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Glory di Grozeva-Valchanov: non c’è tempo per gli onesti

Tornano sul grande schermo gli autori rivelazione del cinema europeo Kristina Grozeva e Petar Valchanov, salutati dalla critica come i nuovi fratelli Dardenne: a partire dal 21 settembre arriva nelle sale italiane Glory – Non C’è Tempo Per Gli Onesti, interpretato da Stefan Denolyubov e Margita Gosheva.


A volte un oggetto ha un valore che va al di là della sua materialità. È il caso del vecchio orologio Glory che il protagonista del film (Stefan Denolyubov) ha ricevuto da suo padre e che usa per svolgere al meglio il suo lavoro di ferroviere. Finché un atto di estrema onestà – la restituzione alla polizia di un’ingente somma di denaro trovata sui binari del treno – non lo obbligherà, per un’assurda combinazione di eventi, a separarsene.

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Per lui, divenuto riluttante simbolo di onestà nelle mani del Ministero dei Trasporti e inconsapevole vittima di meri calcoli politici, recuperare il Glory diventerà anche un modo per recuperare la propria dignità di uomo. Sulla sua strada troverà Julia, l’implacabile capo PR del Ministero dei Trasporti (Margita Gosheva), forse l’unica persona che può aiutarlo. O forse, l’unica che può davvero rovinargli la vita.

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Il film, ispirato a una vicenda realmente avvenuta, racconta con stile raffinato e con ritmo avvincente la parabola di un umile ferroviere che si troverà a pagare caro un gesto di onestà. Pregevoli le interpretazioni dei due attori protagonisti: Stefan Denolyubov nei panni di un uomo qualunque schiacciato negli ingranaggi di un sistema che umilia i più deboli, e Margita Gosheva che interpreta il cinico capo PR del Ministero dei Trasporti, che in quello stesso sistema è perfettamente integrata.