(foto di Lorenzo Santagada)

Intervista a Maurizio Carucci (Ex-Otago): “Siamo Come Genova, anche a Sanremo”

(foto di Lorenzo Santagada)

Sabato 2 febbraio al SeeYouSound Music Film Festival di Torino verrà presentato, in anteprima assoluta, Ex-Otago – Siamo Come Genova, il documentario diretto da Paolo Santamaria che racconta l’omonima band ligure – dal successo dell’album Marassi alla creazione del prossimo disco Corochinato (in uscita a febbraio) – attraverso interviste e momenti live. Il gruppo al completo – Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci e Rachid Bouchabla – e il regista presenteranno il film al Cinema Massimo (ore 21).

Faccio subito una premessa, o meglio, un’ammissione. Sono un loro fan. E all’imminente Festival di Sanremo, dove loro saranno in gara con Solo Una Canzone, tiferò incondizionatamente per loro. Qualche settimana fa, ho avuto l’immenso piacere di conoscerne il cantante, Maurizio Carucci. L’ho raggiunto a casa sua, a Cascina Barbàn, l’attività agricola che da diversi anni porta avanti insieme a Martina, la sua compagna. Non nevicava ancora, ma faceva freddo, di sera, nebbia e fango. Quante volte avevo visto in foto questo luogo, ma che impressione vederlo dal vivo. Asini, cani (a proposito, mando un carezza a Castagna) e gatti, tutti simpaticissimi, che fanno da cornice e riempiono la casa, calda, accogliente, stravissuta. Quelle case che piacciono a me, che sanno di antico ma che sono cariche di presente e futuro. Sì, perché oltre ai ricordi profondi appesi con calamita al frigorifero, quello è il luogo dove Maurizio crea, scrive canzoni. E canta.

Vedere a pochi centimetri di distanza il microfono che registra la voce che da anni ascolto su ogni supporto (cd, vinile, formato digitale) è stato emozionante. È sempre affascinante vedere il luogo dove tutto ha origine. Soprattutto lì, lontano dal Mondo impazzito che urla, che non smette di correre. No, lì si è fuori da tutto, dal chiasso della società. C’è solo Natura. Che accoglie e dona, frutti da cogliere e, soprattutto per Maurizio, tantissima ispirazione. Specialmente quando il tempo è cattivo e non si può lavorare la terra. Sono quelli i momenti, in cui, circondato da silenzio, le parole nascono e si fissano su un foglio. Testi che diventano canzoni che in seguito migliaia e migliaia di persone canteranno a squarciagola ai concerti degli Ex-Otago.

Gli Ex-Otago

Gli Ex-Otago

Ne hanno fatta di strada”, quante volte sentiamo o leggiamo questa frase stereotipata. Nel caso degli Ex-Otago non esiste però formula migliore per esprimere quello che è stato un cammino lunghissimo, iniziato nel 2002 e che ora li porterà sul palcoscenico più prestigioso, l’Ariston di Sanremo. Suonavano nei centri sociali, anche davanti a dieci persone. Tra pochi giorni, di spettatori, tra Teatro, tv e ogni tipo di device tecnologico, se ne troveranno davanti Milioni. Tutti in una volta. “Saremo semplicemente noi stessi” hanno fatto sapere. E non c’è alcun dubbio che sarà così, anche perché, forse, la vicinanza di Genova, li farà sentire un po’  “a casa”.

Il documentario di Paolo Santamaria, in uscita in tutti i cinema dal 18 al 20 febbraio, ha un titolo eloquente: Siamo Come Genova. Se la Val Borbera è la culla di Maurizio, Genova è il luogo dove il cantante è nato. Di più: è la città che rappresenta gli Ex-Otago. Senza Genova, probabilmente non esisterebbero nemmeno. A partire dal quartiere dove sono cresciuti, Marassi, una radice profonda diventata l’album della svolta. È lì dove si sono formati e dove tornano ogni volta per scrivere nuove canzoni, per mangiare, per suonare. I supermercati, i palazzi, lo stadio, il carcere, le palestre, i platani. Lo scenario perfetto dove essere se stessi. Quella Genova post moderna che riaffiora nei loro testi, sempre carichi di immagini, di suggestioni, di profumi e odori, di atmosfere, di sensazioni palpabili, di frutti appena raccolti, di bicchieri di vino da assaggiare.

(foto di Lorenzo Santagada)

(foto di Lorenzo Santagada)

Da Marassi a Genova centro, passando per i Righi, i Forti (come Campopisano, Sottoripa), i quartieri, le piazzette con le chiese antiche, i vicoli nascosti, le osterie, Corso Italia, Boccadasse. E il mare, ovviamente. E ancora più ovviamente, è impossibile non pensare alla caduta del Ponte Morandi: un dolore che non cessa, una ferita che non si rimarginerà mai. Gli Ex-Otago, in prima linea per supportare gli sfollati (lo scorso 17 novembre, l’indimenticabile concerto solidale insieme a tanti altri artisti), sul palco sanremese rappresenteranno anche lo spirito di una città ancora sotto shock che vuole fortemente rinascere, ripartire.

