(Foto di Giorgio Possenti)

Il Terribile Inganno, la storia di Maria Arena e il femminismo di oggi

(Foto di Giorgio Possenti)

Per celebrare la Festa della Donna, su Infinity è disponibile il documentario co-finanziato da Infinity LAB Il Terribile Inganno, un racconto in prima persona della regista Maria Arena che, attraverso l’incontro con le odierne pratiche femministe, fa un bilancio sull’esser donna oggi a partire da sé.

Maria è una cinquantenne, moglie, madre e lavoratrice che, incuriosita dallo “sciopero globale delle donne” proclamato l’8 marzo 2017 da Non Una Di Meno, partecipa alla manifestazione milanese. Qui per la prima volta sente parlare del “Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e violenza di genere” che il movimento sta scrivendo. La violenza, che ha al suo apice il ‘femminicidio’, viene descritta all’interno del Piano come sistemica, strutturale alla società, e non come un fatto solo privato.

Il Terribile Inganno alterna momenti collettivi di attivismo e crescita del movimento Non Una Di Meno a riflessioni personali di Maria. Contemporaneamente segue più da vicino alcune giovani donne del movimento milanese dal 2017 al 2020. Alcune parti realizzate con la tecnica dell’animazione scandiscono la narrazione attraverso un dialogo tra Maria e una donna molto importante della Rivoluzione Francese rimossa dalla storia: Olympe De Gouges, autrice nel 1791 della ‘Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina’. Il documentario non ripercorre la storia del femminismo ma intende raccontare da vicino le pratiche e le ragioni dell’attivismo delle giovani del movimento oggi. Allo stesso tempo non si tratta di un film sul movimento Non Una Di Meno, né di un film militante del movimento, ma del racconto di una comune donna che vi aderisce.

Il Terribile Inganno 1

Il Terribile Inganno è stato selezionato da Infinity LAB, il laboratorio permanente creato dal servizio di video streaming on demand, nell’ambito di una call lanciata su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation: il progetto ha raggiunto l’obiettivo del 50% del budget complessivo grazie alla raccolta fondi, ottenendo così il co-finanziamento da parte di Infinity per il restante 50% e l’inserimento nel palinsesto della piattaforma.