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Keira Knightley costruisce un nuovo domani ne La Conseguenza

Il 21 marzo arriva nei nostri cinema La Conseguenza, il dramma storico diretto da James Kent ed ambientato ad Amburgo nel 1946, nella città distrutta dai bombardamenti degli Alleati durante la seconda guerra mondiale. Interpretato da Keira Knightley, Alexander Skargård e Jason Clarke, il film è tratto dall’omonimo romanzo di Rhidian Brook, anche co-sceneggiatore del film.

Il film

Germania, 1946. Rachael Morgan (Keira Knightley) arriva nella distrutta Amburgo durante un rigido inverno, per ricongiungersi con il marito Lewis Morgan (Jason Clarke), colonnello britannico impegnato nella ricostruzione della città in rovina. Rachael resta sorpresa da un’inaspettata decisione del marito, che ha scelto di condividere la loro nuova abitazione con il vecchio proprietario della casa, un vedovo tedesco di nome Stefan Lubert (Alexander Skarsgård), e la sua complicata figlia. In questa atmosfera tesa, l’avversione e il dolore lasciano il posto alla passione e al tradimento.

Il libro di Rhidian Brook

La Conseguenza è tratta da The Aftermath di Rhidian Brook (edito in Italia da Sperling & Kupfer). Il libro è ispirato alla vera storia del nonno dell’autore, il Colonnello Walter Brook: anziché requisire la casa di una famiglia tedesca per alloggiarvi durante la ricostruzione di Amburgo, Brook decise di convivere con loro, gettandosi alle spalle la rivalità che aveva spaccato a metà l’Europa negli anni precedenti.

Keira Knightley

Keira Knightley

Keira Knightley e le emozioni di Rachael

Keira Knightley interpreta Rachael Morgan, una donna che lotta per affrontare la morte del suo bambino ed è sconcertata e sconvolta dalla decisione del marito di condividere una casa con qualcuno che lei riconosce come un nemico. Rachael è costretta a nascondere la sua vita interiore, selvaggiamente turbolenta, dietro una maschera di compostezza. Una complessità di emozioni che Keira Knightley descrive così: “prova un odio latente, appena sotto la superficie, è, a tutti gli effetti, pregiudicata: nella sua mente, c’è un Noi e un Loro. Li disprezza. Li incolpa della morte di suo figlio e dell’intera guerra”.

La Knightley sottolinea: “non sapevo che ci fosse un’occupazione inglese della Germania dopo la guerra, quindi ero davvero interessata all’idea di come, quando sei stato nemico per così tanto tempo, improvvisamente vedi nuovamente le persone come persone, e non semplicemente come il male assoluto. Così capisce che anche loro sono, come lei, persone in lutto che hanno dovuto subire molte perdite”. Per l’attrice, La Conseguenza è “la storia intimistica di una donna che, dopo aver sofferto un’esperienza catastrofica, trova un modo per ricostruire la sua vita e muoversi con fiducia verso un futuro. Ma è anche un film con un messaggio più ampio sull’importanza del perdono, della compassione e del bisogno fondamentale di connessione umana. Penso che nel momento attuale che stiamo vivendo siano cose incredibilmente importanti sulle quali riflettere”.

Rachael e Lewis (Jason Clarke)

Rachael e Lewis (Jason Clarke)

Jason Clarke e la prospettiva di Lewis

Jason Clarke interpreta Lewis Morgan, il colonnello dell’esercito inglese responsabile del distretto britannico della Germania del dopoguerra il cui idealismo maschera l’incapacità di addolorarsi per il figlio morto durante un attentato a Londra. “Lewis è un soldato che ha combattuto in prima linea e si è trasferito in amministrazione, salendo nei ranghi – spiega l’attore – è un uomo sensibile alle piaghe dell’Europa e della Germania, ma non a sua moglie e a quello che hanno passato, stanno cercando di far fronte alla propria perdita. Come trovano significato? Come fanno a rimettere le loro vite insieme? Come fanno a trovare una strada da percorrere dopo aver perso un bambino? E allo stesso modo, come fa un paese a rialzarsi? Come fa il mondo a rialzarsi?”. Per Jason Clarke, la prospettiva di Lewis è difficilmente comprensibile: “ha vissuto gli orrori della battaglia e ha una prospettiva diversa, più comprensiva. Questo sottolinea ancora una volta l’estraneità che si è sviluppata tra marito e moglie. Lewis capisce che non si può incolpare un’intera nazione e che un’intera nazione non è responsabile”.

Alexander Skarsgård e un nuovo inizio

La desolazione della città di Amburgo completamente distrutta dalle bombe è in contrasto con gli splendidi interni della casa dove ha luogo la vicenda narrata nel film. Una storia di perdita e di passione, in cui Rachael e l’architetto tedesco Stefan (Alexander Skarsgård) provano a superare insieme il dolore causato dalla guerra e a regalarsi un nuovo inizio:  “all’inizio c’è molta tensione tra loro, soprattutto da parte di Rachael, inglese, che odia la Germania e i tedeschi: Stefan diventa il capro espiatorio di questa sua rabbia – commenta Alexander Skarsgårdfinché non realizzano che entrambi hanno perso qualcuno durante la guerra ed hanno bisogno di una persona con cui parlarne”. La ricostruzione delle loro vite va di pari passo con la ricostruzione della Germania e di un intero continente.

Stefan (Alexander Skarsgård) e Rachael

Stefan (Alexander Skarsgård) e Rachael

James Kent riflette sul presente

Volevo raccontare una storia significativa – afferma James Kentpenso che la Seconda Guerra Mondiale e l’esperienza tedesca siano un luogo che ancora oggi risuona. Viviamo in un’epoca in cui c’è una crisi dei rifugiati, sempre più a rischio, dove la nostra politica si sta spostando verso l’estrema destra e c’è una crisi di comprensione internazionale in tutto il mondo occidentale. Abbiamo una responsabilità per il futuro, proprio come aveva fatto la generazione nel 1945: la loro sfida era molto più grande della nostra, ma si sono innalzati”.