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Maryam Of Tyson, il film storico-religioso di Fabio Corsaro

Diretto da Fabio Corsaro, giovedì 13 giugno arriva al cinema Maryam of Tsyon (Maria di Israele), un film storico-religioso, drammatico, tratto da fonti della tradizione giudaico-cristiana. Si tratta di un lungometraggio per il cinema con sottotitolo Escape to Ephesus che prevede la realizzazione di una seconda parte dal titolo Theotokos.

Il film narra la vita della Vergine Maria, Madre di Cristo, a partire dalla morte in Croce di Gesù (Jeshua) nell’ anno 4029 del calendario Ebraico (nascita di Jeshua: il 25 dicembre dell’ anno 3997, 18 Tevet – corrispondente al 2 a.c. del calendario Gregoriano – resurrezione di Jeshua: 25 marzo dell’ anno 4029, 15 Nisan Pesach I – corrispondente al 31 d.c. del calendario Gregoriano) fino alla sua assunzione in cielo (dormizione) avvenuta ad Efeso all’ età anagrafica (ma non fisica) di 64 anni, nell’ anno 46 d.c.. Il soggetto originale è tratto dagli scritti del Vangelo di Giovanni, dall’apocrifo dello Pseudo-Matteo e dalle visioni della mistica tedesca beata Anna Katharina Emmerich (1774 -1824), che narrò al suo biografo, Clemens Brentano la vita della Santa Vergine.

La sceneggiatura originale, accuratamente adattata, si sviluppa con una trama contenente elementi di suspance ed anche alcuni flash-back alle vicende dell’ infanzia propria di Maria e di suo figlio Jeshua (Gesù). In particolare si narrano i 9 anni di esilio nella cittadina di Efeso (attuale Turchia), a seguito delle persecuzioni contro i cristiani iniziate a Gerusalemme nell’ anno 37 d.c., esilio dove Maria è accompagnata dall’ Apostolo Giovanni, da alcune Pie donne e dai Cristiani della prima comunità, oltre che da alcune figure angeliche. La figura della Vergine sessantenne, rappresentata da una giovane ragazza di 16 anni, non
intaccata ne dai segni del tempo ne da alcun peccato (Immacolata Concezione), viene raccontata sia sotto il profilo umano che sotto il profilo soprannaturale, e ciò per fare comprendere la natura del progetto salvifico di Dio che, interrotto con il peccato dalla prima donna “Eva”, è ricomposto e completato in “Maria” (la nuova Eva).

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In particolare il film la storia narra del suo rapporto con l’Apostolo Giovanni ormai 50enne, con il quale collabora alla stesura del quarto Vangelo, quello che poi sarà definito il Vangelo “teologico”; ma anche gli incontri con gli altri Apostoli ed i primi discepoli cristiani. Non mancano i tentativi del maligno, per violare l’ integrità della Madre di Dio (Theotokos), ma l’ intervento soprannaturale, scongiura ogni pericolo e la testa del serpente viene schiacciata sotto il tallone della protagonista, come narra l’ Apocalisse di San Giovanni. La presa di coscienza della responsabilità soprannaturale di Maria Santissima ad Efeso, con il simbolo del Tau sul suo viso, è il culmine di questa narrazione cinematografica, preannuncia la sua Assunzione al Cielo e l’ elevazione al rango di Regina del Cielo e della Terra che seguirà nella seconda parte (Theotokos).