Speravo de morì prima - Tv Serie

Speravo De Morì Prima, Pietro Castellitto diventa il Capitano Totti

Da venerdì 19 marzo, dalle 21.15, su Sky Atlantic (e in streaming su NOW, disponibile anche on demand) arriva Speravo De Morì Prima, l’attesissima serie in sei episodi su Francesco Totti diretta da Luca Ribuoli e tratta da Un Capitano, il libro di Francesco Totti e Paolo Condò (edito da Rizzoli Libri). La serie Sky Original – scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu – è un dramedy che racconta l’ultimo anno e mezzo di carriera del leggendario ex capitano della giallorosso (27 anni sempre con la maglia della Roma), interpretato da Pietro Castellitto.

La serie

Tra presente e passato (anche attraverso le immagini d’archivio dei momenti più esaltanti della sua carriera), pubblico e privato, Speravo De Morì Prima ripercorre serissimamente, ma col tono della commedia, i diciotto mesi vissuti dentro e fuori dal campo del fuoriclasse mondiale Francesco Totti (Pietro Castellitto), un uomo coraggioso e semplice, autoironico e romanissimo, legato da sempre alla sua città e al calcio. Si va dal ritorno di Luciano Spalletti (Gian Marco Tognazzi) sulla panchina della Roma al più struggente addio al pallone della storia del calcio. Un anno e mezzo di guerra contro due avversari che non fanno sconti neppure a Francesco Totti: il tempo e l’allenatore. Una guerra che divide una città e la comunità calcistica. Una guerra combattuta con passione e tormento da un calciatore che non vuole e soprattutto non riesce a mettere la parola fine a una carriera da sogno, tutta vissuta indossando sempre e solo una maglia.

Nel cast ci sono anche: Greta Scarano è Ilary Blasi, Monica Guerritore è la madre di Totti, Fiorella; Giorgio Colangeli è Enzo, il padre di Totti; Primo Reggiani è Giancarlo Pantano, amico storico del Capitano, Alessandro Bardani è Angelo Marrozzini, suo cugino. Gabriel Montesi e Marco Rossetti interpretano rispettivamente Antonio Cassano e Daniele De Rossi, Massimo De Santis è Vito Scala, Eugenia Costantini e Federico Tocci vestono i panni dei genitori di Totti da giovani.

Gian Marco Tognazzi è Luciano Spalletti

Gian Marco Tognazzi è Luciano Spalletti

Stefano Bises e Michele Astori raccontano…

Abbiamo deciso di raccontare l’ultimo anno e mezzo di attività di Totti: nel corpo a corpo con il suo ultimo allenatore, Luciano Spalletti, e soprattutto con il tempo. Tempo che di Francesco è stato amico, consentendogli una carriera lunghissima ma fatalmente a scadenza, e a un certo punto il suo vero nemico. Un punto, i quarant’anni, oltre il quale per un calciatore, per quanto dotato di un talento immenso, è difficilissimo andare. Quell’ultimo anno e mezzo ci è apparso allora come un tema universale, la lotta dell’uomo contro la fine: la fine del gioco, di una carriera sportiva come metafora piuttosto calzante, e così vissuta da Totti, della fine della vita. In quei diciotto mesi c’è la luce contro il buio, un senso all’esistenza e la sua perdita, la vita contro la morte“.

E però non volevamo perdere l’opportunità di raccontare i mille aneddoti che hanno scandito la carriera e la vita di Totti. Di qui la decisione di fare degli ultimi 18 mesi di carriera la linea narrativa portante, e di legare a questa, tematicamente, gli episodi – sportivi e non, pubblici e privati – che consentono di capire come e perché l’addio di Francesco Totti al calcio sia stato un evento struggente non solo per gli amanti del calcio. Un intreccio di materiali che ci ha permesso di schivare il rischio, sempre in agguato, di cadere nella retorica sportiva, e di abbracciare invece un tono che fosse quello della commedia umana, del disincanto umoristico che appartiene a Totti, l’unico forse adatto al racconto di un eroe fragile e autoironico, umanissimo e, come tutti, pieno di difetti. Di raccontare non solo il campo, ma una famiglia, di affrontare l’orrore della fine e di provare a sfuggirgli con il sorriso“.

Pietro Castellitto è Francesco Totti

Pietro Castellitto è Francesco Totti

Luca Ribuoli racconta…

Per me si trattava di raccontare un personaggio famoso vivente, adorato dai suoi tifosi come una divinità. Ho divorato in una notte il libro di Paolo Condò: 500 pagine di avventure di gioco e di vita durate 40 anni. L’ho trovato epico e divertente. Ho riso, mi sono emozionato. Francesco Totti è sempre stato un bravo ragazzo amato da tutti, simpatico – molto simpatico – anche a chi non è un tifoso della sua squadra. Conoscerlo mi ha confermato quello che intuivo. È anche carismatico, impossibile non essere colpiti da lui, dalla sua franchezza, dalla sua genuinità, dal suo occhio freddo e veloce quando parla di calcio e delle sue imprese“.