(Photo credit: LOIC VENANCE/AFP/Getty Images)

Eva Green, la parigina che stregò Bertolucci

(Photo credit: LOIC VENANCE/AFP/Getty Images)

Talmente bella da essere indecente”. La descrisse così Bernardo Bertolucci, uno dei Maestri del cinema mondiale che la fece debuttare nel suo The Dreamers, film forte e controverso. Nessuno, anche dopo quasi vent’anni l’uscita di quel film (quanto meno controverso), può dimenticare il folgorante esordio cinematografico di Eva Green, una tra le attrici più intriganti di sempre che oggi, 6 luglio 2020, compie 40 anni.

L'esordio di Eva Green in "The Dreamers"

L’esordio di Eva Green in “The Dreamers”

Una folgorazione chiamata Isabelle Adjani

Nata a Parigi, da piccola Eva Green ha un’aspirazione: studiare egittologia. Un’ambizione che abbandona ben presto a 14 anni quando vede l’interpretazione di Isabelle Adjani in Adele H. – Una Storia D’Amore, pellicola diretta da François Truffaut nel 1975. Eva ne rimane stregata a tal punto che, nonostante i buoni voti, a 16 anni decide di abbandonare la scuola per studiare recitazione. Dopo aver frequentato l’American School of Paris e l’American University of Paris, tra il 1997 e il 2000 studia e si laurea al St. Paul Drama School di Parigi. Dopo iniziano i viaggi per continuare a imparare: prima a Londra, dove studia recitazione alla Webber Douglas Academy of Dramatic Art, e poi a New York, dove si iscrive alla New York University’s Tisch School of the Arts. La sua carriera inizia nel 2001, a teatro: sul palcoscenico recita in Turcaret diretto da Gerard Deshartes, e Jalousie En Trois Fax diretto da Didier Long, grazie a cui è stata candidata al Molière Award come miglior attrice esordiente nel 2002. Bertolucci la vuole senza esitazione per il suo film, e quindi per il cinema.

The Dreamers, un esordio indelebile

Ironia del destino, il personaggio scelto per lei da Bertolucci in The Dreamers – I Sognatori, il suo primo film (2003), si chiama Isabelle (come l’Adjani). Al suo fianco ci sono Michael Pitt e Louis Garrel. Il film, ambientato nella sua Parigi durante le rivolte studentesche del 1968, è forte e d’impatto (l’agente e la famiglia di Eva inizialmente volevano che rinunciasse al ruolo: temevano la stessa parabola di Maria Schneider che uscì distrutta da L’Ultimo Tango a Parigi), con la Green che appare nuda integralmente e che recita una realistica scena di sesso con Pitt sul pavimento della cucina. L’anno successivo, 2004, recita nel film Arsène Lupin, diretto da Jean-Paul Salomé e si prepara al grande salto verso il cinema americano.

Bond Girl in "Casino Royale"

Bond Girl in “Casino Royale”

Da Le Crociate a Bond-Girl

Nel 2005 infatti raggiunge la fama mondiale interpretando Sibilla di Gerusalemme, protagonista femminile nel film Le Crociate – Kingdom of Heaven di Ridley Scott, con Orlando Bloom e Liam Neeson. L’anno successivo ecco Hollywood: entra con La Bussola D’Oro, film diretto da Chris Weitz basato sul romanzo di Philip Pullman, dove lei diventa la regina delle streghe accanto a Nicole Kidman. La pellicola riunisce la Green e Daniel Craig che, sempre nel 2006, si ritroveranno nel Bond-Movie Casino Royale di Martin Campbell. Affiancando Craig, neo-agente 007, Eva Green diventa così la quinta attrice francese ad essere scelta come Bond girl dopo Claudine Auger, Corinne Cléry, Carole Bouquet e Sophie Marceau (la sesta se si considera l’apparizione non accreditata di Miss Mondo 1953 Denise Perrier in Agente 007 – Una Cascata Di Diamanti). Per questo film vince un BAFTA come Miglior Attrice Emergente.

