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Giacomo Gatti racconta Il Fattore Umano, lo spirito dei lavoratori che innovano per il futuro

Lunedì 22 ottobre, in anteprima alla 13. Festa del Cinema di Roma (sezione Risonanze), verrà proiettato Il Fattore Umano. Lo Spirito del Lavoro, il film documentario diretto da Giacomo Gatti che successivamente arriverà a Varese (Festival GLocal, 10 novembre, Multisala Impero) e Milano (12 novembre, cinema Colosseo).

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Dai viticoltori del Trentino agli operai delle catene di montaggio, dalle famiglie di tradizione imprenditoriale ai giovani sviluppatori di start-up, dai chirurghi che testano mani bio-robotiche al sacerdote che crea posti di lavoro nel Rione Sanità – i protagonisti del mondo del lavoro italiano si raccontano. Fattore Umano è un viaggio alla ricerca degli uomini e delle donne che innovano, che lottano per il futuro e non dimenticano che al centro del lavoro c’è l’essere umano.

Il documentario pone lo sguardo su una quindicina di eccellenze italiane: aziende diversissime per storia, settore e territorio, ma unite da un filo invisibile, quello della responsabilità. Tutte, infatti, declinano a loro modo una stessa visione: l’impresa non è solo profitto, ma sviluppo, cultura, creatività. È un ponte verso il futuro da costruire insieme, nel rispetto dell’ambiente, della società, e soprattutto dell’uomo.

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Il regista Giacomo Gatti ha descritto così il suo film: “è un piccolo viaggio alla ricerca di storie positive legate al mondo del lavoro italiano. In un’epoca in cui la finanza e le nuove tecnologie sembrano scalzare l’uomo dal centro dell’economia dove software automatici comprano e vendono titoli di borsa, mentre i robot e le intelligenze artificiali minacciano di sostituire le persone in impieghi sempre nuovi, abbiamo cercato delle realtà concrete, in cui ci sono ancora uomini e donne capaci di fare la differenza. Realtà dove l’uomo è al centro di imprese responsabili, diverse per storia, settore e territorio, che cercano con passione di costruire sviluppo, cultura e creatività, artefici del proprio futuro, senza paura”.