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Monica Affatato suona il jazz di Enrico Rava con Note Necessarie

Verrà presentato in anteprima mondiale il 12 giugno alle 17.30 nella cornice del Biografilm Festival di Bologna il film documentario Enrico Rava. Note Necessarie diretto dalla regista Monica Affatato, che torna a trattare attraverso immagini cinematografiche il mondo della musica.

(foto Giuseppe Pino)

(foto Giuseppe Pino)

Da Torino a New York, da Buenos Aires ad Atlanta, Enrico Rava ha plasmato il jazz contemporaneo degli ultimi cinquant’anni. Nel film assieme a colleghi e amici, ripercorre la sua vita salvata e modellata dall’incontro con la musica. Con il trombettista, le sue storie personali e gli incontri avvincenti dagli anni Sessanta fino ad oggi, Enrico Rava. Note Necessarie ci accompagna in un viaggio (non solo biografico) che attraversa il mondo del jazz, per scoprirne la forza di musica rivoluzionaria e il potere di arte liberatoria che si trasforma insieme con la società.

Intessuto di musica e concerti (che sarà possibile ascoltare grazie alla magia avvolgente del Dolby Digital 5.1), materiali esclusivi e interviste a Carla Bley, Roswell Rudd, Michelangelo Pistoletto, Francesco Tullio Altan e tanti altri, arricchito da materiali rari – dal Gato Barbieri filmato da Pasolini alla presenza di Michel Petrucciani -, attraversato da riflessioni teoriche, il film conduce al nucleo segreto del jazz, ciò che lo rende un linguaggio di libertà, oltre che un genere musicale.

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Geniale e innovativo musicista, la vita di Rava corrisponde a un importante pezzo di storia del jazz e della musica in generale, in un momento storico di grande fermento sia politico che culturale. Attraverso la ricerca di Monica Affatato, che con grande curiosità e consapevolezza ha ripescato dagli archivi materiali unici e rari, arricchito da approfondimenti teorici di Stefano Zenni che contestualizzano questa musica così evolutiva, ripercorriamo con Rava (e attraverso Rava) decenni di arte.

La collaborazione con Altan, che nel 1997 illustrò l’album Noir con un inedito fumetto in cui Rava era protagonista; il duetto con Bollani (che nel documentario racconta gli sfiziosi ‘dietro le quinte’ del loro tour); la collaborazione con artisti come Michelangelo Pistoletto (che curò nel 1980 la copertina del suo LP “Ah”); la presenza nel film di riprese rare di Pier Paolo Pasolini; le jam session con Gato Barbieri; le serate con le leggende del jazz italiano come Massimo Urbani e uno strepitoso concerto con Michel Petrucciani.

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Con uno stile fresco vengono raccontati il passato e il presente, in un medley di eventi unici e irripetibili raccontati in prima persona da chi li ha vissuti, per poi essere raccolti e confezionati con originale capacità. È quella imprevedibilità dell’improvvisazione, che si conserva nella sua anima non scritta, ribelle, e al tempo stesso aperta e inclusiva.

“Quando tutto funziona, è una democrazia perfetta, che solo il jazz può creare”.

Enrico Rava