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DigitaLife, come 20 anni di Internet ci hanno cambiato

Dopo quasi due anni di lavorazione, dal 16 gennaio inizia il tour cinematografico di Digitalife, il docufilm diretto dal regista Francesco Raganato. Quello che si vedrà sul grande schermo sarà un film corale, realizzato grazie al contributo di centinaia di cittadini che hanno inviato i propri video. Tra questi racconti di cambiamento sono state selezionate oltre 50 storie che sono andate a comporre il “mosaico” Digitalife.

Cos’è Digitalife

Digitalife nasce dall’idea di raccontare come internet e il digitale abbiano cambiato la vita di tutti i giorni. Lo svelano le oltre 50 storie presenti nel docufilm, scelte tra le centinaia raccolte in quasi due anni di lavorazione. Un racconto collettivo che tocca diversi argomenti: la nascita di internet, la perdita di una persona cara, il mondo del lavoro in evoluzione, la rinascita dopo una crisi, la ricerca di una felicità perduta, la possibilità di socializzare, viaggiare, condividere esperienze ed emozioni. Ma anche il terrorismo, il mondo dell’informazione, il cyberbullismo. Il tutto con una visione di speranza nel futuro. Digitalife è un film che racconta un mondo fatto di connessioni, condivisioni e vita.

Un evento da condividere in sala

«Finalmente DigitaLife approda in sala, la sua destinazione naturale – commenta il regista Francesco Raganato – la sala non è una velleità: un film che parla di come internet ci ha cambiato la vita e di condivisioni va visto condividendo uno spazio e del tempo. Perché i cambiamenti non accadono quando siamo da soli, ma accadono in virtù ed in funzione di chi ci sta accanto. Per questo DigitaLife ha bisogno di un respiro unico e di una visione condivisa. Perché quello che accade sullo schermo ci riguarda, parla di noi, di quello che siamo di diventati, non come più come singoli, ma come comunità».

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La musica di Cosma

A comporre le musiche originali del film è stato Vittorio Cosma che ha dichiarato: «è un esperimento di verità: qualsiasi opera dell’intelletto che faccia parlare i veri protagonisti e che non sia una fiction, ha una potenza decuplicata rispetto alla normale narrazione. L’approccio artistico deve essere onesto e attento perché stiamo parlando di vite reali, sia di fatti positivi che di grandi drammi. Bisogna usare attenzione e compassione nel senso più nobile e profondo della parola, senza forzare le emozioni e senza negarle. Per me è un privilegio lavorare in questo tipo di progetti, perché la verità è sempre più potente di qualsiasi fiction».

Il digitale senza limiti

«Abbiamo discusso molto per trovare un titolo al film – ha raccontato Marco Giovannelli, produttore – Digitalife è la sintesi perfetta perché rappresenta bene ciò che lo spettatore andrà a vedere. Al centro del film c’è la vita in tante sue forme. C’è il lavoro, come il viaggio, il dolore, la disperazione, come la speranza. C’è la malattia e il riscatto, il coraggio di chi sa affrontare i cambiamenti come la paura di ciò che stiamo vivendo. Il digitale è una nuova era per l’umanità e non conosce confini. Ci tiene tutti in una dimensione glocal, ben piantati nel locale ma con un orizzonte sempre più globale».

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Il tour cinematografico

Le prime tre proiezioni ufficiali di Digitalife, alla presenza di autori e protagonisti, si svolgeranno a Milano il 16 gennaio, a Roma il 22 gennaio e a Varese il 23 gennaio. Ma non solo: sono in programma, per le settimane successive, altre 15 date che vedranno proiezioni a Gallipoli, Borgo San Lorenzo, Firenze, Grosseto, Viterbo, e molte altre città d’Italia, per un tour che andrà avanti fino al mese di aprile.