Il primo incontro con Tim Burton

Nell’estate 2007 interpreta addirittura due ruoli nel thriller fantascientifico Franklyn, a fianco di Ryan Phillippe. A questo film, uscito nel 2008, ne seguono altri tre, uno all’anno, sempre da protagonista: Cracks (2009, diretto da Jordan Scott, la figlia di Ridley); Womb (2010, di Benedek Fliegauf, presentato in anteprima a Locarno); Perfect Sense (2011, di David Mackenzie, con Ewan McGregor, molto apprezzato al Sundance Film Festival). Nel 2012 lavora come antagonista in Dark Shadows, film del geniale Tim Burton che ritroverà ancora lungo il suo cammino artistico. Sul set viene affiancata da Johnny Depp, Michelle Pfeiffer e Helena Bonham Carter.

Photo Credit: Jay Maidment.

Eva Green è Miss Peregrine (Photo Credit: Jay Maidment)

Tra cinema indipendente e blockbuster

Particolarmente denso di lavori è il 2014. Eva Green recita infatti nel thriller White Bird di Gregg Araki e nel western drammatico The Salvation di Kristian Levring. Poi prende parte a due blockbuster movie: 300 – L’Alba di un Impero di Noam Murro (prequel del film epico 300), dove interpreta Artemisia I, la regina di Caria, e  Sin City – Una Donna Per Cui Uccidere di Robert Rodriguez e Frank Miller (prequel di Sin City), dove diventa la femme fatale Ava Lord accanto ad alcuni degli abitanti più pericolosi della città, interpretati da Josh Brolin, Mickey Rourke e Joseph Gordon-Levitt. Nel 2016 Tim Burton la rivuole e le affida il ruolo di protagonista assoluta in Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali (2016) con Samuel L. Jackson e Asa Butterfield.

Da Polański all’universo

L’anno successivo viene diretta da un’altra grandissima firma del cinema internazionale, Roman Polański, che la sceglie per il conturbante e misterioso Quello Che Non So Di Lei, dove interpreta la donna immaginata da Emmanuelle Seigner. Altro film dove è co-protagonista con una collega, Alicia Vikander, è invece Euphoria, road-movie diretto da Lisa Langseth presentato, sempre nel 2017, al Toronto International Film Festival: nel film, le due attrici sono due sorelle. Nel 2019 torna a collaborare – non c’è due senza tre – con Tim Burton nel film Dumbo, remake live action dell’omonimo classico, dove veste i panni dell’acrobata Colette Marchant. Sempre del 2019 è infine Proxima, pellicola diretta da Alice Winocour dove interpreta Sarah, un’astronauta che cerca di equilibrare la sua carriera professionale con il suo essere madre. La sua performance viene acclamata dalla critica e riceve una candidatura per il Premio César per la migliore attrice.

Eva Green in "The Luminaries" (2020)

Eva Green in “The Luminaries” (2020)

Bravissima anche in tv

Eva Green, oltre al teatro ed al cinema, è eccellente anche sul piccolo schermo. Dopo l’ottima prova in Camelot (2011, epico adattamento in 10 puntate delle classiche leggende di re Artù), tra il 2014 e il 2016 ha recitato nella terza stagione della serie drammatica di Showtime Penny Dreadful, creata da John Logan e basata sui classici romanzi dell’orrore del XIX secolo. Impegnata nel ruolo di Vanessa Ives accanto a Timothy Dalton e Josh Hartnett, per questa serie Eva Green viene acclamata dalla critica e riceve per questa serie e riceve la candidatura ai Golden Globe come migliore attrice in una serie drammatica. Attualmente, 2020, è invece al centro della miniserie The Luminaries, adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Eleanor Catton, Lei è Lydia Wells e vive un’epica storia di amore, omicidio e vendetta ambientata durante la corsa all’oro del 1860 in Nuova Zelanda.

Il ruolo giusto per una donna sempre più matura, affascinante e di una bellezza ancora indecente.