Genova, con tutte le sue anime diverse, mille etnie, architetture, paesaggi. Eppure unica, come loro, gli Ex-Otago. Una band che negli anni ha sperimentato, mischiando suoni, stili e voci diverse. E anche lingue, nei primi album ci sono diverse canzoni cantate in inglese. Un po’ naive, di sicuro precursori (Voglio Una Donna è il primo seme dell’Indie italiano!). Prove su prove, tentativi su tentativi, variazioni dopo variazioni. Eppure sempre loro, unici, semplici, autentici. Come un vino sincero, che migliora invecchiando. Un vino nato da anni di fatiche, di sudore, di meticolose attenzioni, di tantissima passione. Non a caso il prossimo album, Corochinato, prende il nome da un tipico liquore genovese. L’assaggio – Tutto Bene, Questa Notte e Bambini – è già ottimo (sì, sono di parte, ma vi avevo avvisato). Non resta che continuare la festa, e il prossimo tour sarà una come una festa.

Ex-Otago 3

A prescindere da come andrà il Festival di Sanremo, gli Ex-Otago presenteranno Siamo Come Genova in un tour cinematografico (in fondo all’articolo tutto il calendario). Ora però faccio un passo indietro. Vi stavo raccontando del mio incontro con Maurizio Carucci. Ci eravamo trovati per parlare di un altro documentario che verrà realizzato prossimamente, Appenino POP. Un progetto bellissimo a cui dedicherò uno spazio più avanti. Insieme a noi, un amico, Cristiano Zanardi, camminatore seriale, scrittore e ideatore di A Un Passo Dalla Vetta. Oggi vi presento in anteprima almeno una parte della nostra chiacchierata a Cascina Barbàn. La stufa a legna accesa, seduti ad un tavolo di legno, assaggiando mele essiccate (di loro produzione) e sorseggiando una buonissima tisana preparataci da Martina.

Gli Ex-Otago, ovvero cinema. Il nome nasce da un film, Scarfies di Robert Sarkies (2000).

Pellicola di dubbio gusto, un b-movie, ma decisivo: un segno del destino. Gli Otago, dal nome della squadra di football americano che si vede nel film, sono durati cinque minuti. Per questo siamo diventati gli Ex-Otago.

Da Marassi a Corochinato. Devo dire che Questa Notte è un bellissimo pezzo e il videoclip è, a mio parere, il più bello che avete girato…

La canzone parla di una storia d’amore che vive un momento di flessione, non intensa come all’inizio. A me e Martina hanno chiesto di metterci in gioco. Io mi son detto: perché no? D’altra parte è una canzone che ho scritto io, pensando a me e lei. Alla fine stare davanti alla macchina da presa è stata un’esperienza divertente.

Sembra davvero un film.

Sì, volevamo simulare un trailer cinematografico di una storia d’amore. In fase di progettazione iniziale, sono stato io a proporre questa idea: abbinai la canzone al videoclip di Love di Gaspar Noe (2015, ndr.), un trailer molto figo, mentre il film in realtà lo trovo pessimo, sembra un porno, salvo solo la fotografia. Accostando Questa Notte a Love il risultato era una bomba. La cosa piacque molto, andava fatta. Non restava che scegliere due bravi attori per interpretare i protagonisti…

E invece?

E invece si è pensato che i protagonisti dovevamo essere io e Martina, se no poteva esserci il rischio di confondere il nostro video per il trailer di un film che non esiste o comunque di creare uno di quei tanti videoclip un po’ impersonali. “Fallo tu Maurizio!”, mi hanno detto. E avevano ragione, era il momento giusto per buttarmi. Ma chi mi avrebbe affiancato?

Chi?!

Inizialmente si pensò ad una influencer. Ci furono anche dei provini. Ma poi fermai tutto: scusatemi, qui c’è Martina. È una bellissima ragazza, acqua e sapone, perfetta. Poi con lei ho un’intimità autentica e un feeling unico. Visto che dovevano esserci anche scene di nudo (ma molto meno spinto di Love, sia ben chiaro! Ride ndr.) non poteva che essere lei la persona giusta.

Siete stati eccezionali, sembrate degli attori fatti e finiti…

In realtà siamo semplicemente noi. E lo schiaffo che si vede Martina me l’ha tirato davvero forte (ride ndr!).

Maurizio e Martina

Maurizio e Martina

Torniamo al cinema. Sei un cinefilo appassionato?

