Le Ultime Cose 0

Irene Dionisio, la regista attivista femminista che scardina ogni stereotipo

Ad un anno dal lancio di #LOttoMarzoSempre, la piattaforma di streaming Streen.org dedicata al cinema indipendente e d’autore da lunedì 8 marzo 2021 accoglie in catalogo (che saranno poi disponibili per tre mesi) i titoli principali della filmografia della giovane regista torinese Irene Dionisio.

Irene Dionisio

Irene Dionisio

Irene Dionisio

Irene Dionisio, classe 1986, è una regista, documentarista e artista visuale formatasi con il collettivo curatoriale d’arte pubblica a.titolo, il documentarista Daniele Segre e la regista Alina Marazzi. La sua produzione artistica include documentari e un lungometraggio che le hanno portato partecipazioni e premi in diversi festival. Il suo lavoro nel cinema e nelle arti visive, come attivista femminista, scardina ogni stereotipo e ci regala uno sguardo, non femminile, ma intersezionale, attraverso il suo cinema impegnato legato dal filo rosso della marginalità.

La Fabbrica è Piena

Disponibile su streeen.org La Fabbrica è Piena (2012), primo documentario della regista che sceglie lo storico stabilimento industriale torinese ‘Fiat Grandi Motori’ in disfacimento come palcoscenico di una archetipica “tragicomedìa”. Nell’ottobre 2010 la fabbrica sta per essere demolita, ma al suo interno una coppia di disoccupati rumeni e un silenzioso veterano della fabbrica abbandonata, vivono in un limbo tra disperazione e isterica euforia, attesa di fantomatici lavori, violenza repressa e profonda umanità. Il documentario fotografa un momento storico fondamentale dell’evoluzione di Torino-città/fabbrica e mette a confronto la realtà del movimento operaio e quella dei migranti. La fabbrica è piena – Tragicomedìa in otto atti – prodotto da A.Titolo in collaborazione con Baby Doc Film, con il supporto del Piemonte Doc Film Fund di Film Commission Torino Piemonte – è stato presentato, tra gli altri, al festival Visions du Reél di Nyon e al Taiwan International Documentary Festival nel 2012.

"Sponde" (Photo di Irene Dionisio)

“Sponde. Nel Sicuro Sole del Nord” (Photo di Irene Dionisio)

Sponde. Nel Sicuro Sole Del Nord

In catalogo anche Sponde. Nel sicuro sole del Nord (2015), co-prodotto dalle italiane Mammut Film e a.titolo insieme alla francese Vicky Films, è la storia dell’amicizia tra lo scultore e postino tunisino Mohsen e il becchino in pensione Vincenzo. Uniti una sensibilità comune, Mohsen in Tunisia e Vincenzo in Italia (Lampedusa) hanno scelto di dare sepoltura ai corpi senza nome arrivati dal mare in seguito alla Primavera Araba. I due uomini e il loro timido contatto ci parlano di un’umanità profonda che si confronta con l’osceno della storia attuale; le reazioni delle comunità di appartenenza raccontano, invece, della perenne lotta dell’uomo per la dignità, anche a costo dell’emarginazione.

Le Ultime Cose

Ne Le Ultime Cose (2016), prodotto da Tempesta Film con Rai Cinema, una moltitudine dolceamara si sussegue al Banco dei pegni di Torino, impegna i propri averi, in attesa del riscatto o dell’asta finale. Tra i mille volti che raccontano l’inventario umano del nostro tempo, tre storie s’intrecciano sulla sottile linea del debito morale. Il film è stato presentato alla Settimana internazionale della critica del 73ª Festival di Venezia, ha partecipato a numerosi festival internazionali tra cui Göteborg Film Festival, Moscow Intl Film Festival, Open Roads New York, Bucarest Film Festival, nominato ai David di Donatello, al Globo d’Oro e ha vinto un Nastro d’argento SIAE per i nuovi sceneggiatori.

"Le Ultime Cose"

“Le Ultime Cose”

Le Storie Che Saremo

In catalogo streeen per coloro che sottoscriveranno l’abbonamento (costo mensile 6,50 €) anche Le Storie Che Saremo (2020) realizzato da Irene Dionisio con Daniele Atzeni, Marco Bertozzi, Claudio Casazza, Giulia Cosentino, Martina Melilli e Matteo Zadra, sette autori che nel periodo di isolamento causato dal Covid-19, interrogano questo fragile presente attraverso la forza del passato, per continuare a immaginare un mondo nuovo; e Il Mio Unico Crimine è Vedere Chiaro Nella Notte, videoinstallazione risultato di un progetto artistico ideato dalla stessa regista con Viola Invernizzi che ha coinvolto un gruppo di lavoro sulla censura nella cinematografia italiana dal dopoguerra al 1998, anno in cui la censura viene abolita.

Info: streeen.org