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Robert Redford, 80 anni di impegno tra Arte e Vita

Oggi spegne 80 candeline Robert Redford, uno dei principali attori e registi della storia del cinema statunitense. Artista intelligente e impegnato, nel 1990 ha fondato insieme all’amico regista Sydney Pollack il Sundance Film Festival. Solo pochi giorni fa l’abbiamo visto impegnato nel film Disney Il Drago Invisibile, una nuova frizzante interpretazione che arricchisce una carriera unica ed esemplare. Una vita dedicata all’arte, premiata nel 2002 con il prestigioso Oscar alla Carriera, esattamente 21 anni dopo aver vinto la prima statuetta come Miglior Regista per Gente Comune, il suo primo film dietro la macchina da presa.

Un giovane Robert Redford

Un giovane Robert Redford

Nato a Santa Monica, Charles Robert Redford Jr., crebbe nel quartiere spagnolo nella parte ovest della città, prima di trasferirsi, negli anni ’50, nella San Fernando Valley. Amava raccontare storie e disegnare, amava la natura. Quello del giovane Robert, però, era un animo inquieto. Per lui tutto cambiò quando la madre Marta si ammalò di cancro: è in quel momento che iniziò a vivere un periodo di ribellione. Quando sua mamma morì, Robert abbandonò presto gli studi e partì verso l’Europa (in Italia e in Francia), per provare la vita bohèmienne di un artista. Deluso e sconsolato, rientrò a Los Angeles nel 1957 e iniziò a bere.

Ma il destino lo salvò. Fu in quello stesso anno che conobbe Lola Van Wagenen, una diciassettenne universitaria dello Utah che abitava nel suo stesso palazzo. Insieme a lei iniziò una relazione che lo fece smettere di affogare nell’alcool le sue inquietudini. Nel 1958 si iscrisse al Prat Institut di New York per studiare arte: è da qui che inizia ad interessarsi di sceneggiatura. Inoltre iniziò a studiare recitazione e si avvicinò al teatro. Uno dei suoi Professori gli affidò il suo primo ruolo a Broadway in Sunday in New York a cui ha fatto seguito Little Moon of Alban e A Piedi Nudi nel Parco di Neil Simon, per la regia di Mike Nichols.

In "Butch Cassidy"

In “Butch Cassidy”

Nel 1960 iniziò a lavorare in televisione, nella serie antologica Playhouse 90 e nella serie western The Deputy, e successivamente in Perry Mason, Alfred Hitchcock Presenta e Ai Confini della Realtà. Il suo debutto cinematografico avvenne nel 1962 con Caccia di Guerra di Denis Sanders, dove recita nel ruolo di protagonista accanto a John Saxon. In seguito, arrivano subito grandi successi: Lo Strano Mondo di Daisy Clover (con cui vinse un Golden Globe come Miglior Attore Debuttante), La Caccia di Arthur Penn (al fianco di Marlon Brando), Questa Ragazza è di Tutti che segna l’inizio della sua collaborazione con Sidney Pollack e A Piedi Nudi nel Parco, con cui riprende il ruolo di Paul Bratter già intrapreso a Broadway. Fondamentale è però la sua prova – insieme a Paul Newman – in Butch Cassidy (1969), film che lo trasformò in uno dei maggiori attori dell’industria. La pellicola, diretta da George Roy Hill, ottenne numerosi elogi dalla critica e ottimi incassi, diventando così uno dei migliori film western di sempre.

Dopo altri successi di critica come Corvo Rosso Non Avrai il Mio Scalpo (1972) di Sidney Pollack e Il Candidato di Michael Ritchie, nel 1973 arriva Come Eravamo, sempre diretto da Pollack, un autentico capolavoro. Redford divise lo schermo con Barbra Streisand, in un film che racconta la storia di due giovani che decidono di lasciarsi a causa delle incomprensioni tra di loro. Un anno dopo, 1974, ecco un altro film entrato nella storia del cinema, ovvero La Stangata. Qui Robert tornò a lavorare con Paul Newman e George Roy Hill. Un autentico successo mondiale che valse al film sette premi Oscar (tra cui Miglior Film e Miglior Regia) e a Redford una prima nomination come Miglior Attore Protagonista.

