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Christopher Landon fa gli Auguri Per La Tua Morte

Versione macabra del celebre Ricomincio Da Capo (1993), è da oggi nelle nostre sale Auguri Per La Tua Morte – Happy Death Day, il thriller scritto da Scott Lobdell e diretto da Christopher Landon. Protagonista un giovane cast guidato da Jessica Rothe e Israel Broussard.


Tree Gelbman (Jessica Rothe) è una ragazza molto focalizzata su sé stessa, decisa a usare la propria bellezza per ottenere tutto ciò che vuole. Quando la mattina del suo compleanno si sveglia confusa nel letto di Carter (Israel Broussard), probabilmente compagno di un’avventura di una sola notte, scopre presto a proprie spese che non si tratta di una giornata qualunque. Di ritorno alla stanza che divide con la compagna Lori (Ruby Modine) si aspetta il giudizio sprezzante della presidentessa della confraternita, Danielle (Rachel Matthews) — e di ricominciare la classica routine quotidiana di una studentessa. Ma ogni piccolo dettaglio, dalla solita richiesta di firme alle ore passate con il professor Gregory (Charles Aitken), le lascia la sgradevole impressione di aver già vissuto questa giornata.

Soltanto quando Tree è finalmente pronta a chiudere la lunga giornata del suo compleanno, viene brutalmente uccisa da uno sconosciuto mascherato per poi risvegliarsi nuovamente nella stanza di una persona che, come lei, non crede che le stia succedendo qualcosa di così incredibile. Giorno dopo giorno Tree si trova sempre più vicino a capire l’identità del proprio assassino e deve così superare ogni paura per affrontare quella che può essere considerato il peggior incubo possibile. Se riuscirà a scoprire l’omicida e a bloccare la sua furia, potrà sperare di interrompere questo inferno personale. Ma se non sarà in grado, rimarrà bloccata in un circolo insano, che ha trasformato il giorno del suo compleanno nella ricorrenza della sua morte.

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Riuscire a giocare con il tempo e il suo scorrere è sempre stata una sfida affascinante per gli sceneggiatori, come testimonia la difficoltà che nasce nel costruire una storia che si ripete eccezionalmente giorno dopo giorno. Gli espedienti narrativi che vedono le ore e le giornate ripetute e rivissute portano il protagonista a vivere altalenanti emozioni con la continua speranza di riuscire a spezzare questo circolo che si rinnova. Ma se la sopracitata commedia con Bill Murray regalava sorrisi, questo Auguri Per La Tua Morte si sposta sul genere del thriller grazie alla sceneggiatura di Scott Lobdell.

Conosciuto per realizzare horror che non sono semplicemente pellicole usa e getta, alla regia troviamo Christopher Landon che ancora una volta punta sempre a realizzare progetti che possano offrire uno sguardo critico sulla società senza mai perdere l’importanza dell’intrattenimento del pubblico: “quando ho letto la sceneggiatura, ho immediatamente pensato che si trattava della versione horror di Ricomincio da Capo – racconta – mi sono chiesto perché nessuno ci avesse pensato prima? È allora che si è accesa la lampadina”. Landon illustra le sfide del protagonista che deve reinterpretare la stessa giornata continuamente: “quando sei costretto a rivivere lo stesso giorno ancora e ancora, è molto facile cadere in trappola. Abbiamo realizzato una struttura che presentasse ogni giornata così da permettere al pubblico e al personaggio di capire via via che cosa stesse succedendo”.

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Il regista ha lavorato a stretto contatto con l’eroina della storia: “all’inizio si presenta come una persona incredibilmente sgradevole ed egoista, ed è una gioia vederla trasformarsi in qualcuno per cui ti preoccupi e parteggi”. La sceneggiatura è riuscita a valorizzare questo elemento. Scott Lobdell chiarisce che il suo obiettivo principale è stato di modellare una storia in cui il protagonista deve risolvere il proprio omicidio: “molti dei classici film per adolescenti presentano una serie di vittime che, una volta uccise, sono letteralmente dimenticate. Il mio interesse era di sviluppare un personaggio che deve reagire alla propria morte e cercare di sorprendere l’omicida così da evitare che si tratti dell’ultimo giorno della propria vita”.

Attraverso il percorso dell’anti-eroina, Lobdell ha cercato di trovare un espediente capace di catturare il pubblico: “come la maggior parte degli amanti del genere, conosco perfettamente lo schema che prevede di far morire la ragazza cattiva all’inizio della storia e lasciare la buona a combattere fino all’ultimo con l’omicida. Questa volta ho voluto lavorare sulla sfida di combinare le due anime nello stesso personaggio. Approfondendo la conoscenza di Tree e aumentando il suo livello di paura, si è catturati dalla battaglia che sta combattendo e si finisce per tifare per lei”.

Happy Death Day (2017)

Landon confessa che il motivo per cui ha deciso di realizzare questo nuovo progetto è che la storia riesce a garantire in parti uguali paura e ironia: “la paura non manca di certo, il pubblico salterà dalla sedia e urlerà, ma le risate sono davvero tante. Commedia e horror possono sembrare due universi distinti, ma in realtà hanno molto in comune. Il modo in cui arrivi a procurare paura è molto simile a quello di una battuta. Se riesci a trovare il giusto ritmo per alternare spavento a divertimento, riesci a tenere il pubblico continuamente preso dal film”.

“Il pubblico dovrebbe vedere questo film perché stimola le fantasie di vendetta e rivalsa”.

Christopher Landon