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Liam Neeson è Un Uomo Tranquillo, il remake americano di Hans Petter Moland

Basato sul film norvegese In Ordine Di Sparizione, scritto da Kim Fupz Aaakeson e diretto da Hans Petter Moland, giovedì 21 febbraio esce al cinema Un Uomo Tranquillo, il remake americano, diretto dallo stesso Moland, con protagonista Liam Neeson. Girato tra le montagne del Canada e della Columbia, questo action thriller è interpretato anche da Emmy Rossum, Laura Dern, Tom Bateman e Julia Jones.

Il film

Nels Coxman (Liam Neeson) è un uomo semplice, fiero di essere un diligente cittadino della sua sfavillante città nel Colorado, dove ha vinto il premio dell’anno per l’impegno nel suo lavoro di spazzaneve. Improvvisamente, la sua vita viene sconvolta quando il figlio viene ucciso da un potente boss della droga locale soprannominato il Vichingo (Tom Bateman). Alimentato dal bisogno di vendetta e armato di artiglieria pesante, questo improbabile eroe si propone di smantellare il cartello con estrema precisione, nel tentativo di arrivare al vertice della catena che ha ucciso suo figlio.

“Un vaso di Pandora”

Un vaso di Pandora“. È così che Liam Neeson descrive il suo personaggio nel film più incredibilmente violento e pungente di Hans Petter Moland, Un Uomo Tranquillo. “Il mio personaggio intraprende la via della vendetta, ma non si rende conto in che situazione si stia mettendo – spiega Neeson – pensa di dare la caccia all’uomo che ha ucciso suo figlio. In realtà, tutto degenera in un vortice di vendetta e violenza. E l’intero film è avvolto da un humor tagliente, non so se riuscite a immaginarlo“.

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Il remake di Moland

L’idea di affidare il remake dell’originale allo stesso Moland è venuta al produttore Michael Shamberg. Per il suo remake, il regista ha portato con sé gran parte della sua troupe originale, ma ha anche arruolato un nuovo sceneggiatore, Frank Baldwin, e un cast di attori secondari, tra cui Laura Dern nel ruolo della moglie di Coxman, Grace, Emmy Rossum nel ruolo della poliziotta Kim, e Julia Jones: “nel film, i personaggi femminili sono abbastanza intelligenti da prendere le distanze dalle azioni degli uomini, o dalla loro stupidità – ride Hans Petter Molandgli uomini nel film sono prepotenti, arroganti e non hanno umorismo. Sono seri da morire. Oppure morti”.

Come la vita, tragica e comica

La sceneggiatura di Baldwin si è particolarmente sbizzarrita con il cast dei personaggi cattivi, disegnati in modo particolare e bizzarro: “la posta in gioco è la vita – afferma lo sceneggiatore – ma quegli uomini sono incredibilmente presuntuosi, ed è da lì che viene l’umorismo” – anche se l’ispirazione originale di Moland era una cosa seria. “L’idea originale mi è venuta pensando: ‘Se mio figlio morisse in questo modo, mi siederei e accetterei quello che è successo? O farei qualcosa al riguardo? E ciò porterebbe solo a un’escalation di violenza senza fine?’ – aggiunge Molandnon volevo essere limitato dal genere, volevo anzi permettere a diversi generi di vivere felici uno accanto all’altro, volevo che il film fosse terrificante e tragico, ma anche comico – così com’è la vita“.

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L’inutilità della vendetta

Il risultato è qualcosa di veramente unico, un film con un’incredibile azione, con un sottofondo di umorismo. “Ed è per questo che questo remake doveva essere diretto da Hans Petter – conclude il produttre Shambergbisognava bilanciare tutto in maniera così sottile, penso che solo lui potesse farlo. Questo non è un tipico film di vendetta. È un film sull’inutilità della vendetta. È un film violento contro la violenza. Che è un po’ un ossimoro“.