Ne "La Stangata"

Ne “La Stangata”

Ormai tra i grandissimi nomi di Hollywood, in seguito l’attore interpretò Il Grande Gatsby di Jack Clayton, tratto dall’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, il thriller I Tre Giorni del Condor (ancora Pollack, 1975) e Tutti gli Uomini del Presidente (1977) di Alan J. Pakula, tratto dal famoso Scandalo del Watergate.  Questo titolo, insieme a Il Cavaliere Elettrico (suo quinto film sotto la regia di Pollack), furono prodotti dalla sua società, la Wildwood Enterprises.

Dopo aver preso parte a Quell’Ultimo Ponte di Richard Attenborough, nel 1980 passò alla regia con Gente Comune con cui fece subito centro: Oscar come Miglior Regista. Dietro alla macchina da presa girò successivamente anche il bucolico e fantasy Milagro (1988) – pellicola manifesto del suo amore per la natura e la vita rustica –  a cui seguì nel 1992 In Mezzo Scorre il Fiume (per il quale ha ricevuto la nomination per la Migliore Regia ai Golden Globe), sul rapporto e dialogo genitori/figli. Una seconda nomination all’Oscar arrivò invece con il suo Quiz Show (1994). Seguirono poi altri titoli di spicco: L’Uomo che Sussurrava ai Cavalli (1998, dal romanzo di Nicholas Evans), La Leggenda di Bagger Vance (2000), Leoni per Agnelli (2007), The Conspirator (2010) e La Regola del Silenzio (2012).

"Gente Comune"

“Gente Comune”

Sull’onda della sua prima esperienza da regista, nel 1981 Redford fondò (nelle sue proprietà nello Utah) il Sundance Institute (il nome è quello del suo personaggio nel film Butch Cassidy, ovvero “Sundance Kid”). Si tratta di un istituto, da lui finanziato, che sovvenziona nuove promesse del cinema (spese pagate per 4 settimane, fornisce professori, materiale tecnico e consulenza di grandi professionisti del settore). A quest’attività è collegato il celebre Sundance Film Festival (dal 1991, prima si chiamava Utah/US Film Festival), che ha scoperto e lanciato numerosi registi indipendenti come Quentin Tarantino, Kevin Smith, Robert Rodríguez, Jim Jarmusch, Darren Aronofsky, Christopher Nolan e James Wan.

Tornando al suo percorso da attore, nell’ultimo trentennio ha recitato in diversi film: Brubaker di Stuart Rosenberg (1980), Il Migliore di Barry Levinson (1984), La Mia Africa di Sydney Pollack (1985), Pericolosamente Insieme di Ivan Reitman (1986), Havana di Pollack (1990), I Signori della Truffa di Phil Alden Robinson (1992), Proposta Indecente di Adrian Lyne (1993), Qualcosa di Personale di Jon Avnet (1996), Il Castello di Rod Lurie (2001), Spy Game di Tony Scott (2001), In Ostaggio di Pieter Jan Brugge (2004), Il Vento del Perdono di Lasse Hallström (2005), All Is Lost – Tutto è Perduto di Jeffrey C. Chandor (2013), Captain America: The Winter Soldier di Anthony e Joe Russo (2014), A Spasso nel Bosco di Ken Kwapis (2015), Truth – Il Prezzo della Verità di James Vanderbilt (2015) e Il Drago invisibile di David Lowery (2016).

Robert Redford è Dan Rather in "Truth"

Robert Redford è Dan Rather in “Truth”

Nel corso della sua carriera, ricordiamo anche altri premi: il Lifetime Achievement Award agli Screen Actors Guild, il Kennedy Center Honors, e la medaglia alla Legione D’onore, l’onorificenza francese più alta. Ma dietro all’artista c’è un ardente ambientalista, un fiero sostenitore della responsabilità sociale e dell’impegno politico. Attivista sin dall’inizio degli anni ’70 ed ha prestato servizio per oltre trent’anni come Membro del Consiglio del Natural Resources Defense Council.

Un uomo che continua a battersi nella vita, nell’arte.