Mamma + Mamma 0

Mamma + Mamma, Amore e desiderio di maternità secondo Karole Di Tommaso

Dopo l’anteprima all’ultima Festa del Cinema di Roma, giovedì 14 febbraio arriva in sala Mamma + Mamma, il film, a forte impronta autobiografica, di Karole Di Tommaso che racconta la storia di due ragazze che si amano – interpretate da Linda Caridi e Maria Roveran – e del loro desiderio di maternità.

Il film

Karole (Linda Caridi) e Ali (Maria Roveran). Vivono in una piccola casa arrangiata a B&B che condividono con imprevedibili turisti, e con l’ingombrante ex fidanzato di Ali, Andrea (Andrea Tagliaferri). Le ragazze ancora non sanno che all’entusiasmo del primo tentativo seguiranno molte peripezie. Ma quando il desiderio si fa più grande del dolore e della fatica i miracoli possono accadere.

Karole Di Tommaso racconta il film

Quando ho deciso di realizzare mamma + mamma ero in vacanza a Fez, in Marocco, stesa sul letto di un riyāḍ. A dormirmi accanto c’era Ali, la mia ragazza. Ci frequentavamo da poco ma tra noi due l’amore è stato forte al punto da desiderare subito un figlio. Ho iniziato a scrivere un diario sulle conseguenze della nostra scelta. Mi segnavo tutti i passaggi medici. Credo di aver trascritto anche tutti i numeri delle transazioni eseguite in quel periodo. Mi accorgevo di vivere in un paradosso. Desideravamo qualcosa di enorme, di costoso e io ero piccola e senza particolari risorse. Ma i sogni non si abbandonano mai, e quando stai per perderli sei costretto a inventarti qualcosa“.

Linda Caridi

Linda Caridi

La ricerca di stabilità

Volevamo un bambino, cosa ci importava di trasformare la casa in un B&B con l’obiettivo di avere i soldi necessari per le inseminazioni a Barcellona, e dormire nella stessa stanza con Andrea, l’ex fidanzato di Ali? Nulla. Eravamo tutti in cerca di stabilità, avevamo bisogno l’uno dell’altro. Quando noi tre ci siamo dati per la prima volta la buona notte nella stessa camera, mi è stato tutto chiaro. Avevo la possibilità di raccontare quello che scoprivo sulla maternità insieme a tutte le persone che se lo chiedevano con me. Di mescolare così la realtà e la finzione, fino a confonderle. Potevo rendere vero ciò che era falso, e falso ciò che invece era vero. Da qui l’idea di creare personaggi che potessero avere un continuo confronto con il loro reale vissuto. Andrea per esempio, il vero Andrea, interpreta nel film se stesso. Ha accettato subito di mettersi in gioco. Forse non credeva che sarei arrivata fino in fondo, ma poi invece, nel film c’è lui“.

Molise-madre

E come dimenticare da quel momento in poi le proprie origini molisane? Con tutto quello che di buono ti hanno dato. La cultura contadina, quella dolce violenta sensazione che ti dà la tua terra quando ci torni e quando te ne vai. Quella terra che ti è madre e dove vive tua madre. E allora anche i pianti dentro l’autobus che mi riportava tutte le volte in città, sono entrati nel film. Mia madre, quella vera interpreta se stessa, e con lei, le mie zie, le mie vicine di casa. Le donne e gli uomini che fin da bambina desideravo mettere in scena perché un po’ mi facevano ridere, un po’ mi facevano piangere, e a volte anche arrabbiare“.

Maria Roveran

Maria Roveran

Realtà e finzione

Insieme a tutti i difetti che custodiscono queste persone, è nato questo film dove nessuno sa più cosa è accaduto davvero nella vita reale e cosa no. Tutto può sembrare vero a seconda del vissuto di chi lo guarda e al contrario tutto può collocarsi in una dimensione fantastica se di questa storia si è solo curiosi. Un racconto in cui le debolezze non sono nascoste, come pure le domande che non hanno risposta perché troppo grandi“.

Maria e Linda

Io so che è l’amore che ci tiene in piedi. Lo sa Maria Roveran che interpreta Ali, il personaggio che nel film fa succedere le cose portandosele dentro. Lo sa bene anche Linda Caridi, la protagonista di questo film. Lo sanno i sogni che interpreta, le ansie, la malinconia per il passato e l’adrenalina per il futuro. Quel modo di ridere o sorridere. Linda conosce questi sentimenti perché si è messa sulle spalle quello che io ho provato per una vita intera, mi ha liberata dalle paure del passato, restituendomi una nuova me. Quello che mi è accaduto lavorando con Linda è stato uno sdoppiamento del cuore. Con quella sensazione di stringersi forte come si fa con il proprio lenzuolo e nulla più. Con la tenerezza che si scopre e con lo stupore che si prova quando ci si accorge di amare se stessi“.

Karole e Ali

Karole e Ali

L’amore è un atto di fede

La nostra non è stata una semplice collaborazione. Ci siamo affacciate dalla stessa finestra e abbiamo creato un io filmico, che mi ha permesso di scrivere in prima persona e che probabilmente me lo consentirà ancora, qualora lei fosse di nuovo al mio fianco. Quando ripenso a Linda impegnarsi a lungo per imparare il mio dialetto molisano, e recitare poi in questo dialetto, con il signore novantaduenne preso dal paese che interpreta mio nonno, e aiutarlo suggerendogli le battute che dall’emozione dimenticava, capisco che insieme, abbiamo detto che l’amore è un atto di fede. E che nessuno può permettersi di dire, cosa sia giusto o sbagliato“.