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Gemma Arterton cerca una nuova vita in The Escape di Dominic Savage

Esce in sala il 21 giugno 2018 con fil rouge media, The Escape, il film scritto e diretto da Dominic Savage e interpretato da Gemma Arterton e Dominic Cooper. Si tratta del ritratto intimo di una donna sposata che apparentemente ha tutto. Ma solo apparentemente.


Tara (Gemma Arterton) ama profondamente i suoi figli e, per tutti quelli che la circondano, la sua vita è apparentemente perfetta. Ma Tara si sente intrappolata. Sente che le manca qualcosa di fondamentale, che qualcosa resta irrealizzato nella sua vita. Qualcosa di sconosciuto.

Quando anche i suoi amici e la famiglia non riescono a capire la profondità delle sue difficoltà emotive, la pressione psicologica è ormai così travolgente che Tara deve scappare, per trovare un posto dove essere di nuovo se stessa. Intraprende dunque un viaggio coraggioso e pericoloso, lasciando suo marito Mark (Dominic Cooper) e abbandonando i suoi figli. Attraverso una serie di incontri sorprendenti e talvolta travolgenti, Tara scopre la donna che è veramente, ciò che sente in modo più autentico e la vita che desidera davvero.

The Escape

Vi presentiamo qui sotto un estratto dell’intervista rilasciata da Dominic Savage.

Di che cosa parla The Escape?

L’argomento di questo film è quello di una una madre che lascia la sua famiglia, e così ho sempre guardato al processo di come quella madre lascia i suoi figli e per cosa li lascia e perché. Sono davvero interessato al dettaglio delle relazioni, il tipo di cose che potrebbero non essere necessariamente considerate drammatiche, ma che sono affascinanti per l’autenticità di quel che sono. E ovviamente le cose più interessanti non sono calme e felici; non so se la vita di qualcuno sia necessariamente quella, ma anche le relazioni più felici hanno difficoltà. Volevamo una storia stimolante, qualcosa che non fosse facile da guardare o da fare. La storia che ne risulta è un ritratto intimo di Tara, una donna in un matrimonio che apparentemente ha tutto, ma è profondamente infelice. Si sente intrappolata nel ruolo di moglie e madre casalinga e anela ad una maggiore soddisfazione. Tara sa che dovrebbe essere felice e che tutti si aspettano che lo sia, ma questa pressione la sta lentamente distruggendo e tutto ciò a cui riesce a pensare è la fuga.

Cosa ti ha fatto decidere su questa particolare storia e soggetto per Gemma Artenton?

Preferisco le storie provocatorie e che riguardano le cose più difficili della vita. Entrambi abbiamo deciso che volevamo una storia stimolante, un argomento che non fosse facile da catturare o necessariamente guardare; come quello di una madre che lascia la sua famiglia. La vita non è perfetta per nessuno, spesso siamo bloccati nella routine di andare avanti. È uno sguardo profondo e dettagliato su ciò che qualcuno attraversa in un particolare momento della propria vita e riguarda ciò che ci rende veramente felici, quali sono le nostre ispirazioni e ciò per cui viviamo.

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Puoi delineare il carattere di Mark?

I mariti a volte possono comportarsi in modo astuto, sprezzante e disattento; sono molto concentrati su se stessi e sulle proprie abitudini e ho sempre voluto mostrare questo aspetto in una relazione. Mark è così, ma quando si rende conto che il suo matrimonio sta cadendo a pezzi, è in grado di affrontarlo in modo da dimostrare di essere una persona sensibile.

Puoi approfondire la relazione centrale tra Tara e Mark?

Tutti vogliono gli elementi della vita moderna che apparentemente rendono tutti felici e contenti. Ma chiaramente non è tutto per Tara. Mark vede le cose in modo diretto, non c’è niente di sbagliato nel modo in cui vede la sua vita. Quindi è una sorpresa per lui che Tara si senta così e la profondità della sua insoddisfazione.

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Come pensi che il pubblico si rapporterà a questa situazione nel film?

Si spera che le persone parlino della loro vita e di ciò che conta per loro. È un buon punto di discussione, forse aprirà le coppie fino a farle parlare di quello che sentono davvero piuttosto che tenerlo dentro e lasciarlo esplodere in un modo devastante.