 anni Stella (Mariandrea Cesari), vessato  continuamente dal padre che lo costringe a seguire le pecore e il terreno e lo tratta con disprezzo. Quando Giovannino, durante una sfilata amatoriale vince un premio grazie ad abiti realizzati con materiale di recupero, capisce che ha l’abilità e talento per perseguire il suo sogno: tenterà dunque l’impossibile per lasciare il padre ed aiutare la sorella e la madre, cercando di trovare il modo di arrivare a Milano.

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Quando Marco Pollini ha scritto la sceneggiatura di Moda Mia, il suo obiettivo era soprattutto quello di “trasmettere sia la bellezza e la cultura Sarda, sia la passione di un semplice ragazzo della provincia per un mondo apparentemente lontano da sé, il mondo della Moda appunto”. Mostrare le bellezze delle sue creazioni innovative che nascono da materiali di riciclo,  trasformati in “moda da indossare”, ha indotto Pollini a “mettere in risalto, da un lato il suo carattere in un certo senso dimesso nel rapportarsi con il padre e forte nell’inseguire i suoi sogni, dall’altro la delicata situazione familiare e la sua vicenda umana”.

Il film trova come sfondo i paesaggi naturali, quasi allo stato brado, i pascoli, le pecore le tradizioni e il folklore di gente all’apparenza semplice ma in realtà molto ambiziosa. “E sicuramente occhi tanto abituati alla bellezza non potevano non tramutarsi in talento – aggiunge Pollini desiderio di emergere e quasi bramosia di creare e vestire bellezza generando quel potente contrasto tra le sfavillanti passerelle di moda e le spiagge incontaminate del mare sardo”.

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Il regista attraverso l’arte della moda, ha realizzato così un progetto che non esalta solo la bellezza dei luoghi sardi ma la determinazione e il coraggio delle persone: “le persone che fanno la differenza e che con l’entusiasmo possono dare contorno ai sogni. Volevo raccontare una storia ricca di contrasti, contraddizioni, una storia di bellezza e crudeltà, una storia vera”.