copertina

CAMERA&LOOK – La Vespa e il Cinema, 70 anni d’amore

È finita la Seconda Guerra Mondiale. Gli operai riprendono a lavorare in fabbrica. Le strade sono rovinate e i mezzi di trasporto sono pochi. Tra gli imprenditori c’è anche Enrico Piaggio che eredita dal padre uno stabilimento di motori per l’aereonautica a Pontedera. Ha un’idea: quella di mettere in condizione un gran numero di persone di poter disporre di un veicolo utilitario su due ruote, pratico, di facile manovrabilità, dal costo limitato e dal minimo consumo. Per questo si appoggia a Corradino D’Ascanio, l’ingegnere specializzato in motori d’aereo che decide di montare una scocca degli aeroplani su un telaio da motociclo. Era il 1946, settant’anni fa, quando esce dagli stabilimenti Pontedera la prima Vespa.

1-Vespa

Viene presentata al pubblico due anni dopo, nel 1948, al circolo del golf di Roma: sullo scudo compare per la prima volta il logo Piaggio in sostituzione a quello aeronautico. Il grande successo arriva nel 1953: ben 3 milioni di persone sfrecciano tra le strade italiane su una Vespa. È il periodo della motorizzazione, un cambio socio-culturale che investe l’intero stivale e il mondo intero: dal Brasile alla Francia, dall’Olanda al Vietnam. Arriva in America: dove diventa molto più di un prodotto di design per movimenti facili e veloci, è simbolo dell’italianità.

Gregory Peck e Audrey Hepburn in "Vacanze Romane"

Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze Romane”

Hollywood trasforma la Vespa in un oggetto cult, co-protagonista. È infatti nell’anno del boom che esce Vacanze Romane. Gregory Peck porta in giro per le strade romane una giovane e affascinante Audrey Hepburn su una Vespa 125, la V30T, detta anche Farobasso, a causa del fanale posto sul parafango anteriore. La magia del cinema trasformerà Peck nel principe azzurro che protegge e porta via la sua bella, semplicemente vagabondando per le vie della Capitale su una Vespa italiana. Niente sarà più romantico di un uomo che porta sul suo sellino a gambe accavallate la sua fidanzata: immagine mitica che molti altri film rievocheranno più volte.

"Poveri ma Belli" di Dino Risi

“Poveri ma Belli” di Dino Risi

Un risvolto del tutto comico in Guardia Scelta Brigadiere e Maresciallo del 1956, che rappresenta il lato goliardico e ironico dell’italiano dopoguerra: Alberto Sordi prende l’avvio con un instabile passeggero, interpretato da Aldo Fabrizi. Un anno dopo in Guendalina di Alberto Lattuada, lo scooter diventa il mezzo per innamorarsi durante le calde sere d’estate versiliese. Storia e metodologia di seduzione che si ripete più volte: in Italia ricordiamo ancora Poveri ma Belli di Dino Risi del 1960, o il più fresco Sapore di Mare di Carlo Vanzina (Jerry Calà entra in scena in spiaggia su una Vespa Piaggio celeste); all’estero Sir Alfred Hitchcock la utilizza in Caccia al Ladro, George Lucas in American Graffiti, Anthony Minghella ne Il Talento di Mr. Ripley con Jude Law, che la cavalca anche in Alfie.

Jude Law in "Alfie"

Jude Law in “Alfie”

Tornando alla Vespa, è il mezzo di spostamento preferito sul set cinematografici, scelto e utilizzato con grande divertimento da Charlton Heston e Stephen Boyd. Celebrity di oggi la utilizzano nella quotidianità, alimentando così la sua fama, da Rihanna a Nicole Kidman, da Cate Blanchett a Leonardo di Caprio e Hugh Jackman. Ultimo appunto va alle generazioni anni ’90 che se ne sono innamorati guardando La Carica dei 101 o ascoltando 50 Special dei Lunapop.

Stephen Boyd sul set in Vespa

Stephen Boyd sul set in Vespa

A festeggiare questo importante anniversario, segnato da grandi successi, la mostra La Vespa e il Cinema fino al 31 agosto aperta presso lo spazio ADPLOG di Alessandro Del Piero, in collaborazione con la Fondazione Piaggio e PromoCinema, con la partecipazione del Museo del Cinema di Torino.

Selene Oliva