Vincenzo Amato nel ruolo di Ludovico il Moro, sulla Ponticella del Castello Sforzesco. (Foto © Giovanni Hanninen per Codice Atlantico)

Leonardo da Vinci, la storia de Il Genio a Milano

Vincenzo Amato nel ruolo di Ludovico il Moro, sulla Ponticella del Castello Sforzesco. (Foto © Giovanni Hanninen per Codice Atlantico)

Solo dal 2 al 4 maggio è al cinema Leonardo Da VinciIl Genio a Milano, il film che esplora il soggiorno cittadino dell’artista, offrendo la chiave per trasformare in quadri cinematografici i numerosi scenari leonardeschi di Milano: il Castello Sforzesco, il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, i Navigli, la Vigna di Leonardo sino al celebre Cenacolo. (L’elenco delle sale è su nexodigital.it).

Alle tre di notte del 15 aprile 1452 in una casa colonica ad Anchiano, vicino a Vinci, sulle pendici del massiccio Montalbano ricoperto di vigneti e uliveti, nasceva Leonardo. Ce ne dà notizia con precisone professionale suo nonno, notaio, che annota la nascita nel volume dedicato alle memorie di famiglia.

Figlio naturale di Piero da Vinci, facoltoso notaio, e di Caterina, donna di umili origini, Leonardo viene accolto nella casa paterna dove crescerà assieme ai fratelli, dimostrando sin da giovane il proprio talento pittorico. Racconta il Vasari nelle sue Vite:

“Veramente mirabile e celeste fu Lionardo, figliuolo di ser Piero da Vinci (…) Dette alquanto d’opera alla musica (…). Nondimeno, benché egli a sì varie cose attendesse, non lasciò mai il disegnare et il fare di rilievo, come cose che gl’andavano a fantasia più d’alcun’altra. Veduto questo ser Piero e considerato la elevazione di quello ingegno, preso un giorno alcuni de’ suoi disegni, gli portò ad Andrea del Verrocchio, ch’era molto amico suo, e lo pregò strettamente che gli dovesse acciò da quella come da modello, imitandolo, possiamo accostarci con l’animo e con l’eccellenzia dell’intelletto alle parti somme del cielo”.

Cristiana Capotondi, nel ruolo della dama con l’ermellino, in scena nella Casa degli Atellani. (Foto © Rita Antonionoli per Codice Atlantico)

Cristiana Capotondi, nel ruolo della dama con l’ermellino, in scena nella Casa degli Atellani. (Foto © Rita Antonionoli per Codice Atlantico)

Pittore, scultore, scienziato, musico, esperto di anatomia e di fisica, botanico, architetto, inventore: superando lo spirito del suo tempo, Leonardo viene oggi identificato con l’immagine del Genio. Era un uomo poliedrico l’artista di Vinci e lo dimostrano l’immenso patrimonio di studi e opere che ci ha lasciato, oltre alla lettera in cui, nel 1482, si presenta a Ludovico il Moro, signore di Milano.

Il docufilm – in cui verranno mostrate e raccontate opere come La Belle Ferronnière, La Dama con l’Ermellino, La Vergine delle Rocce, il Ritratto di Musico, il San Giovanni Battista, l’Ultima Cena – affronta gli anni trascorsi da Leonardo a Milano toccando i diversi aspetti della sua vita e della sua arte, approfondendo le caratteristiche della città del tempo, le personalità degli artisti che gli sono stati vicini, senza trascurare naturalmente le molte leggende che lo riguardano. A raccontarcelo sono i massimi esperti: Pietro Marani, Claudio Giorgione, Maria Teresa Fiorio, Richard Schofield, Vittorio Sgarbi, Daniela Pizzagalli.

Alessandro Haber, nel ruolo di Bramante, sul set nella chiesa di San Satiro. (Foto © Giovanni Hanninen per Codice Atlantico)

Alessandro Haber, nel ruolo di Bramante, sul set nella chiesa di San Satiro. (Foto © Giovanni Hanninen per Codice Atlantico)

Gli autori Jacopo Ghilardotti e Gabriele Scotti hanno ritenuto opportuno arricchire il racconto documentaristico, sviluppato con il regista Nico Malaspina, con l’aggiunta di alcune scene di fiction, per le quali è stato coinvolto il regista Luca Lucini. La storia di Leonardo a Milano ha potuto così allargarsi ed includere molti protagonisti del suo soggiorno milanese: Ludovico il Moro, signore di Milano, l’amico e allievo Salaì, Beatrice d’Este, Donato Bramante, Vincenzo Bandello e altri ancora. I personaggi storici saranno interpretati da attori noti come Vincenzo Amato, Cristiana Capotondi, Alessandro Haber, Gabriella Pession, Paolo Briguglia, Edoardo Natoli, Giampiero Judica, Nicola Nocella, mentre la voce narrante sarà quella di Sandro Lombardi.

“Nacque un mio nipote, figliolo di ser Piero mio figliolo, a dì 15 aprile, in sabato a ore 3 di notte. Ebbe nome Lionardo”.

Antonio, nonno di Leonardo da Vinci