Letto N 6 0 ©fabiolovino

Letto N. 6, il ghost thriller di Michela Cocozza con Carolina Crescentini

Presentato in anteprima al 37° Torino Film Festival, su Sky Prima Fila è disponibile Letto N. 6, l’esordio alla regia di Michela Cocozza, la storica aiuto-regista dei Manetti Bros che hanno scritto il soggetto del film insieme a Michelangelo La Neve. Interpretato da Carolina Crescentini e Andrea Lattanzi, il film è un ghost thriller di grande intensità che mette insieme gli ingredienti di un horror, le tensioni di un thriller, le fascinazioni di una Roma perversa e misteriosa. Il film, che ha le musiche di Motta, uscirà prossimamente su Sky Cinema.

Il film

La dottoressa Bianca Valentino (Carolina Crescentini) viene assunta in un ospedale pediatrico per coprire i turni di notte in reparto. Bianca si ritrova immersa in un ambiente che dietro la sua immagine rassicurante nasconde un terrificante segreto legato al suo passato di manicomio infantile. Il fantasma di un bambino si aggira tra i corridoi tormentandola e trasformando le sue notti in clinica in un incubo senza fine che giorno dopo giorno sta per diventare realtà.

Letto N 6 1

Michela Cocozza racconta…

Il film nasce da un soggetto dei Manetti bros. in cui mi sono immediatamente calata grazie al fascino che suscitano in me le storie di fantasmi e più in generale quelle avvolte da misteriose energie. Il mio approccio, personale e registico, è stato quindi quello di raccontare una storia sovraumana collocandola in un contesto realistico e credibile. La Roma dei nostri giorni, personaggi con una forte connotazione naturalistica, il tema della maternità e degli ostacoli lavorativi che una donna deve affrontare se non vuole rinunciare non solo al lavoro stesso, ma anche alla carriera. Ma anche la debolezza umana e i danni, talvolta irreparabili, che questa debolezza porta con sé. Tutto questo inserito nel “genere” che pur avendo degli stilemi riconoscibili rappresenta una scommessa interessantissima per interpretare gli stereotipi all’interno dei quali si muove il racconto“.