Lodz (Polonia), 2000

Da oggi a Bologna The Factory Photographs, la mostra con gli scatti di David Lynch

Lodz (Polonia), 2000

MAST – Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia inaugura oggi a Bologna in anteprima nazionale The Factory Photographs di David Lynch, la mostra che raccoglie 124 opere dell’artista, icona del cinema americano. La mostra, aperta fino al 31 dicembre, è a cura di Petra Giloy-Hirtz, in collaborazione con il MAST e la Photographers’ Gallery di Londra.

Lodz, 2000

Lodz (Polonia), 2000

Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimoniano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchinari, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali imponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scomparendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenografie per storie cariche di quell’aura emozionale caratteristica di Lynch.

Inghilterra, fine anni '80 - inizio anni '90

Inghilterra, fine anni ’80 – inizio anni ’90

Le fotografie sono state scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New York City, nel New Jersey e a Los Angeles. È come se la fuliggine, i vapori o le polveri sottili che avvolgevano quei luoghi si fossero posate sulla superficie della carta: ne risultano immagini di straordinaria potenza sensoriale, come disegni fatti a carboncino, in cui il nero carico delle linee nitide, grafiche, taglia il grigio scuro dei campi.

Inghilterra, fine anni '80 - inizio anni '90

Inghilterra, fine anni ’80 – inizio anni ’90

L’inconfondibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei suoi film. La mostra comprende 124 scatti – alcuni dei quali inediti – realizzati in due diversi formati: 28 x 35,6 cm e 100 x 150 cm. Fanno parte della mostra un’installazione sonora dell’artista ed una selezione dei suoi primi cortometraggi, meno noti al grande pubblico.

Lodz, 2000

Lodz (Polonia), 2000

Fanno parte della mostra alcuni cortometraggi di Lynch, che verranno proiettati a ciclo continuo all’interno del percorso espositivo: Industrial Soundscape, Bug Crawls, Intervalometer: Steps. Nelle giornate di apertura straordinaria verrà proiettato nell’Auditorium del MAST, il film Industrial Symphony #1: The Dream of the Broken Hearted con Nicolas Cage, Laura Dern e musiche di Angelo Badalamenti e Julee Cruise.

All’ingresso della Gallery sarà disponibile il catalogo della mostra (con 14 immagini inedite) pubblicato da Prestel Verlag e con i testi di Petra Giloy-Hirtz e Urs Stahel.

Commenti

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