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Charlatan, Agnieszka Hollan racconta il potere di Jan Mikolášek

Presentato alla 70esima Berlinale, giovedì 12 agosto con Movies Inspired arriva nei nostri cinema Charlatan – Il Potere Dell’Erborista, il film diretto da Agnieszka Holland basato sulla vera storia del guaritore ceco Jan Mikolášek, che dedicò la sua vita a curare i malati utilizzando piante medicinali. Passando attraverso la guerra e le turbolenze del XX secolo, dovette scegliere tra la sua vocazione e la sua coscienza.

Il film

Poche storie vere percorrono la sottile linea tra il bene e il male in modo così precario come quella di Jan Mikolášek (Ivan Trojan), un erborista ceco del XX secolo il cui grande successo ha mascherato il più cupo dei segreti. Mikolášek ha raccolto fama e fortuna trattando celebrità del periodo tra le due guerre, nazisti e comunisti, con la sua non comune abilità per la “diagnosi urinaria”. Ma la sua passione per la guarigione sgorgava dalla stessa fonte della brama di crudeltà, sadismo e incapacità di amare che solo una persona riuscì mai a domare: il suo assistente, František (Juraj Loj). Mentre un processo farsa minaccia di svelare questi segreti e di annullarlo, le dicotomie di Jan vengono messe alla prova decisiva, con in bilico il destino dell’unico amore della sua vita. Una storia personale ricca di colpi di scena come lo è stato il secolo stesso, nonché una riflessione sul prezzo che si paga per seguire con determinazione la propria vocazione.

Agnieszka Holland racconta…

Jan Mikolášek era un guaritore molto famoso, un insolito uomo di medicina, che usava metodi di diagnosi e trattamento non ortodossi. Queste abilità speciali lo resero non soltanto famoso ma anche ricco. In Cecoslovacchia, prima della Seconda Guerra Mondiale, divenne una sorta di istituzione e anche durante l’occupazione tedesca riuscì a preservare il suo status guarendo alti funzionari nazisti. Era certo che non sarebbe stato diverso dopo la guerra. Anche i comunisti che avevano preso il potere erano in fondo esseri umani. E gli umani si ammalavano, si sentivano smarriti e avevano bisogno del medico; anche di un tipo speciale di medico, quando gli altri non erano in grado di aiutare. Ma la situazione cambiò quando il suo principale protettore stalinista morì e il regime decise di distruggerlo. Era troppo diverso, troppo ricco e troppo indipendente. Charlatan racconta la storia dell’ascesa e della disfatta di Mikolášek. Della sua caduta morale e della sua continua lotta con l’oscurità che dimorava in lui. È la storia del mistero di un uomo, del mistero del suo dono speciale, del prezzo che era disposto a pagare per averlo; la storia del paradosso della forza e della debolezza, dell’amore e dell’odio“.

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Per raccontare questa storia con una portata epica – decine di anni, tre regimi diversi, due Guerre Mondiali – ma che fosse, allo stesso tempo, estremamente intima, ho cercato di trovare un linguaggio sensuale e minimalista. Statico. Silenzioso. Dialoghi scarni. Emozioni nascoste. Una scansione del tempo molto soggettiva: gli anni passano in pochi minuti, i minuti si allungano, sembrano un’eternità. Ho cercato di mostrare un’anima umana senza entrare nella profondità delle analisi psicologiche, esprimendo l’interiorità attraverso il comportamento. I volti degli attori, la tensione tra i personaggi, i loro continui sforzi per oltrepassare le reciproche armature sono ciò che spinge avanti la storia. Sullo sfondo, la grande Storia del Novecento si riflette nel loro destino“.