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Sing, gli animali canterini di Garth Jennings

Garth Jennings ha scritto e diretto Sing, il nuovo film d’animazione della Illumination che arriverà al cinema mercoledì 4 gennaio. Divertente e canterino, i personaggi della versione originale sono doppiati da Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Seth MacFarlane, Scarlett Johansson, John C. Reilly, Taron Egerton, Tori Kelly, Nick Kroll, Beck Bennett, Nick Offerman, Jennifer Saunders.

Ambientato in un mondo come il nostro, ma interamente abitato da animali, Sing ha come protagonisti Buster Moon (Matthew McConaughey), un koala azzimato, padrone di un teatro un tempo glorioso ma adesso caduto in disgrazia. Buster si potrebbe definire un delirante ottimista che ama il suo teatro più di ogni altra cosa e quindi farà di tutto per tenerlo in vita. Ora, dovendo affrontare l’infrangersi del sogno della sua vita, decide di fare un ultimo tentativo per riportare il suo gioiello agli antichi splendori, organizzando la più straordinaria gara di canto che si possa immaginare.

Cinque concorrenti superano le selezioni: Mike (Seth MacFarlane), un topo che canta bene ma è un imbroglione; Meena (Tori Kelly), una timida elefantina adolescente con una fifa blu del palcoscenico; Rosita (Reese Witherspoon), una madre scrofa esaurita costretta a prendersi cura dei suoi 25 maialini; Johnny (Taron Egerton), un giovane gorilla gangster che cerca di prendere le distanze dai crimini della sua famiglia; e Ash (Scarlett Johansson), una porcospina punk-rock che lotta per liberarsi del sua fidanzato arrogante e poter finalmente intraprendere una carriera da solista. Ciascuno di loro arriva nel teatro di Buster convinto che quella potrebbe essere la grande occasione per cambiare vita. E mentre Buster lavora sempre più alacremente con ciascuno dei suoi concorrenti mentre si avvicina il gran finale, comincia a rendersi conto che forse il teatro non è l’unica cosa ha bisogno di essere salvata.

Buster Moon

Buster Moon

Con oltre 65 brani di successo, Sing è stato prodotto da Chris Meledandri che ha dato spazio e libera creatività a Garth Jennings. La storia vede protagonista un gruppo di animali che ce la mettono tutta per non perdere l’occasione che può cambiar loro la vita. In effetti, i personaggi lottano con problemi quotidiani che tutti noi abbiamo incontrato prima o poi: sentirsi trascurati dalla famiglia, preoccuparsi di come riuscire a pagare le troppe bollette, superare gli ostacoli che ci impediscono di essere felici e di sentirci a nostro agio nella nostra pelle.

La vicenda ruota attorno ad un koala di nome Buster Moon, proprietario di un teatro, innamorato del palcoscenico sin da piccolo: “all’inizio del film, incontriamo il piccolo koala Buster Moon all’età di sei anni – spiega Jenningsè suo padre che lo porta a teatro per la prima volta, e lui ne rimane assolutamente incantato. Questa esperienza lo cambia profondamente, e lui decide che dovrà a tutti costi entrare nel mondo dello spettacolo. Quando, poco dopo, incontriamo il Buster di oggi, è il proprietario del teatro di cui si era innamorato”.

Ash

Ash

Jennings e Meledandri hanno ritenuto fondamentale che il mondo dei loro personaggi si basasse su quello reale. E affinché il pubblico credesse alla storia, era fondamentale che si identificasse nei vari personaggi, condividendone speranze e timori. Nella città di Buster, il teatro è al centro dei conflitti, delle gioie e della riscossa di tutti. Se Buster perderà la sua casa- perché lui effettivamente dorme sulla scrivania dell’ufficio del teatro – tutti perderanno l’occasione di trasformare le loro vite più di quanto possano immaginare.

Assoluta protagonista è la musica. Dal pop del momento fino ai classici di sempre, il film è stracolmo di canzoni, con oltre 65 brani di successo, dalle cover dei classici Frank Sinatra e il R & B di Drake alle contagiose canzoni di Katy Perry e Lady Gaga. “La possibilità di raccontare storie con la musica e poter spaziare in un così vasto insieme di generi è stato entusiasmante – osserva Jenningsè importante che il pubblico si appassioni alle vicende di ogni personaggio, e la musica ci ha consentito di cucire insieme le loro storie come non sarebbe stato altrimenti possibile fare”.

Rosita

Rosita

Il produttore Chris Meledandri definisce quella di Sing come una storia “nella quale è facile identificarsi, è divertente, empatica, edificante, ma la cosa più importante è che, anche se i protagonisti sono degli animali, è una storia umana”.