(Credit: Claudio Porcarelli)

Carlo Verdone, il cinema come autoanalisi, i suoi film come medicine

(Credit: Claudio Porcarelli)

Martedì 17 novembre è il 70° compleanno di un attore, comico e regista entrato nella storia del cinema italiano, Carlo Verdone. Infaticabile autore, attraverso i suoi personaggi e le sue pellicole cult, Carlo Verdone ha sempre raccontato l’Italia riuscendo a divertire intere e diverse generazioni.

"Un Sacco Bello" (1980)

“Un Sacco Bello” (1980)

Un (ansioso) osservatore della società

Figlio di Mario Verdone, Professore universitario di Storia del Cinema e dirigente del Centro Sperimentale di Cinematografia, la settima arte ha da sempre regnato nella casa di Carlo Verdone (che l’attore e regista ha anche raccontato nel libro La Casa Sopra i Portici). Nel 1980, Sergio Leone ha fortemente creduto nel suo primo film, Un Sacco Bello. Il Maestro del Western lo ha prodotto, dando inizio ad una carriera lunga 40 anni. Una carriera di successo, meritato, perchè Verdone ha saputo ritrarre con rinnovata modernità caratteri tipici (e atipici) della nostra società, dimostrando un’eccellente capacità di osservazione. Molto approfondita è infatti la psicologia dei suoi personaggi maschili, spesso in complicato rapporto con quelli femminili (su tutte Ornella Muti e Claudia Gerini). I film di Verdone, non di rado, funzionino anche come una sorta di inconfessata autoanalisi. Un gioco sorridente fra le proprie ansie e quelle dei suoi personaggi, le loro “patologie” e quelle del paese in cui vivono, che forse è la chiave di un cinema molto meno leggero di quanto sembri.

I primi 20 anni, cult e grandi successi

Gloriosi, e ormai tutti cult, sono i film e le commedie dei suoi primi vent’anni di percorso, dove ha raccontato più personaggi nello stesso film, o dove ha tenuto un solo ruolo, diventando, pur cambiando nome del protagonista, semplicemente Carlo, lui, con i suoi pregi e difetti. Da Un Sacco Bello (1980) a Bianco, Rosso e Verdone (1981) e Borotalco (1982), da Acqua e Sapone (1983) a I Due Carabinieri (1984), da Troppo Forte (1986, al fianco di Alberto Sordi che invece lo aveva diretto nel 1982 con In Viaggio Con Papà) a Io e Mia Sorella (1987), dallo straordinario e corale Compagni di Scuola (1988) a Il Bambino e il Poliziotto (1989), da Stasera A Casa di Alice (1990) a Maledetto il Giorno Che T’ho Incontrato (1992), da Al Lupo Al Lupo (1992) a Perdiamoci Di Vista (1994), dallo splendido Viaggi di Nozze (1995) a Sono Pazzo di Iris Blond (1996), da Gallo Cedrone (1998) a C’era Un Cinese in Coma (2000).

"Posti In Piedi In Paradiso"

“Posti In Piedi In Paradiso”

Più attempato ma sempre in cattedra

Riusciti sono stati ancora Ma Che Colpa Abbiamo Noi (2003), L’Amore è Eterno Finché Dura (2004) Il Mio Miglior Nemico (2006), mentre un po’ meno riuscito è stato Grande, Grosso e…Verdone (2008), dove torna a vestire i panni di tre personaggi diversi ma si vede che il tempo è passato. Seppur sempre divertenti, un po’ “fotocopiati” sono i successivi Io, Loro e Lara (2010), Sotto Una Buona Stella (2014), L’Abbiamo Fatta Grossa (2016), Benedetta Follia (2018). Un’eccezione la merita Posti In Piedi In Paradiso (2012), anche grazie ad un super cast (Marco Giallini, Pierfrancesco Favino e Micaela Ramazzotti). Attempato, a volte quasi grottesco, Carlo Verdone riesce però sempre a salvare i suoi film (che sbancano sembre il botteghino), sempre con un paio di sequenze memorabili, d’alta scuola, rappresentazione del suo formidabile cinema, del suo inimitabile ed unico stile nel girare una commedia. Rinviato lo scorso febbraio per l’arrivo della pandemia, il suo nuovo film Si Vive Una Volta Sola, è previsto nel 2021.

Il Verdone diretto da altri

Un discorso va fatto anche per il Carlo Verdone “solo” attore, diretto da altri. Ogni film, da quelli anni ’80 – Grand Hotel Excelsior di Castellano e Pipolo (1982), Cuori Nella Tormenta di Enrico Oldoini (1984) e 7 Chili in 7 Giorni di suo fratello Luca Verdone (1986) – a quelli post 2000 – Zora La Vampira dei Manetti Bros. (2000), la trilogia Manuale D’Amore di Giovanni Veronesi (2005, 2007, 2011), Italians, sempre di Giovanni Veronesi (2009) – lo vediamo praticamente sempre in ruoli che potrebbe aver scritto lui stesso (per se stesso). Uno spazio a parte merita invece La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino (2013), film aggiudicatosi il prestigioso Premio Oscar come Miglior Film Straniero dove lui interpreta Romano, uno scrittore teatrale mai realizzato e perennemente al guinzaglio di una giovane donna che lo sfrutta. Senza dubbio è stato questo il punto più alto della sua carriera.

SET DEL FILM "LA GRANDE BELLEZZA" DI PAOLO SORRENTINO. NELLA FOTO TONI SERVILLO E CARLO VERDONE. FOTO DI GIANNI FIORITO

Ne “La Grande Bellezza” (foto di Giuseppe Fiorit0)

100×100 Cinema – Buon Compleanno Verdone

Martedì 17 novembre alle 21.00 su Sky Cinema Uno e Sky Cinema Due ci sarà una puntata speciale di 100×100 Cinema – Buon Compleanno Verdone (disponibile anche on demand) con un’intervista esclusiva e confidenziale in cui Verdone racconta i suoi migliori e peggiori compleanni, il ricordo dei suoi esordi, la sua passione per la musica e altri aneddoti. All’attore romano Sky, dal 16 al 30 novembre, dedica un intero canale, Sky Cinema Verdone, proponendo 20 film tra quelli da lui diretti e interpretati: Un Sacco Bello; Bianco, Rosso e Verdone; Borotalco; Acqua e Sapone; Grand Hotel Excelsior; In Viaggio Con Papà; Il Bambino e il Poliziotto; I Due Carabinieri; Sette Chili In Sette Giorni; Compagni Di Scuola; Io e Mia Sorella; Stasera a Casa di Alice; Al Lupo Al Lupo; Maledetto Il Giorno Che Ti Ho Incontrato; Perdiamoci di Vista; Viaggi di Nozze; Sono Pazzo di Iris Blond; C’era Un Cinese In Coma; Gallo Cedrone; La Grande Bellezza.

In un periodo pesante come quello che stiamo vivendo rivedere questi film non può che farci bene, all’umore, allo spirito. Abbiamo bisogno di ridere, abbiamo bisogno di questi film come medicine: anche se il tempo è passato, non hanno mai data di scadenza.