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Metro Manila, la jungla cittadina di Sean Ellis

Vincitore nel 2013 del Premio del Pubblico al Sundance Festival, è da oggi al cinema Metro Manila, film scritto e diretto da Sean Ellis.


Alla ricerca di un futuro migliore nella megalopoli Manila, Oscar Ramirez (Jake Macapagal) e la sua famiglia fuggono dalla miseria delle risaie del Nord delle Filippine. Manila, però, si rivela una giungla addirittura peggiore, e presto la dura vita della metropoli soffoca i loro sogni e aspettative. La famiglia Ramirez si trova ad esser vittima di soprusi e corruzione. Oscar però ha un colpo di fortuna: riesce a trovare un impiego ben pagato come agente di sicurezza ai blindati di traporto valori. Il suo collega e superiore lo ha in simpatia e quindi lo prende sotto la propria ala. Ma presto vengono a galla i lati oscuri del lavoro di Oscar e del suo collega e superiore.

Manila ha reputazione di essere una città molto violenta – spiega Sean Ellis quello che si può notare all’arrivo nella metropoli sono gli agenti muniti di mitra a guardia di ogni negozio. Non solo nelle banche, ma addirittura da Starbucks. Anche la polizia municipale è munita di fucili”.

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Il regista venne poi a conoscenza anche della vera storia di Reginald Chua che ha dirottato il volo di Philippine Airlines 812: “Reginald ha lavorato per suo padre, che possedeva un laboratorio di seta – racconta Ellisun delinquente locale ha ucciso il padre di Reginald e i lavoratori del laboratorio furono minacciati. Reginald non aveva altra scelta che chiudere l’attività. Disperato e al verde, Reginald si imbarcò sul volo 812 e lo dirottò con una pistola. Dopo aver rubato tutti i soldi dei passeggeri, saltò dall’aereo con un paracadute fatto a mano dalla seta della fabbrica di suo padre”.