Detective per caso

Detective Per Caso, la disabilità non ci deve separare

Presentato lo scorso ottobre alla 13. Festa del Cinema di Roma, solo il 18 e il 19 marzo uscirà nelle sale Detective Per Caso, un lungometraggio ideato da Daniela Alleruzzo e diretto da Giorgio Romano che ha come protagonisti attori disabili e normodotati dell’Accademia L’Arte Nel Cuore. Il film è una commedia che tratta temi sociali importanti con leggerezza, declinata in modo da sottolineare il talento degli artisti disabili.

Il film

Giulia e Pietro sono due ragazzi inseparabili. Insieme alla loro esuberante comitiva di amici si ritrovano ogni sera per commentare le ultime novità. Un giorno però Pietro nota Marta, una ragazza con problemi di droga perseguitata da persone che la ricattano per soldi. Lui le si affeziona, scatenando la gelosia di Giulia che comincia ad essere preoccupata che l’amico si cacci nei guai. La sua previsione si avvera quando Pietro viene coinvolto in una rapina e scompare nel nulla. Giulia metterà insieme una squadra per risolvere il mistero e finalmente realizzerà il suo sogno di diventare una detective come quelle che ha sempre ammirato in TV.

Detective Per Caso 1

Il messaggio

Operazione low budget, realizzato in sole quattro settimane di riprese, Detective Per Caso è un film che si pone uno scopo, ovvero spostare i confini: non ci sono ruoli né gerarchie, non c’è sano né malato. Ci sono esseri umani che vivono le proprie ambizioni e i propri sogni. I personaggi non sono patetici, anzi, spesso, come tutte le persone del mondo, sono ironici, maliziosi, furbi, spregiudicati. L’innovazione è proprio qui, per come sono trattati i protagonisti, approfonditi realisticamente ma anche visti in chiave ironica e dissacrante. Un messaggio che vuole cambiare le cose.