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Disperatamente Romantici, la serie tv sui pittori preraffelliti dell’Inghilterra Vittoriana

Londra, metà del XIX secolo: Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, John Everett Millais e il loro amico giornalista Fred Walters sono quattro giovani artisti e amici che passeranno alla storia come la Confraternita dei Preraffaelliti. La genesi di questo movimento artistico e le vite dei loro fondatori sono i protagonisti di Disperatamente Romantici, serie prodotta dalla BBC e in prima tv assoluta su laeffe a partire da domenica 21 giugno, alle ore 21.00. Le altre puntate andranno in onda domenica 28 giugno e domenica 5 luglio.

Aidan Turner e Amy Manson (foto © BBC)

Aidan Turner e Amy Manson (foto © BBC)

La loro indole rivoluzionaria e impetuosa non si limitava solo al campo artistico; profondamente ispirati al Romanticismo, in cerca di emozioni forti e del tutto anticonformisti, indirizzarono il loro “forte sentire” anche nella vita privata e quotidiana, nel rapporto con gli altri, con le donne che ritraevano e dalle quali si fecero ispirare: modelle e muse come la bellissima Lizzie Siddal, poi moglie di Rossetti (Amy Manson); Eufemia “Effie” Gray, moglie del critico d’arte e scrittore John Ruskin e poi di Millais, un triangolo amoroso che fece molto scalpore all’epoca, sebbene il suo primo matrimonio non fu mai consumato (Zoë Tapper); la magnetica Annie Miller, legata a Hunt (Jennie Jacques).

Amy Manson (© BBC)

Amy Manson
(© BBC)

La serie televisiva, di 6 puntate da 60 minuti ciascuna, ripercorre anche la storia e la genesi delle opere e dei capolavori dei tre artisti, come l’ Ofelia di Millet, L’Ombra della Morte di Hunt o Bocca Baciata di Rossetti. A dar forma e volto agli amori tormentati, ai trionfi e ai fallimenti di questi artisti, un cast giovane e affascinante: Aidan Turner (Rossetti), Rafe Spall (Hunt), Samuel Barnett (Millet) e Sam Crane (Fred Walters). In età vittoriana e in piena rivoluzione industriale, questi pittori talentuosi e stravaganti ruppero gli schemi della tradizione imperante, specie quella accademica; per questo spesso furono guardati anche con scandalo dall’establishment dell’epoca.