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François Damiens ricerca suo padre in Toglimi Un Dubbio di Carine Tardieu

Cécile de France e François Damiens sono i protagonisti di Toglimi Un Dubbio, il film scritto e diretto da Carine Tardieu che, dopo essere stato a Cannes nel 2017 nella Quinzaine des Réalisateurs, arriva il 21 giugno nei nostri cinema.


Quando Erwan (François Damiens), artificiere ultra-quarantenne, scopre per caso che l’uomo che l’ha cresciuto non è il suo vero padre, comincia la ricerca del suo genitore biologico. Individua Joseph (André Wilms), un eccentrico settantenne, vecchia conoscenza di sua madre. Erwan cede presto alla simpatia dell’uomo e si invaghisce dell’impetuosa Anna (Cécile de France), una donna che scopriremo avere un legame con entrambi. I conflitti famigliari si complicano ulteriormente quando Juliette (Alice De Lencquesaing), figlia di Erwan, scopre di essere incinta, ma non sa e non vuole sapere chi è il padre del nascituro.

Di seguito, vi presentiamo un estratto dell’intervista rilasciata da Carine Tardieu.

Come è nata l’idea del film?

Sono stata ispirata dal racconto di un amico che vive in Bretagna e che ha scoperto a 50 anni, dopo la morte di sua madre, che suo padre in realtà non era suo padre. Allora ha assunto un investigatore che, dopo qualche mese di ricerche, ha ritrovato il padre biologico, un uomo anziano che vive anche lui in Bretagna. Padre e figlio hanno legato immediatamente ed è nata una relazione molto forte tra di loro, all’insaputa del primo padre. Il mio amico ha ormai due padri. La sua storia mi è sembrata cosi sconvolgente che gli ho chiesto il permesso di utilizzarla. I miei film precedenti erano incentrati sul rapporto madre figlio era arrivato il momento di “occuparmi del padre”. Ci pensavo da tempo e la storia di questo mio amico conteneva tutti i quesiti che mi tormentavano.

Toglimi Un Dubbio 1

Perché ha scelto di far interpretare al protagonista Erwan un artificiere?

Quando ho iniziato a scrivere la sceneggiatura avevo in testa un’immagine: un uomo che scava la terra e finisce per far esplodere una bomba sepolta. Scavando nel passato, risalendo alle origini, si corre il rischio di portare alla luce segreti dal potenziale…esplosivo. Ho anche una profonda ammirazione per Claude Sautet e per il suo modo così singolare con cui riprende gli uomini al lavoro. La sua capacità di raccontare senza bisogno di parole, la sua energia e la semplicità apparente con cui mette in scena gli attori. Ho chiesto agli attori e a tutta la troupe di rivedere i suoi film. Avevo il ricordo di alcune scene di “ È simpatico… ma gli romperei il muso” con Yves Montand. Mi piaceva l’energia che scaturiva da quelle scene e una prima bozza ho immaginato Erwan come un capo cantiere. Ma far interpretare a Erwan un artificiere era il modo per rendere letterale la metafora e di scoprire un mestiere affascinante e abbastanza raro al cinema…

I segreti sono un tema che ricorre spesso nei suoi film?

Direi piuttosto che si tratta di cose non dette. Ognuno in fondo sa molto sull’altro senza per forza verbalizzarlo: c’è una specie di pudore a non dire le cose. In questa storia nessuno ha voglia di perdere nessuno: l’amore e la benevolenza circolano costantemente tra i personaggi. È un film molto tenero, lo rivendico al 100%.

Toglimi Un Dubbio 2

Come nei suoi film precedenti il tono oscilla tra dramma e commedia.

Non volevo trattare questi interrogativi molto seri in modo drammatico. Toglimi Un Dubbio è una doppia commedia romantica; la prima in fondo abbastanza classica che mette in scena una storia d’amore impossibile tra un uomo e una donna, l’altra tra due uomini e un padre e un figlio che imparano a conoscersi.