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Ferzan Ozpetek, un simbolo indiscusso del cinema d’autore

Domenica 3 febbraio è il 60° compleanno di uno dei registi più poetici dell’ultimo ventennio del nostro cinema: Ferzan Ozpetek. Regista, scrittore, tra cinema e teatro, Ozpetek – nato a Istanbul nel 1959 e trasferitosi in Italia nel 1976, per studiare Storia del Cinema all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – è uno dei pochi registi più riconoscibili, con un proprio stile inconfondibile.

"Il Bagno Turco"

“Il Bagno Turco”

Ferzan Ozpetek ha frequentato i corsi di Storia dell’Arte e del Costume all’Accademia Navona e a quelli di Regia all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico. Dopo aver collaborato con Julian Beck e il Living Theater, dal 1982 è stato aiuto regista per Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Ricky Tognazzi, Lamberto Bava, Francesco Nuti, Sergio Citti, Giovanni Veronesi e Marco Risi. Il suo primo film Il Bagno Turco – Hamam (1997) ha avuto un grande successo di critica e pubblico ed è stato invitato a rappresentare l’Italia nella prestigiosa sezione Quinzaine des Réalizateurs a Cannes. Il film è stato inoltre distribuito in oltre 21 paesi.

Prosegue poi con Harem Suaré, la storia d’amore tra la favorita del Sultano ed il suo Eunuco durante la caduta dell’Impero Turco. Il film è stato selezionato dal Festival di Cannes nel 1999 nella sezione Un Certain Regard ed è stato invitato al London Film Festival e al Toronto Film Festival. Nel 2001 dirige Le Fate Ignoranti, una commedia sentimentale che si rivela essere il più importante film della stagione cinematografica dell’anno, sia per la straordinaria affermazione di critica pari a quella del box office, richiamando l’attenzione anche della scena internazionale. Ottiene i seguenti riconoscimenti: 4 Nastri D’Argento, 3 Globi D’Oro, Premio “Miglior Film” al 2002 New York Gay And Lesbian Film Festival.

"Le Fate Ignoranti"

“Le Fate Ignoranti”

Il 2003 è l’anno de La Finestra di Fronte, un altro enorme successo italiano ed internazionale: 5 David di Donatello, 3 Nastri d’Argento, 4 Ciak d’Oro, 3 Globi d’Oro, 3 premi al Karlovy Vary International Film Festival, 2 premi al Seattle Film Festival. Con Cuore Sacro (2005), Ozpetek accende un controverso dibattito tra il pubblico. E viene premiato con 2 David Di Donatello e il Golden Globe per la migliore regia. Nel 2006 esce nelle sale Saturno Contro, che fa incetta di riconoscimenti: 1 David Di Donatello, 4 Nastri D’Argento, 5 Globi D’Oro e 4 Ciak d’Oro.

Nel 2008, alla 65^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, viene presentato in concorso Un Giorno Perfetto tratto dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco. La protagonista Isabella Ferrari ottiene il Premio Pasinetti come miglior attrice. Nello stesso anno il MOMA (Museum of Modern Art) di New York gli dedica una straordinaria retrospettiva. Prima di lui solo pochi registi italiani – come Roberto Rossellini, Giuseppe De Santis, Gianni Amelio – avevano goduto di tale privilegio. Il 2010 è l’anno di Mine Vaganti, ancora un grande successo di pubblico e di critica non solo in Italia. Da segnalare tra i premi più importanti 2 David Di Donatello, 5 Nastri D’Argento, 4 Globi D’Oro, 4 Ciak D’Oro e il Premio speciale della Giuria al Tribeca Film Festival.

"Mine Vaganti"

“Mine Vaganti”

Magnifica Presenza (2012), nono film del regista, conquista 2 Nastri D’Argento Greatest Audience Award al Moscow International Film Festival e 4 Globi D’Oro. Il successivo Allacciate le Cinture (2014), protagonista Kasia Smutniak, si aggiudica 3 Nastri d’Argento, un Globo d’Oro e un Ciak d’Oro. Una nuova sfida artistica per Ozpetek giunge nel 2011, quando è chiamato a dirigere la sua prima Opera lirica in occasione del Maggio Musicale Fiorentino, l’ Aida di Giuseppe Verdi, che riscuote uno strepitoso consenso.

Successo che viene replicato nel 2012 con La Traviata in scena al prestigioso Teatro San Carlo di Napoli in occasione del secondo centenario della nascita di Verdi. Nel febbraio 2014 viene replicato l’allestimento di Traviata al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2013 esce Rosso Istanbul, suo primo romanzo, dichiarazione di amore alla città di Istanbul, alle sue origini, a sua madre. Un romanzo dove, come nei suoi film, la realtà dei nostri giorni si mescola con la fantasia.

(Foto di Gianni Fiorito)

“Napoli Velata” (Foto di Gianni Fiorito)

Due anni dopo con il suo secondo romanzo Sei la Mia Vita, Ozpetek propone una struggente storia d’amore nella quale emergono anche retroscena reali dai set dei suoi film. Un libro che ha incontrato immediatamente i favori del pubblico con la scalata nelle classifiche. Nel marzo 2017 è uscito il film Rosso Istanbul, liberamente tratto dal suo primo romanzo e girato integralmente nella metropoli turca. Poco più di un anno fa è uscito Napoli Velata (altri due David di Donatello e 1 Nastro d’Argento).