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Ricerche e nuove scoperte: Renzo Martinelli e la verità di Ustica

Domani uscirà nelle sale italiane Ustica, il nuovo film scritto e diretto da Renzo Martinelli che torna a far luce sulla tragedia avvenuta nel 1980. A trovare la verità saranno i personaggi interpretati da Marco Leonardi e Caterina Murino.

Il 27 giugno 1980, alle ore 20.59’45”, un DC9 della compagnia privata italiana ITAVIA sparisce dagli schermi radar senza trasmettere alcun segnale di emergenza. L’aereo era stabilizzato in crociera a 7.600 metri di quota, lungo l’aerovia “AMBRA 13” ed improvvisamente, senza lanciare alcun allarme, precipita nei pressi del punto “CONDOR”, tra le isole di Ponza ed Ustica, inabissandosi nella cosiddetta “Fossa del Tirreno”, profonda oltre 3.500 metri. Perdono la vita ottantuno persone. Quattordici erano bambini. I relitti ed i pochi corpi recuperati testimoniano che l’aeroplano è esploso in volo, destrutturandosi in due tronconi principali.

Nel film, Roberta Bellodi (Caterina Murino), una giornalista siciliana che ha perso la figlia in quella tragica notte e Corrado di Acquaformosa (Marco Leonardi), deputato al Parlamento italiano, membro della commissione incaricata di far luce sul disastro del DC 9, cercano di scoprire la verità, rimanendo invischiati in un labirinto di depistaggi, scomparsa di prove e testimoni chiave.

Debora Curino

Caterina Curino

Tre sono le ipotesi che sono state di volta in volta avanzate sulle cause del disastro: cedimento strutturale dell’aereo, una bomba nella toilet di coda, un missile che per errore colpisce il DC9. Nessuna di queste ipotesi è stata sino ad oggi provata. Il film arriva a proporre una nuova, agghiacciante verità.

La sceneggiatura è frutto di un lavoro di tre anni a stretto contatto con due ingegneri aeronautici sulla mole enorme di perizie e testimonianze effettuate nel corso degli oltre trent’anni trascorsi dal 27 giugno 1980. Tutto quanto viene dichiarato nel corso del film è inconfutabilmente supportato da materiale documentale. Il regista Renzo Martinelli ha spiegato: “il nostro film è il frutto di questo lavoro di ricerca, per trovare le risposte che quelle ottantuno vittime e i loro familiari ancora reclamano”.

Marco Leonardi

Marco Leonardi

È proprio questo il ruolo del cinema, come conclude Renzo Martinelli: “questo è un film che rivendica quel ruolo maieutico che solo il cinema sa avere, che rivendica la sua capacità di stimolare riflessioni che nessun altro media è in grado di stimolare con altrettanta potenza. Un film che, forse, ci può avvicinare ad una verità che stiamo cercando da oltre trent’anni”.