Michelle Pfeiffer 0

Charme naturale, eleganza sopraffina, auguri Michelle Pfeiffer

Con il ruolo di Elvira Hancock nel cult Scarface (1983, di Brian De Palma), accanto ad Al Pacino, una splendida Michelle Pfeiffer ottenne la fama internazionale. Dotata di uno charme naturale e di una eleganza sopraffina, che restano intatti anche oggi che compie 60 anni, la Pfeiffer ha regalato al cinema peformance indimenticabili.

Ne "I Favolosi Baker"

Ne “I Favolosi Baker”

Una carriera di successi

A cominciare dai mitici anni ’80: da Ladyhawke (1985) a Le Streghe di Eastwick (1987), da Una Vedova Allegra…Ma Non Troppo e Le Relazioni Pericolose (1988, nomination all’Oscar come Non Protagonista e vittoria di un BAFTA) a I Favolosi Baker (1989, nomination da Protagonista e vittoria del Golden Globe). L’arrivo degli anni Novanta segna il picco della sua carriera, a partire da La Casa Russia (1990) e Paura d’Amare (1991). Con Due Sconosciuti, un Destino (1992) vince l’Orso d’Argento al Festival di Berlino.

Seguono poi altri successi commerciali, come Batman – Il Ritorno (1992, lei è Catwoman!), L’Età Dell’Innocenza (1994), Pensieri Pericolosi (1995), Qualcosa di Personale e Un Giorno…Per Caso (1996), Sogno di Una Notte di Mezza Estate (1999). Il debutto nei Duemila è super, nel thriller Le Verità Nascoste di Zemeckis (2000). Poi altri grandi film: Mi Chiamo Sam e White Oleander (2002), prima di una pausa durata cinque anni. Nel 2007 il ritorno con Hairspray – Grasso è Bello e 2 Toung 4 Me. Dopo Chéri (2009) arrivano Dark Shadows (2012), Cose Nostre – Malavita (2013), fino ad arrivare ai recenti madre! e Assassinio sull’Orient Express (2017) e l’ultimo Ant-Man and the Wasp (2018).

Michelle Pfeiffer nel recente "Assassinio Sull'Orient Express"

Michelle Pfeiffer nel recente “Assassinio Sull’Orient Express”

Storia di Noi Due

Oggi però la vogliamo celebrare per Storia Di Noi Due (The Story Of Us), un pellicola diretta nel 1999 da Rob Reiner (ancora oggi difficilissima da trovare in versione home video!). Al suo fianco c’è un inedito Bruce Willis qui impegnato in un personaggio ed un genere diversi dal solito. I protagonisti di questa storia sono loro due, Ben e Kate. Li vediamo a inquadrature alterne seduti su un divano che testimoniano la loro storia d’amore. Decidono di parlare allo spettatore e raccontano la loro esperienza di coppia.

Sono sposati da 15 anni. Lui è uno scrittore che vive alla giornata, un padre divertente che fa della disorganizzazione il suo stile di vita. Lei è un editore, attenta e precisa nel lavoro come in famiglia. Anche in questo caso la coppia ha due figli, Josh ed Erin. Sono loro l’unico elemento che li tiene insieme. E anche in questo caso l’occasione delle vacanze estive diventa un’occasione per confrontarsi. Così quando i ragazzi partono per il campeggio estivo, si crea per Ben e Kate l’opportunità di stare da soli per un paio di settimane. Sarà il test per ripercorrere la loro storia fatta di momenti belli e brutti, di gioia e dolore.

"Storia di Noi Due"

“Storia di Noi Due”

I montaggi di Reiner sono la cosa più bella del film. Si vede la vita scorrere in modo autentico e realistico. Nulla è esagerato, tutto è veritiero. Di giorno, di notte, con il sole che sorride fuori o con la pioggia che batte contro le finestre. Li vediamo amarsi, arrabbiarsi, discutere, abbracciarsi, fare l’amore, allontanarsi, cercarsi, rifiutarsi, dirsi “Ti Amo” o voltarsi le spalle prima di chiudere la luce sul comodino. I ricordi prendono vita. Dal loro primo incontro in ufficio (“in quel momento incontrandoti mi sono sentito capito” ricorda Ben), ad un ballo a Venezia, dal primo bacio al matrimonio. Dalle notti in bianco ad accudire i figli alle feste di compleanno. Fino ad arrivare a litigate furenti e accuse di tradimento.

Un allontanamento progressivo e inevitabile che anche i figli, crescendo, cominciano a percepire. Arrivano i silenzi, le incomprensioni, la mancanza di sintonia. Le visioni opposte della vita, con l’orgoglio che si inspessisce ogni secondo che passa. Psicanalitica è anche la bellissima sequenza in cui li vediamo in un enorme letto matrimoniale che accoglie anche tutti i suoceri. I genitori di lui e i genitori di lei. Perché un rapporto non è mai veramente “a due”, ma “a sei”. E quell’allineamento nel lettone si spezza creando un tre contro tre. Intanto gli spettatori della loro storia aumentano. Ma sia le amiche di lei che gli amici di lui non sembrano essere d’aiuto a nessuno dei due.

Michelle

Michelle

Le due settimane intanto procedono e i due protagonisti vivono separati. I tentativi di riconciliazione falliscono, ancora troppo inzuppati di un rancore quiescente e pronto ad esplodere. Ancora lacrime e pianti: il risultato è che lei vuole il divorzio. Lui vorrebbe avere un’altra chance, non vuole sprecare tutto. La razionalità prova a tenere a bada il cuore. Cercano di convincersi che i fastidi reciproci che provano ancora e che prendono il sopravvento su tutto sono la prova evidente che la soluzione del divorzio sia irrevocabile. Una decisione che va comunicata ai figli non appena questi torneranno dal campeggio.

Ed è proprio nel finale che tutto si riapre. Anche in questo caso, come nel film di Castellitto, c’è di mezzo un ristorante che però qui non si vede. Un ristorante in cui i due dovranno avvisare i figli che le loro strade si divideranno perché non si amano più come prima. Seppur eccessivamente sdolcinata e mielosa, la dichiarazione d’amore finale di Kate fa commuovere e arriva al punto: “siamo ancora noi, con la nostra storia, e una storia non si fa in una notte”.

Michelle Pfeiffer e Bruce Willis

Michelle Pfeiffer e Bruce Willis

Scatta il bacio e un abbraccio che li fa tornare a sorridere, euforici. Sembrano essersi finalmente ritrovati. Lui in lei e lei in lui. L’inquadratura finale ce li mostra quindi insieme, seduti sul divano. Si promettono amore eterno, è quello che desiderano. Per tutto il film Ben fa un gioco, prima con i figli e poi con Kate. Quando arriva la notte chiede all’altro qual è stato il momento basso e il momento alto della loro giornata. Qualsiasi cosa accada, anche quando i bassi sembrano soffocarci, è quando il momento alto è sempre rappresentato dalla persona che si ama che l’amore vincerà sempre.