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Ogni Tuo Respiro, l’amore e la voglia di vivere superano tutto

Andy Serkis esordisce dietro la macchina da presa con Ogni Tuo Respiro (Breathe), il lungometraggio basato su una sceneggiatura di William Nicholson e interpretato da Andrew Garfield e Claire Foy. Il film, in sala dal 16 novembre, è la vera storia di un amore senza confini di grande ispirazione per tutti.


Nel 1957, Robin Cavendish (Andrew Garfield), un prestante e carismatico giovanotto inglese, incontra una splendida donna di nome Diana Blacker (Claire Foy) e nel giro di breve tempo decide di sposarla. Insieme alla moglie si trasferisce in Kenya, dove lavora come intermediario nel commercio del tè. Ma nel giro di pochi mesi viene colpito dalla poliomielite, che lo lascia completamente paralizzato dal collo in giù e dipendente da un respiratore artificiale. Ma Robin desidera più di qualsiasi altra cosa vivere nel mondo anziché in un letto d’ospedale e Diana è fermamente determinata ad aiutarlo a realizzare il suo sogno.

Contro il parere di tutto il personale medico, Robin lascia l’ospedale e riesce a riconquistare una certa autonomia grazie a una straordinaria sedia a rotelle collegata a un respiratore, progettata e realizzata da un suo amico, il Professor Teddy Hall (Hugh Bonneville). Già solo compiendo quest’atto di sfida, Robin diventa già un pioniere, ma è soltanto l’inizio di una lunga crociata in difesa di altre persone gravemente disabili che hanno come lui il diritto di beneficiare di quel grado di mobilità per cui ha tanto lottato. Spiazzando i medici specialisti solo con la sua sopravvivenza, Robin lotta instancabilmente per tutelare i diritti dei disabili, con l’amata moglie Diana sempre al suo fianco.

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Jonathan Cavendish ha sempre pensato che la storia della vita di suo padre costituisse un materiale straordinario per un film avvincente. Robin Cavendish è stato un pioniere, un personaggio incredibile, più grande della vita stessa. Una storia che ha colpito nel profondo Andy Serkis: “nel 1960, scegliere di firmare per farti dimettere da un ospedale con una possibilità di sopravvivenza equivalente a zero e immaginare un altro modo di vivere, inventare la tecnologia che ti permetta di restare in vita, scegliendo di trovarti in ogni istante a due minuti di distanza dalla morte, equivale a compiere una scalata epica. Ho apprezzato la sfida contenuta nell’idea di Robin di scalare l’Everest nel giardino di casa ogni giorno. E poi tutte le persone che si sono strette attorno a lui, che erano uscite dagli ospedali, ma dipendevano anch’esse dalla ventilazione assistita, furono chiamate responauts (“respinauti”). Mi piaceva molto il fatto che Robin e Diana non abbiano mai smesso di essere due innovatori”.

Jonathan Cavendish aggiunge: “quella di Robin e Diana è una storia sul potere dell’amore che ti permette di superare tutte le difficoltà. Ma è anche l’esperienza di vita di due persone che osano fare cose che nessuno aveva mai fatto prima e osano farle a modo loro. Malgrado io abbia ovviamente vissuto in prima persona le loro sperimentazioni, non mi ero mai reso conto fino in fondo della natura pionieristica delle scelte dei genitori”.

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Due genitori che si sono rifiutati di diventare prigionieri della sofferenza di Robin arrivando invece ad incantare gli altri con il loro umorismo, il loro coraggio e la loro sete di vita. Ogni Tuo Respiro è una commovente celebrazione del coraggio e delle possibilità dell’essere umano che scalda il cuore, una storia d’amore che insegna a vivere ogni respiro come se fosse l’ultimo. Il modo in cui Robin ha affrontato la sua malattia, reagendo al suo destino, ha avuto un enorme impatto sulla mobilità e l’accesso dei disabili.

A scrivere la sceneggiatura è stato William Nicholson: “l’aspetto che mi ha colpito in modo particolare è stato che, a causa della sua condizione, Robin si sia trovato di fronte a una scelta che la maggior parte di noi si troverà mai ad affrontare – una scelta imposta in fin dei conti. La sua prima reazione è stata desiderare la morte. Poi ha capito che non sarebbe morto immediatamente. E poco dopo ha preso la ferma decisione di vivere. E ho sentito che ha dovuto rinnovare ogni giorno quella decisione. Quindi raccontare la storia di una persona che ad ogni nuova alba sa di poter morire, ma scegliere di stare al mondo equivale ad affermare con determinazione la forza della vita. Era questo il cuore di tutto per me”.

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Andrew Garfield ha interpretato Robin Cavendish: “la vicenda esistenziale di Robin e Diana mi sembrava un manuale di vita, un esempio da imitare per tutti noi. Ero profondamente commosso da una storia così unica e particolare, del tutto diversa da quelle che mi capita di leggere di solito. Non mi è mai sembrata stucchevole o sentimentale: l’ho sempre sentita onesta, giusta e piena di saggezza. Risponde alla domanda di fondo ‘come vivi la tua vita?’. E tra i tanti modi per farlo, l’accento è posto sulla scelta di essere felici, a prescindere da quello che ti succede. È stata una grande fonte di ispirazione”.

Claire Foy, dal canto suo, è rimasta affascinata dalla vera Diana Cavendish che interpreta nel film e che vive ancora nell’Oxfordshire: “in passato ha fatto questa cosa straordinaria per Robin – racconta l’attrice – guidata da puro amore. È una donna fortissima. Non ammetterebbe mai di essere speciale o straordinaria, si schernisce dicendo di aver fatto quello che chiunque farebbe. Ed è anche il genere di donna che, una volta assuntasi l’impegno di accudire Robin, non avrebbe mai rinnegato le sue promesse e i suoi voti solenni”. Anche Andrew Garfield è rimasto molto colpito da Diana: “È una donna con i piedi ben piantati per terra. Ha un’eleganza, una grazia e una gentilezza naturali. E ha anche la forza dell’acciaio che manifesta in modo dolce e affettuoso. Ti dà la sensazione di essere una colonna portante”.

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Una riflessione finale la fa ancora Claire Foy: “il modo di amarsi e di vivere la vita di Diana e Robin mi ha veramente colpita, mi ha fatto rendere conto a più livelli che la vita è molto breve. Sono l’esempio di due persone a cui il destino ha riservato una sorte molto dura, ma che hanno deciso con determinazione di prendersi il massimo dalla vita”.

“Se hai la fortuna di amare e di essere amato, il sodalizio che crei può aiutarti a superare gli ostacoli più insormontabili e a farlo ridendo gioiosamente”.

Jonathan Cavendish