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Europa, la fuga di Haider Rashid per la libertà e per la vita

Presentato a Cannes nella Quinzaine des Réalisateurs e vincitore del Premio della critica indipendente “Beatrice Sartori Award”, giovedì 2 settembre arriva nei cinema Europa, il film diretto da Haider Rashid, un racconto straordinario di una strenua lotta per la libertà e la vita.

Il film

L’arrivo dei migranti in Europa è gestito da organizzazioni criminali che operano in complicità con forze di polizia di frontiera e ufficiali governativi di alto rango. I migranti, in cerca di sicurezza e dignità, vengono abitualmente abusati da questi rappresentanti della legge che li assoggettano a violenze e intimidazioni, respingendoli oltre i confini europei. Le foreste lungo questi confini vengono anche pattugliate da gruppi organizzati di civili nazionalisti che si definiscono “Cacciatori di Migranti”. Uomini e donne ogni giorno affrontano la morte per crearsi una nuova vita. Kamal (Adam Ali), un giovane iracheno che sta entrando in Europa a piedi attraverso la frontiera tra Turchia e Bulgaria, lungo la cosiddetta “rotta balcanica”, viene respinto insieme ad altri migranti dalla polizia di front iera bulgara. Alcuni di loro vengono uccisi, altri catturati ma lui riesce a scappare. Cercherà una via d’uscita in un’interminabile foresta, un sottomondo dove le regole e la legge non esistono, rimanendo ferito durante uno scontro con i Cacciatori di Migranti bulgari. Per tre giorni e tre notti Kamal lotta per la sua vita in un viaggio di sopravvivenza, fino a un ultimo scontro tra vita e morte.

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Haider Rashid racconta…

L’idea del film è nata leggendo delle esperienze di vita reale dei migranti che attraversano il confine tra Turchia e Bulgaria e dalle conversazioni che ne sono seguite con varie persone. La Bulgaria è il paese in cui mio padre si è recato, quando è scappato dall’Iraq nel 1978 alla volta dell Europa Sebbene il suo viaggio sia stato diverso da quello che intraprende il protagonista del film in qualche modo mi è sembrato ancora più giusto raccontare questa storia“.