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Luciano Ligabue, 60 anni di storie tra musica e immagine

In un clima tutt’altro che festoso, venerdì 13 marzo 2020 Luciano Ligabue, uno dei simboli del rock italiano dell’ultimo quarto di secolo, compie 60 anni. Dai primi passi in una piccola radio di provincia ai concerti davanti decine di migliaia di persone, Ligabue nella sua carriera ha sempre saputo comunicare storie e pulsioni non solo con la musica, ma anche attraverso romanzi e film. Suono, parola, immagine: il Liga è un artista completo, onesto, intelligente, che oggi festeggiamo nel modo più cinematografico possibile, ovvero ripercorrendo le tre pellicole che ha diretto come regista.

Stefano Accorsi in "Radiofreccia"

Stefano Accorsi in “Radiofreccia”

Radiofreccia (1998)

Dopo il primo grande concerto allo Stadio San Siro di Milano, nel 1997 Ligabue debutta con successo nella scrittura: la raccolta di racconti Fuori e Dentro il Borgo, ambientati nello stesso microcosmo di provincia in cui nascono le ispirazioni di molti dei suoi brani. Un contesto che gli consente consente di ampliare il suo spettro narrativo e di dare maggiore respiro ai luoghi, ai personaggi, alle descrizioni, secondo la lezione di Pier Vittorio Tondelli, anch’egli nato, come lui, a Correggio. Il libro permette a Ligabue di aggiudicarsi il premio Elsa Morante e apre la strada per un altro sorprendente debutto: nel 1998 i racconti del libro diventano la traccia di base per la sceneggiatura di Radiofreccia, film da lui scritto e diretto e prodotto da Domenico Procacci. La pellicola, che ha come protagonista Stefano Accorsi, racconta uno spaccato dell’Emilia e dell’Italia nella secona metà degli anni ’70. Il film riscuote consensi unanimi, dal botteghino alla critica, aggiudicandosi 3 David di Donatello e 2 Nastri D’Argento, ed entrando, nel 2006, nell’archivio cinematografico permanente del MoMa di New York. Colonna sonora, è l’omonima canzone dello stesso Ligabue.

Ligabue con il cast di "Da Zero A Dieci"

Ligabue con il cast di “Da Zero A Dieci”

Da Zero a Dieci (2001)

Il 2001 vede Ligabue dirigere il suo secondo film, Da Zero A Dieci, che viene proiettato l’anno successivo durante il Festival du Cinema di Cannes a chiusura del programma della Semaine de la Critique. Meno acclamato rispetto al film d’esordio, questo secondo lungometraggio di Ligabue racconta la generazione dei (quasi) quarantenni attraverso le storie di Baygon (Stefano Venturi), Libero (Massimo Bellinzoni), Biccio (un giovane Pierfrancesco Favino) e Giove (Stefano Pesce), quattro amici che vivono a Correggio e conducono una vita tranquilla. Durante l’estate del 2000 decidono di trascorrere un fine settimana a Rimini, giusto venti anni dopo quello bruscamente interrotto a causa della morte del più giovane della compagnia, Mirco, appena sedicenne, nell’attentato alla stazione di Bologna. Tutto, dalla camera di albergo alle compagne di avventura, viene programmato da Libero in ricordo di quella esperienza, con l’illusione di poter riafferrare le briglie di sentimenti ormai lontani. Nella colonna sonora spicca la canzone Questa è la Mia Vita.

Stefano Accorsi (Foto di jarnoiotti©ZooAperto)

Stefano Accorsi (Foto di jarnoiotti©ZooAperto)

Made In Italy (2018)

A 20 anni dall’esordio, Ligabue torna alla regia e ritrova Domenico Procacci (in produzione) e Stefano Accorsi (come protagonista) per girare Made In Italy, il suo terzo film, una tormentata dichiarazione d’amore verso il nostro Paese attraverso la storia di un uomo onesto alle prese con una vita in cui tutto sembra essere diventato improvvisamente precario: il lavoro, il futuro, i sentimenti. La pellicola, tratta dalla sceneggiatura a sua volta nata dall’omonimo concept album, è, secondo le parole di Ligabue, “è una storia che ho creduto valesse la pena raccontare; in secondo luogo volevo esprimere il mio sentimento, ovvero l’amore frustrato vero il nostro Paese, che da circa dieci anni provo a esprimere occasionalmente in qualche canzone e che qui poteva essere raccontato da qualcuno (Riko, Stefano Accorsi ndr) che, avendo meno privilegi di me, mi sembrava avesse ancora più diritto ad una certa incazzatura.  Nella versione home video del film, anche 13 canzoni inedite del Liga, autore intelligente, tra parole, musica e immagini.

“Girare un film è un mestiere faticosissimo, quanto meno lo è per me se paragonato alla mia vera professione, quella di cantante”.

Luciano Ligabue