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Rosario Errico affronta il tema giustizia in Prigioniero Della Mia Libertà

Giovedì 31 maggio arriva al cinema Prigioniero Della Mia Libertà, il film diretto da Rosario Errico e realizzato dalla Immagine Corporation Production che vede all’opera un ricco cast di attori: Jordi Molla, Martina Stella, Rosario Errico, Antonella Ponziani, Marco Leonardi, Andrès Gil, Giulia Cappelletti, Lina Sastri, Giancarlo Giannini e la compianta Monica Scattini.


 Il film

Alejandro Torres, giovane architetto, vive una vita tranquilla con la sua famiglia fino al giorno in cui viene ingiustamente arrestato. Traumatizzato dall’errore giudiziario e alla disperata ricerca della verità metterà in atto la sua rivalsa verso coloro che gli hanno sconvolto la vita. Sono i giorni che precedono le Festività natalizie, dopo l’incontro con un suo caro amico d’infanzia, Alejandro viene accusato di tentata estorsione e minacce. Osvaldo, un suo amico di vecchia data emerso dalle nebbie del passato con la proposta di concorrere insieme ad una gara d’appalto per la costruzione di una scuola, lo ha truffato, riducendolo sul lastrico e poi, per sfuggire alle sue disperate richieste di indennizzo, lo ha denunciato.

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Un frettoloso P.M., distratto dagli impegni per le incombenti vacanze natalizie, e un’anziana G.I.P., ciecamente fiduciosa nell’operato di chi l’ha preceduta, conducono Alejandro in carcere, schedato e sbattuto in cella. Dopo trenta giorni Alejandro è rimesso in libertà. La sua vita è distrutta. La vergogna del dubbio altrui e la perdita di ogni certezza fanno di lui un uomo finito. Non valgono a scuoterlo l’affetto della famiglia e del fraterno socio in affari Andres, fino al giorno del processo, dieci mesi più tardi, quando invece di interessarsi al suo futuro si limita a studiare minuziosamente la sua rivalsa.

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Le note di regia di Rosario Errico

Il film attraverso la rappresentazione di un errore giudiziario racconta l’umana sofferenza del nostro protagonista, l’architetto Alejandro Torres. Il film nasce dallo studio accurato di eventi simili che tanti conflitti di opinione e tanto interesse hanno suscitato nel nostro Paese e non solo. Il tema della Giustizia è cruciale in ogni tempo, ad ogni latitudine. Storia universale, narrata in sceneggiatura con struttura originale, partendo dal punto decisivo della vicenda: dall’arresto da cui tutto nasce; lasciando lo spettatore nel dubbio sull’innocenza del protagonista a “celebrazione” di quello stesso dubbio che – lo sanno bene le persone ingiustamente incarcerate -resta spesso negli sguardi altrui anche dopo una definitiva sentenza di assoluzione”.

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Il film è ambientato a Sora, città ordinata e quieta, che lo stesso evidente flusso turistico non sconvolge né altera nei ritmi, nelle consuetudini. Un centro piccolo, dove la notizia di un professionista coinvolto in un’estorsione può raggiungere la prima pagina della cronaca con forza dirompente, e il “colpevole” non può più sfuggire al dolore provocato nello scorgere il “dubbio” negli occhi dell’altro – un vicino, un passante, un ex-cliente – tormento dal quale probabilmente sarebbe affrancato vivendo in una metropoli caotica e fracassona dove poco ci si conosce l’un con l’altro, dove c’è cassa di risonanza soltanto per eventi criminosi di ben altra portata. Il protagonista è ingiustamente privato della libertà proprio a ridosso delle Festività, durante un Natale che per gli altri è sereno, ricco, sfavillante. Senza contare poi il Natale dell’anno seguente, durante il quale la rabbia che ha portato a ideare un folle progetto di “vendetta”. La parte centrale del film, in cui si narra la vita serena del protagonista fino al momento in cui resta impigliato nella tela velenosa tessuta dal disonesto amico ritrovato, ha bisogno di luce, di spazi, di panorami”.

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Ecco allora il vecchio casale diroccato sul limitare del bosco acquistato da Alejandro e da sua moglie Isabella; ecco il suggestivo lago dove la famigliola trascorre le sue vacanze ridente e spensierata; ecco le suggestive cascate d’acqua che fluiscono nel fiume sottostante. Sora quindi è parte integrante del progetto filmico e straordinario valore aggiuntivo riguardo le sue già evidenti qualità spettacolari e drammaturgiche che, grazie anche a una struttura narrativa originale e incalzante, coinvolgerà intensamente il pubblico in una storia privata ma di interesse generale e susciterà, per risvolti e soluzioni narrative, grandi dibattiti su un tema molto attuale specialmente in Italia ed universale, come quello della Giustizia”.