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Stefano Consiglio omaggia Bertolucci con Evviva Giuseppe

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Con la direzione di Stefano Consiglio, oggi verrà presentato a Venezia – nella categoria Venezia Classici – Documentari –  Evviva Giuseppe è un film sulla vita e i tanti talenti preziosi di Giuseppe Bertolucci: regista di cinema, teatro e televisione; scrittore, poeta, talent scout, organizzatore culturale.

Giuseppe Bertolucci

Giuseppe Bertolucci

Raccontato attraverso la voce del padre Attilio (che evoca il “doloroso privilegio” del suo essere fratello minore); quella del fratello maggiore Bernardo (che racconta con struggente dolcezza la sua nascita, e poi i giochi di quand’erano adolescenti… fino al desiderio di contagiarlo con la malattia del cinema); le testimonianze di amici e colleghi come Lidia Ravera, Mimmo Rafele, Marco Tullio Giordana o Nanni Moretti (che lo definisce “l’uomo delle prime volte”, che sembra il titolo di un film di Aki Kaurismaki, regista che Giuseppe amava molto); i ricordi di alcune tra le sue attrici predilette: Stefania Sandrelli, Laura Morante e Sonia Bergamasco. Con il contributo di Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna, di cui Giuseppe è stato Presidente per oltre dieci anni); la partecipazione di Fabrizio Gifuni (che interpreta testi di Giuseppe), di Emanuele Trevi (che legge un suo racconto sugli ultimi giorni di Giuseppe), di Aldo Nove (in certi suoi testi sembra di sentire il riverbero di alcune riflessioni di Giuseppe); e con un inedito monologo scritto e interpretato da Roberto Benigni in omaggio all’amico di sempre.

Last but not least, ci sono poi il corpo e la voce di Giuseppe che ritroviamo in tante interviste, backstage, dibattiti e soprattutto nella sua ultima e commovente performance teatrale, A Mio Padre – Una Vita in Versi, in cui racconta in prima persona l’ansia e la gioia del rapporto con un padre poeta che di lui aveva fatto materia di canto.

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Come raccontare un artista così poliedrico e una persona di grande ricchezza umana quale è stato Giuseppe Bertolucci, cui sono stato legato per lunghissimo tempo?”. È stata questa la prima domanda che si è posto Stefano Consiglio. La risposta gli è venuta pensando a un altro Bertolucci, Attilio, il padre poeta, che in epigrafe a un suo famoso saggio, Poetica dell’extrasistole, aveva messo queste parole di Paul Klee: “Segua ognuno il battito del suo cuore”. Consiglio ha così cercato tra il materiale a sua disposizione (quello girato da lui e quello di repertorio) “un percorso emotivo prima ancora che biografico/critico, sviluppando il racconto per similitudini e contrasti, qui e là intessendolo di libere associazioni. D’altra parte in un film su Giuseppe la psicoanalisi da qualche parte doveva fare capolino…”.