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Tolkien, i dolori e i sogni di un genio visionario

Tolkien, film diretto da Dome Karukoski, è un biopic dedicato a J. R. R. Tolkien (l’autore della saga del Signore degli Anelli) che ripercorre i suoi anni di formazione e le esperienze che lo hanno ispirato e portato a diventare un celebre romanziere e filologo. La pellicola, scritta da David Gleeson e Stephen Beresford,  vede Nicholas Hoult vestire i panni di Tolkien e Lily Collins nel ruolo della sua futura moglie e musa Edith. Il film sarà al cinema dal 12 settembre.

Il film

Orfano sopravvissuto alla Prima guerra mondiale, J.R.R. Tolkien (Nicholas Hoult) ricorda la sua giovinezza: gli studi, il primo amore, gli amici e i litigi, senza tralasciare l’ispirazione artistica, trovata in un gruppo di compagni emarginati a scuola (la confraternita segreta TBCS – Tea Club and Barrovian Society), che trovano coraggio l’uno nell’altro. Questo forte legame di amicizia si rafforza negli anni creando una compagnia fedele, come quella dell’anello – formata da artisti – che solo lo scoppio del primo conflitto mondiale rischierà di fare a pezzi. Proprio queste esperienze personali, tra cui la relazione con Edith Bratt (Lily Collins) e la fascinazione per il folklore nordico, spingeranno Tolkien a scrivere la serie di romanzi della Terra di Mezzo.

L’Effetto Tolkien

Come una scintilla per l’immaginazione globale, il libro di J.R.R. Tolkien The Hobbit ha scatenato un incendio, dominando da solo il genere dell’avventura fantasy nel secolo scorso. “L’Effetto Tolkien” ha invaso tutto, dalla letteratura al cinema e la televisione. I suoi romanzi furono innovativi, mai letti prima. Pieni di maghi, hobbit, draghi ed esseri mitici che evocano il lato migliore della natura umana: il nostro amore per le ricerche, la nostra volontà di sacrificarci per gli altri, le nostre speranze verso il bene per sconfiggere il male e la forza che otteniamo dalla vera amicizia. Ora, con Tolkien, al cinema arriva la storia di un giovane uomo che da orfano solitario diventò uno dei più grandi narratori di tutti i tempi. Una storia che è a sua volta un racconto incantevole, illuminato dal potere dell’immaginazione, dai legami d’amicizia, dalle azioni dirette con forza verso uno scopo, tra amore e guerra.

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Orfano, genio, visionario

Nicholas Hoult interpreta John Ronald Reuel Tolkien negli anni della sua formazione come studente, molto prima di pubblicare The Hobbit nel 1937. Orfano di padre da bambino, Tolkien era un soldato giovane e romantico. Cresciuto da una madre devota e ricca di fantasia che morì tragicamente quando aveva solo 12 anni, J.R.R. si trovò improvvisamente a scolpire un futuro precario. Ma ben presto divenne chiaro che aveva doni eccezionali, tra cui un genio raro per inventare lingue, mappare la mitologia e inventare creature immaginarie attraverso parole e disegni. Un talento che gli diede l’opportunità di iscriversi alla prestigiosa King Edward’s School di Birmingham, dove nel 1911 la sua vita cambiò per sempre grazie alla TCBS, una società segreta formata da studenti e artisti, emarginati e ribelli, uniti dalla speranza di cambiare il mondo e vivere all’insegna del coraggio e alla ricerca di uno scopo. Grazie a loro (Robert Gilson, Christopher Wiseman e Geoffrey Smith), Tolkien scoprì la vera amicizia, quella che perdura anche nei tempi bui della guerra, quella che gli infonde fiducia per trovare l’amore, quella che lo ispira come scrittore visionario.

Una storia d’amore d’amicizia

Per Dome Karukoski, fan di Tolkien sin da bambino, questo film “è una storia magica di amore e amicizia. È la storia di un ragazzo orfano che trova l’ amicizia, va in guerra e scopre l’unica donna che amerà per l’eternità. Allo stesso tempo, si vede come Tolkien, nella sua brillantezza creativa, potrebbe essere stato ispirato a tessere ognuna di queste cose reali – amicizia, guerra e amore – nei suoi mondi fantasy incredibilmente vivaci”. Per il regista, una delle sfide più grandi è stata proprio quella di esprimere visivamente la mente di un genio: “ho scavato in profondità nelle storie di Tolkien e nelle sue illustrazioni, per capire come operava la sua mente, di come vedeva il mondo. Vorrei che coloro che amano i suoi libri possano rintracciare nel film l’origine della sua scintilla creativa“.

Photo Courtesy of Fox Searchlight Pictures. © 2019 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

Photo Courtesy of Fox Searchlight Pictures. © 2019 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

Edith, l’amore della sua vita

Nicholas Hoult è rimasto colpito dalla vita di Tolkien: “anche se ho amato i suoi romanzi, non sapevo nulla della sua gioventù, delle sue perdite personali, delle tragedie, della guerra, delle amicizie fondamentali. E soprattutto della sua storia con Edith, il suo grande amore per il quale ha combattuto tanto”. Quello tra Tolkien e la Bratt, anch’essa orfana, fu un amore quasi shakespeariano: dopo un corteggiamento infuocato basato sul loro reciproco amore per l’arte, il loro legame fu quasi interrotto quando il tutore di Tolkien, Padre Francis Morgan, impedì alla coppia di vedersi. Ma Tolkien si rifiutò di lasciar andare il suo sogno: “la loro fu una tremenda storia d’amore tra due anime perdute che avevano il reciproco ed assoluto bisogno dell’altro”.

“Più impari a conoscere Tolkien, più sei stupito da tutti i suoi successi e le sue idee”.

Nicholas Hoult