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Da Gō Nagai a Infinity, il reboot cinematografico di Mazinga Z

Martedì 31 ottobre arriva al cinema uno dei cartoni animati giapponesi più leggendari di sempre, Mazinga Z, con un reboot intitolato Mazinga Z – Infinity, l’anime diretto da Junji Shimizu, scritto da Takahiro Ozawa che l’ha tratto dal fumetto di Gō Nagai.


Tutti ricordiamo del Dottor Inferno, lo scienziato pazzo che aveva cercato di assumere il controllo del mondo per mezzo dei suoi mostri meccanici. Mazinga Z e il suo pilota Koji Kabuto, insieme ai suoi colleghi dell’Istituto di Ricerca di Energia Fotonica, si erano battuti contro questo ambizioso e malvagio Super Cattivo, sventando la catastrofe e ristabilendo la pace nel mondo. Sono trascorsi 10 anni, Koji Kabuto ha iniziato a lavorare come scienziato, quando per caso un giorno scopre delle gigantesche e misteriose rovine all’interno del Monte Fuji chiamate Infinity.

Contemporaneamente, le centrali di energia fotonica di tutto il mondo vengono attaccate dal famigerato Dottor Inferno che in qualche modo sembra essere sopravvissuto agli eventi narrati nella serie originale. Le misteriose rovine che emergono dal terreno sono opera del Dottor Inferno e delle sue forze malvagie. Ancora una volta, l’umanità rischia l’estinzione, questa volta a causa dell’enorme potere distruttivo dell’Infinity. In passato, pilotando Mazinga Z, Koji Kabuto si era trovato di fronte al famoso dilemma: scegliere se “diventare Dio o Demone”. Dopo dieci anni il leggendario eroe Koji Kabuto dovrà nuovamente prendere una delle decisioni più importanti della sua vita, e più che mai il futuro dell’umanità è nelle sue mani.

Il Dottor Inferno

Il Dottor Inferno

Era il 1972 quando dalla fantasia del geniale Gō’Nagai nasceva quello che sarebbe stato il primo robot pilotato da un uomo nella storia degli anime giapponesi: Mazinga Z, un personaggio amatissimo da intere generazioni e destinato all’immortalità. E proprio quest’anno il grande mangaka Gō’Nagai festeggia il 50° anniversario della sua carriera. Dunque, non poteva esserci momento più propizio per questo grande e attesissimo ritorno, che sta già catturando l’attenzione di tutti gli agguerritissimi fan in giro per il mondo.

L’idea di creare un film di animazione tratto dalla leggendaria serie tv Mazinga Z che la Toei Animation ha creato 45 anni fa, era in cantiere da dieci anni. Il produttore del film, Yu Kanemaru, spiega: “credo che sia il momento migliore per riportare in vita Mazinga Z. La popolazione mondiale continua a crescere e la tecnologia progredisce giorno dopo giorno, e più che mai è forte la convinzione che ogni individuo sia unico. C’è una grande varietà di persone, d’idee e di valori. Viviamo in un’era in cui la diversità ha grande importanza”. In questo film vengono mostrati i valori, i meriti e i pericoli della diversità: “quando l’umanità viene messa di fronte alla possibilità di scegliere ed ha a disposizione una gran varietà di opzioni, ci si può trovare di fronte a una crisi. Il tema principale di questo film riflette il mondo in cui viviamo oggi. Abbiamo cercato di fare di Koji Kabuto l’eroe col quale ci identificheremmo, dandogli quei valori a cui tutti aspiriamo”.

Koji Kabuto

Koji Kabuto

Il regista del film è Junji Shimizu che descrive così le tematiche del film: “è ambientato dieci anni dopo la storia originale, quindi, adesso, Koji Kabuto è più adulto. All’epoca era solo un pilota, c’era lui ai comandi di Mazinga Z, ma ora, ha una posizione molto più influente. Nella serie originale era un ragazzino, ora è adulto. Nel film deve confrontarsi con delle difficoltà e si trova di fronte a delle scelte, ma ancora una volta riuscirà a ritrovare se stesso. Come in passato, sarà lui l’eroe della storia. Sono certo che tutti abbiano avuto un’esperienza simile nella loro vita. Spero che gli spettatori possano identificarsi con Koji Kabuto quando guarderanno questo film”.