THE BFG

Da Roald Dahl a Steven Spielberg, magia e paura ne Il GGG

Arriva il 30 dicembre al cinema Il GGG (Il Grande Gigante Gentile), l’atteso film diretto da Steven Spielberg tratto dall’omonimo indimenticabile classico di Roald Dahl che racconta la fantastica storia di una ragazzina e del gigante che la introduce alle meraviglie ed ai pericoli del Paese dei Giganti. Protagonisti sono: Mark Rylance, l’esordiente Ruby Barnhill, Penelope Wilton, Jemaine Clement, Rebecca Hall, Rafe Spall e Bill Hader.


Nel bel mezzo della notte, quando piccoli e grandi sono profondamente addormentati, tutti gli esseri oscuri escono fuori dai propri nascondigli e tengono il mondo in loro possesso. Questo è ciò che è stato detto a Sophie (Ruby Barnhill), una precoce bambina di dieci anni, ed è ciò a cui crede mentre giace sveglia nel suo letto dell’orfanotrofio di Londra dove vive. Mentre tutte le altre bambine nel dormitorio già sognano da tempo, Sophie si assume il rischio di infrangere una delle tante regole imposte dalla Signora Clonkers per sgattaiolare fuori dal letto, inforcare gli occhiali, sporgersi dalla finestra e vedere come appare il mondo nel silenzio e alla luce della luna nell’Ora delle Ombre.

Fuori, sotto l’argentea e spettrale luce lunare, la strada che conosce così bene le ricorda più un paesino di una fiaba invece di quello che le è familiare, e nell’oscurità vede avanzare qualcosa di grande ed alto, molto alto. Quel qualcosa è un gigante, che afferra Sophie e la porta via nella sua casa in una terra molto, molto lontana. Fortunatamente per Sophie, si tratta del grande gigante gentile, niente che ricordi lontanamente gli altri abitanti del Paese dei Giganti. Alto più di 7 metri, con orecchie enormi ed un acuto senso dell’olfatto, il GGG (Mark Rylance) è affettuosamente ingenuo e sta in disparte per la maggior parte del tempo.

Ruby Barnhill

Ruby Barnhill è Sophie

I suoi fratelli sono due volte più grandi e almeno due volte più spaventosi, e sono noti per cibarsi di esseri umani, ma il GGG è vegetariano e si fa bastare un ortaggio disgustoso, chiamato cetrionzolo. Al suo arrivo nel Paese dei Giganti, Sophie inizialmente è spaventata dal misterioso gigante, ma ben presto si rende conto che il GGG è in realtà piuttosto dolce ed amichevole, e poiché lei non ha mai incontrato un gigante prima d’ora, ha molte domande da porgli. Il GGG porta Sophie nel Paese dei Sogni, dove cattura i sogni mandandoli di notte ai bambini, e le insegna tutto sulla magia ed il mistero dei sogni.

Poiché il GGG e Sophie fino a quel momento sono stati soli al mondo, nasce tra loro una inaspettata amicizia. Tuttavia la presenza della bambina nel Paese dei Giganti ha attirato l’attenzione indesiderata degli altri giganti, che sono diventati sempre più ostili. Sophie ed il GGG partono ben presto per Londra per incontrare la Regina (Penelope Wilton) ed avvertirla del rischio rappresentato dai giganti, ma devono prima convincerla che questi ultimi esistono davvero. Insieme, escogiteranno un piano per sbarazzarsi dei giganti una volta per tutte.

Mark Rylance è il Grande Gigante Gentile

Mark Rylance è il Grande Gigante Gentile

Il GGG è il primo adattamento cinematografico di uno dei racconti più amati di Roald Dahl (di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita) sull’infanzia, la magia dei sogni, e la straordinaria amicizia tra una ragazzina ed un grande gigante gentile. Diretto dal maestro Steven Spielberg, il film riunisce il regista con Melissa Mathison – la sua collaboratrice nominata all’Oscar per E.T.: L’Extra-Terrestre – che ha adattato per il grande schermo l’avventura senza tempo del grande scrittore di letteratura per l’infanzia.

Da oltre 40 anni Steven Spielberg racconta le sue storie al pubblico di tutto il mondo, introducendo nella cultura collettiva una serie di personaggi straordinari e catapultando generazioni intere in mondi che sono nel contempo meravigliosi, spaventosi, affascinanti e tangibilmente reali. Il famoso racconto di Roald Dahl dedicato all’amicizia tra una ragazzina ed un misterioso gigante sembrava perfettamente in linea con l’opera del regista, e sebbene ci si sarebbe potuti aspettare che Sophie ed il GGG un giorno avrebbero finito per incrociare la strada di Spielberg, ci sono voluti anni dalla pubblicazione del libro perché il viaggio iniziasse davvero.

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Il GGG di Roald Dahl è stato pubblicato per la prima volta nel 1982, lo stesso anno nel quale la storia raccontata da Spielberg su un’amicizia inusuale e profonda, E.T. l’Extraterrestre, ha catturato il cuore e l’immaginazione di grandi e piccoli. L’autore britannico è uno dei narratori più creativi, irriverenti e di successo al mondo, in grado di comprendere la vita interiore dei bambini, e dotato del dono di creare personaggi con i quali i bambini si identificano e storie che li tengono con il fiato sospeso fino all’ultimo. La sua capacità di unire il fantastico allo spaventoso ed attribuire ai bambini il ruolo di eroi nelle sue innovative storie e agli adulti quello dei cattivi, è unico nel panorama letterario mondiale.

Se le storie di Dahl riconoscono che la vita può essere difficile e a volte spaventosa, che il bene ed il male coesistono, egli non tratta mai con condiscendenza i propri lettori. Il produttore cinematografico Frank Marshall dice: “le storie di Dahl non sono solo racconti fantastici spensierati. C’è molto humour, ma anche una sorta di lato oscuro. Dahl si muove sempre sul filo del rasoio. Fanno un po’ paura, e credo sia ciò che piace ai lettori”.

Il GGG 4

Steven Spielberg concorda e conclude così: “è stato molto coraggioso da parte sua introdurre questo mix tra oscurità e luce. Essere in grado nel contempo di suscitare paura e di riscattare, insegnare una lezione, che non verrà dimenticata, a chiunque, è una cosa fantastica che Dahl è riuscito a fare, ed è una delle cose che mi ha attratto e fatto desiderare di dirigere un film tratto da questo racconto”.

“Il GGG è una storia sull’amicizia, sulla lealtà e sulla capacità di proteggere i propri amici”

Steven Spielberg