Patti in Florence - 1979 ® Bambi Rovai

Patti Smith, il suo leggendario rock apre il 61° Festival dei Popoli

Patti in Florence - 1979 ® Bambi Rovai

La prima mondiale di Patti in Florence di Edoardo Zucchetti – un racconto in musica e parole sul rapporto speciale tra Patti Smith e la città di Firenze – inaugura la 61° edizione del Festival dei Popoli, il Festival Internazionale del Film Documentario, che si terrà on line dal 15 al 22 novembre su Più Compagnia, la sala virtuale del cinema La Compagnia di Firenze in collaborazione con MYmovies.it. Il documentario sarà visibile dal 15 e on demand per una settimana.

Il film

Patti in Florence è nato in occasione del leggendario concerto del 10 settembre 1979 allo Stadio Artemio Franchi davanti a 60.000 spettatori.  Un ponte culturale tra gli Stati Uniti e l’Italia, tra New York e la Toscana, che la stessa Patti Smith ha voluto celebrare trent’anni dopo con il progetto I Was In Florence, fatto di performance e improvvisazioni, fra strade, musei, teatri e piazze.

Edoardo Zucchetti racconta…

Per tutto il tempo che passò in città fui la sua ombra con una telecamera mal funzionante, una manciata di nastri e una buona dose di incoscienza; volevo immortalare il suo girovagare e raccontare per immagini l’amore che aveva lei per la città e la città per lei. Avevo 22 anni, ero appena uscito dall’università e volevo fare il regista. Pensavo di esordire giovanissimo con un documentario come No Direction Home: Bob Dylan, ma all’epoca il materiale non convinse chi avrebbe potuto finanziare il progetto e rimase quindi chiuso in un cassetto fino al 2015”.

Patti in Florence - 1979 ® Bambi Rovai

Patti in Florence – 1979 ® Bambi Rovai

Era l’anno in cui la Patti Smith Band celebrava i quarant’anni dal tour Horses, con la stessa scaletta del 1979 e del 2009, ed io nel frattempo avevo fatto la giusta gavetta fra teatro, opera e cinema. Mi feci nuovamente avanti, insieme agli organizzatori del concerto, con Fondazione Sistema Toscana e trovai il partner ideale per questa impresa. Dopo aver setacciato gli archivi della Biblioteca Nazionale, della Rai, di New Press Photo e di Radio 100 Fiori iniziai a chiedere interviste ai compagni di viaggio di Patti. I primi a prestarmi la loro voce furono il chitarrista e storico membro della band Lanny Kane, e il batterista Jay Dee Daugherty, suoi compagni di viaggio che l’avevano accompagnata dal CBGB di New York City al Doccione in Casentino“.

Negli anni si sono aggiunti racconti, ricordi, volti amici e collaboratori della cantante: i giornalisti Ernesto Assante, Gino Castaldo e Luca Sofri, che dagli anni ’70 ne narrano le continue incursioni europee; il tour manager Stefano Righi insieme a Massimo Gramigni e Claudio Bertini, organizzatori dei suoi concerti fiorentini dai tempi del PCI e di Radio Cento Fiori, per la quale sono presenti Michele Ventura, Massimo Bellomo, Ernesto Ferrara; i fotografi Saulo Bambi, Stefano Rovai, e Massimo Sestini. Infine, un tributo all’amicizia con Emergency nata sotto la statua di Dante in Piazza Santa Croce, raccontata da Cecilia Strada, Maso Notarianni e la Casa del Vento, band aretina e unico gruppo di artisti italiani ad aver inciso alcuni brani in un album di Patti Smith“.

Patti in Florence - 2009 ® MarcoBorrelli

Patti in Florence – 2009 ® MarcoBorrelli

Questo film omaggia un’artista rinascimentale; scrittrice, cantante, poetessa, fotografa, rocker, che tra 1900 e 2000 ha fatto dell’Italia e di Firenze la sua terra di adozione e di incontro tra due mondi: l’America e l’Europa, l’arte e la musica, l’amore e la passione. Opera prima, fatta di immagini dimenticate, racconti nuovi e documenti inediti, che narra a noi e tramanderà ai nipoti dei nostri nipoti chi eravamo e cosa facevamo con una chitarra e una manciata di parole, tra le scale elicoidali di Pier Luigi Nervi e il marmo del David di Michelangelo“.