Ti dico subito che amo Aki Kaurismaki, per me è dio, è il mio regista preferito. Sono cresciuto guardando i film neorealisti, le pellicole di Pasolini con Ninetto D’Avoli, il grande Totò e con i grandi mattatori come Nino Manfredi e Vittorio Gassman, le commedie di Carlo Verdone. Ricominciamo Da Tre, ad esempio, una nostra canzone, è una chiara citazione di Ricomincio Da Tre del grande Massimo Troisi. Detto questo, però, non ho una mia cineteca e non mi ritengo assolutamente un esperto di cinema. Né un cinema-dipendente. Tolto Kaurismaki, ovviamente: ogni tanto amo rivedere i suoi film.

Possiamo dire che il cinema rappresenti per una forma di ispirazione?

Assolutamente sì. Anche se non sono un collezionista, sono uno capace di innamorarsi sinceramente di alcune sequenze, di trame, di storie. E quindi sì, ci sono film che mi hanno ispirato molto o che comunque mi hanno colpito e mi sono rimasti dentro.

Titoli!

Io e Annie di Woody Allen è un capolavoro, mentre un film che mi ha dato una botta in faccia incredibile è Lost in Translation di Sofia Coppola. Il finale con Bill Murray che sussurra qualcosa all’orecchio di Scarlett Johansson è potentissimo, cosa le avrà detto? Un film invece che mi ha fatto piangere tantissimo è stato Se Mi Lasci Ti Cancello di Michel Gondry, davvero stupendo.

Un cameralook corale degli Ex-Otago

Un cameralook corale degli Ex-Otago

Se ripenso ad un vostro pezzo, Bar Centrale, mi sembra di ascoltare una musica da film. Ti piacerebbe sentire una canzone degli Ex-Otago in un film? O anche realizzare appositamente una colonna sonora per una pellicola…

Non lo so…Io e soprattutto Simone (Bertuccini, ndr.) abbiamo un’attitudine a scrivere per immagini, a musicare delle “scene”. Secondo me le canzoni degli Ex-Otago sono già come dei film, quindi non so quanto calzerebbero…Però chissà, io scrivo per immagini, non sono un narratore.

Se te lo chiedessero? Chi vorresti?

Sicuramente preferirei scrivere per il cinema d’autore. Per Aki Kaurismaki farei carte false, ormai l’avrai capito.

E italiano?

Mi piacerebbe Gabriele Mainetti, mi sono innamorato del suo Lo Chiamavano Jeeg Robot, a lui direi subito di sì.

Sanremo, da spettatore ci vuole “molto coraggio”. Da concorrenti?

Ci vuole lo stesso coraggio. Forse di più.

Intervista di Giacomo Aricò


Il tour cinematografico di Ex-Otago – Siamo Come Genova

11 Febbraio – Firenze
Galleria Del Disco // Piazza Della Stazione – Ore 18.00 Firmacopie
Cinema Stensen // Viale Don G. Minzoni, 25/C – Ore 20.30 Live E Proiezione

12 Febbraio – Genova
Feltrinelli // Via Ceccardi, 18 – Ore 18.00 Firmacopie
Cinema Corallo // Via Innocenzo Iv, 13 – Ore 20.30 Live E Proiezione

13 Febbraio – Roma
Discoteca Laziale // Via Giovanni Giolitti, 263 – Ore 18.00 Firmacopie

Cinema Tibur // Via Degli Etruschi, 36 – Ore 20.30 Live E Proiezione

14 Febbraio – Napoli
Mondadori Bookstore // Via Luca Giordano,158 – Ore 18.00 Firmacopie

Metropolitan // Via Chiaia 149 – Ore 20.30 Live E Proiezione

15 Febbraio – Lecce
Mondadori // Via Cavallotti,7 – Ore 19.00 Firmacopie

Multisala Massimo // Viale Francesco Lo Re 3 – Ore 22.30 Live E Proiezione

16 Febbraio – Bari
Feltrinelli // Via Melo,119 – Ore 18.00 Firmacopie

Cinema Galleria // Corso Italia, 15 – Ore 22.40 Live E Proiezione

17 Febbraio – Milano
Mondadori Duomo // Piazza Duomo – Ore 18.00 Firmacopie

Cinema Centrale // Via Torino, 30/32 – Ore 20.30 Live E Proiezione

18 Febbraio – Torino
Feltrinelli // Stazione Porta Nuova – Ore 18.00 Firmacopie

Cinema Romano // Galleria Subalpina, Piazza Castello, 9 – Ore 20.30 Live E Proiezione

19 Febbraio – Bologna
Mondadori // Via M. D’azeglio, 34/A – Ore 18.00 Firmacopie

Cinema Pop Up Jolly // Via Guglielmo Marconi, 14 – Ore 20.30 Live E Proiezione

20 Febbraio – Padova
Feltrinelli // Via S. Francesco,7 – Ore 18.00 Firmacopie

Cinema Mpx // Via Antonio Francesco Bonporti, 22 – Ore 20.30 Live E Proiezione