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James McAvoy e quei 23 personaggi in Split

Domenica 21 aprile 2019, James McAvoy, un talento assoluto del cinema americano, compie 40 anni. Due anni fa usciva in sala Split, il film, diretto da M. Night Shyamalan, che lo vide totale protagonista. Un personaggio multiforme, dalle diverse personalità. Una mostruosa prova d’attore.


Il film

Split rappresenta un misterioso viaggio nella psiche turbata e frammentata di una mente estremamente dotata. Anche se Kevin (James McAvoy) ha mostrato ben 23 personalità – ognuna delle quali con una propria particolare fisicità – alla sua psichiatra di fiducia, la dottoressa Fletcher (Betty Buckley), ne rimane ancora una nascosta, in attesa di materializzarsi e dominare tutte le altre.

Costretto a rapire tre ragazze adolescenti guidate da Casey (Anya Taylor-Joy), giovane molto attenta ed ostinata, Kevin inizia una guerra per la sopravvivenza sia nella sua mente – tra tutte le personalità che convivono in lui – che intorno a lui, mentre le barriere delle sue varie personalità cominciano ad andare in frantumi. Il finale sarà misterioso e farà discutere a lungo.

Un cameralook di James McAvoy

Un cameralook di James McAvoy

Dopo il recente The Visit, il regista M. Night Shyamalan con Split ha deciso di tornare alle sue radici indipendenti, autofinanziando il film. Con una messa a punto più intima, Shyamalan è stato in grado di concentrare principalmente le sue energie sullo sviluppo della storia e dei personaggi, eliminando alcune regole e variabili tipiche dei film più grandi: “esco facilmente dalla mia comfort zone, ed è questo uno dei motivi per cui faccio film più piccoli – ha spiegato – in questo modo posso rifiutare determinati canoni e dare ascolto alla voce creativa che mi dice se stiamo andando fuori strada”.

Godibile come un pop-corn movie, Split ha il pregio di stimolare un dibattito sulla complessità dell’ identità umana. Shyamalan inizia le sue storie con delle idee che si ispirano a fenomeni nel mondo naturale, portando poi i suoi personaggi in un regno straordinario, lasciando che gli archi narrativi derivino dalle lotte dei personaggi stessi. Come narratore, Shyamalan accoppia la ricerca approfondita con la fantasia pura. I suoi film di suspense e soprannaturali lo portano ad attingere dal misterioso e dall’affascinante, utilizzando tali  premesse come mattoni per la costruzione della sua immaginazione.

Kevin con Casey (jcnnd)

Kevin con Casey (Anya Taylor-Joy)

In Split, Shyamalan si è concentrato sul Disturbo Dissociativo dell’Identità (DID): ogni personalità individuale crede di essere ciò che è, al 100 per cento. “Se una personalità crede di avere il diabete o il colesterolo alto, può il loro corpo cambiare chimicamente? – si domanda il regista – e che succede se una personalità crede di avere dei poteri soprannaturali? Come sarebbe?”.

Durante gli anni trascorsi alla New York University, Shyamalan ha seguito corsi di psicologia in cui è stato discusso il tema del Disturbo Dissociativo di Identità, ed ha tenuto gli appunti sulle teorie della diagnosi, nel corso degli anni. Quando Shyamalan ha iniziato a mettere insieme la sceneggiatura di Split, si è molto documentato e ha letto molti casi di persone affetti da questa patologia, che hanno avuto un enorme impatto su di lui. Per dettagliare il suo racconto soprannaturale, Shyamalan ha parlato con degli psichiatri del settore che hanno una vasta esperienza di lavoro ed una grande casistica di pazienti affetti da disturbi cognitivi e comportamentali.

Betty Buckley

Betty Buckley è la Dott.ssa Fletcher

Shyamalan sapeva c’era solo una manciata di attori che avrebbe potuto svolgere un ruolo impegnativo come quello di un uomo con 23 personalità distinte. Per il regista era fondamentale che le personalità di Kevin non apparissero come caricature, ma come personaggi veri e propri che il pubblico avrebbe abbracciato con partecipazione. A tal fine, Shyamalan ha cercato James McAvoy – un attore dinamico che si districa tra ruoli di grande successo e piccole parti, con estrema naturalezza – per ritrarre i molti ruoli del protagonista. Il personaggio più complesso che Shyamalan abbia mai scritto.

McAvoy è stato immediatamente affascinato dai molti colpi di scena della storia: “mi sentivo come se continuamente mi confrontassi con qualcosa di completamente diverso. Split tiene il pubblico in sospeso, non si capisce di che film si tratta: un thriller, un dramma psicologico, un horror, un film di fantascienza o qualcosa di soprannaturale. Ebbene, questo film racchiude tutti questi generi”. Insieme a Shyamalan, l’attore ha approfondito le particolarità e le motivazioni di ciascuna personalità.

Straordinario McAvoy

Straordinario McAvoy

Non c’è dubbio sul fatto che James McAvoy abbia recitato fuori dalle righe con incredibile maestria e competenza: “sia che stesse interpretando un bambino o una donna molto seria, fisicamente si approcciava al personaggio con grande disinvoltura – conclude Shyamalan – al termine di queste scene tutta la squadra applaudiva, consci di assistere a qualcosa di straordinario”.